I pilastri di questa sinergia sono le persone che operano per la piena soddisfazione dell’ospite. Lavorare da oltre 20 e 30 anni a Villa Principe Leopoldo significa amare la propria professione, avvantaggiati dal fatto di svolgere l’attività in una casa dal grande fascino. La prima persona che una trentina di anni fa ha raccolto la sfida di portare la ristorazione ad alti livelli è stato il maître Claudio Recchia, che nell’Associazione di categoria ricopre il prestigioso ruolo di Cancelliere dei grandi maître. Claudio nel 1990 ebbe un’idea semplice ma geniale che porta frutti a tutt’oggi e cioè: una riunione informale giornaliera durante la cena, con lo chef che ai tempi era già Dario Ranza, con il sommelier Gabriele Speziale e con lo chef barman Mario Lanfranconi, per confrontarsi, conoscersi meglio e stemperare le tensioni della giornata. Si è creato così negli anni un sano e proficuo clima professionale e solidale che l’ospite attento percepisce gradevolmente.
Per il 2021 la guida rossa ha insignito di una stella il giovane chef Cristian Moreschi, sostenuto in pasticceria dalle delicate ed estrose realizzazioni di Carole Flückiger. Cristian riesce egregiamente a coniugare tradizione e innovazione attraverso la selezione di materie prime di qualità indiscussa, nel rispetto della stagionalità e con un occhio attento alla valorizzazione delle eccellenze del nostro territorio. Anche se la tendenza che si esprime nel concetto di “Fine Dining” non è nuova, basti pensare a fine ‘800 a Escoffier al Ritz di Parigi, da qualche anno questa tendenza ha preso piede nei grandi alberghi con chef rinomati e stellati e affascina sempre di più. Ora alla VPL si può parlare a pieno titolo di “Fine Dining” poiché, come detto, ha finalmente ottenuto quest’anno la stella Michelin, anche se comunque una stella era già presente nel cuore dei suoi clienti, che di questo luogo apprezzano l’eleganza, la posizione, la discrezione, ma soprattutto il felice connubio tra cucina e sala.
L’esperienza culinaria all’Hotel Villa Principe Leopoldo è quindi a tutto tondo: la sollecitudine e la grande professionalità del sommelier Gabriele Speziale nella scelta del più appropriato abbinamento cibo-vino, anche il più difficile, come pure i preziosi consigli e le coccole del maître Claudio Recchia e l’abilità e la discrezione del servizio di Wilma Broggi e colleghi, non hanno prezzo (Wilma è presente alla VPL sin dall’apertura nel 1986). Nel manuale immaginario utile a determinare le stelle, quelle personali, quelle del cuore, il menu con gli abbinamenti dell’altra sera figurerebbe al suo interno, anche perché era incluso un desiderio, quello di due piatti terminati alla lampada, ovvero flambé, da Claudio Recchia e Gabriele Speziale. Ebbene eccolo il menu proposto dallo chef Cristian Moreschi: Calamari ripieni su letto di crema di burrata e patata blu; Tagliolini al nero di seppia con puntarelle e gamberi (flambati); Filetto di vitello in crosta di pane e carciofi (commovente e indimenticabile la tenerezza della carne) e per terminare le mitiche Crêpes Suzette (ovviamente flambé).
In materia invece di vini e liquori, la cantina offre una notevole scelta, con etichette prestigiose e anche introvabili, capaci di mandare in solluchero i più esigenti estimatori. Tuttavia per l’occasione è stato il territorio ad ispirare la scelta: l’elegante spumante Castello di Cantone Blanc de Blanc Metodo Classico Pas Dosé 2016; la scoperta (per me) del Merlot Arca Rubra Ticino Doc 2017 di Matteo Huber e il dolce e gradevole “Sweet Dreams” 2014 di Guido Brivio, assemblaggio di Chardonnay, Sauvignon e Sémillon. Il valore aggiunto di una cena già di per sé straordinaria di gusto, equilibrio e leggerezza è stato lo spettacolo delle due preparazioni la cui cottura è terminata in sala davanti al cliente, con quella fiammata elegante e coinvolgente che dura pochi secondi, che è come i piaceri che spesso nella vita durano poco, ma che ogni volta affascinano ed emozionano, forse anche per il loro primordiale richiamo al fuoco, alla passione. Passione, piacere per il proprio lavoro e fedeltà sono gli ingredienti del successo della ristorazione dell’Hotel Villa Principe Leopoldo.
Hotel Villa Principe Leopoldo
Via Montalbano 5
6900 Lugano
Tel. +41 (0) 91 985 88 55
www.leopoldohotel.com