Anche il cliente più distratto non può non rimanere affascinato dall’immenso panorama che si gode dall’Hotel Le Mirador Resort & Spa. Dalla ricezione alle camere, dalle terrazze come dai ristoranti la vista spazia sopra la cittadina di Vevey, con il lago Lemano, i famosi vigneti terrazzati del Lavaux e come contorno le alpi del Vallese e della Savoia. In questo luogo idilliaco si respira un’energia positiva, tant’è vero che dal 1977 si è installato un Centro di studi tibetani superiori nonché un autentico monastero tibetano-buddista.
A noi però interessa conoscere la ristorazione di questo albergo di lusso a cinque stelle che è Le Mirador Resort & Spa. Alla ricezione siamo accolti con squisita gentilezza, sia dal General Manager Benjamin Müller-Rappard, sia dal Director of Sales & Marketing Benoît Meier. È seguita la visita dell’albergo ed in particolare dei due ristoranti che abbiamo potuto testare. Il principale è Le Patio, con l’ampia sala in stile moderno e contemporaneo che si affaccia sulla terrazza da dove si gode il “mondo” sottostante. Lo chef Thomas Perez, che è anche Executive, esalta una cucina internazionale raffinata con accenti mediterranei, che omaggia i migliori prodotti stagionali e del territorio.
La cena è risultata estremamente godibile, confermata a partire dall’antipasto: Astice alla Kadaif con salsa gribiche e uova di astice. In seguito la tenerezza del filetto di manzo in crosta di prezzemolo, scalogno e patate mousseline ha sigillato la mano felice di Thomas, che nel finale ha proposto un formaggio: la deliziosa Tomme fleurette di Rougemont con chutney di mela e zenzero. Essendo curioso della bravura dello chef Patissier Arnaud Selvetti, il simpatico maître Romain Estrabols ha proposto una soave Millefoglie di crema leggera alla Williamine, con sorbetto alla pera.
L’accompagnamento con alcune tra le migliori produzioni vinicole del Lavaux è stata l’opera del sommelier Theo Salamin, un fine professionista. Naturalmente la sera del giorno dopo la cena era riservata all’altro gioiello gastronomico del Mirador, il ristorante Hinata, dove il giovane chef, 26 anni, Giacomo Dal Molin, ma con un bel bagaglio di esperienza al ristorante giapponese Yoshi dell’Hotel Metropole a Montecarlo, del celebre e compianto grande chef Joel Robuchon, ci ha deliziato con una convincente cucina in stile giapponese – fusion che ha preso il via da un Tapas, la Salade de fenouil, shiso e kalamansi (agrume incrocio tra kumquat e mandarino con un gusto agrodolce straordinario), per poi passare al Tataki di tonno con houmous di avocado, aglio fritto e sesamo bianco; quindi Spiedini di pollo con salsa teriyaki e cipollotto, mentre in conclusione un tipico finale giapponese che va alla grande, i Mochi, ovvero dolcetti che hanno una consistenza morbida e gommosa ripieni di sorbetto a gusti diversi.
Il maître Grégoire Loyer ci ha condotto in una degustazione di tre Sake: il primo Sake Mio, aromi di pera, pesca e prodotti da forno; il Nigori Cream, il più dolce e adatto a pietanze speziate; infine il Kimoto Junmai, piuttosto concentrato, morbido ed elegante (gradazione alcolica 15,5%). Naturalmente oltre alla scelta di Sake, la carta delle bevande contempla una ricca selezione di vini bianchi e rossi, birre giapponesi, the verdi particolari anche con bacche di Goji e di Acai e vari soft drink.
Le serate al Mirador Resort & Spa iniziano e si concludono nel raffinato e ben fornito Bar Lounge & Terrasse, per sorseggiare un delizioso cocktail pre o after dinner, oppure come fortunatamente è capitato a noi, una rara specialità austriaca prodotta nella Zillertal, il Berg Feuer, liquore di whisky con cannella e peperoncino, abbinamento perfetto con la vista unica e spettacolare che si gode dalla terrazza.
Le Mirador Resort & SPA
Ch. de l’Hotel Mirador 5
CH – 1801 Le Mont-Pèlerin
Tel. +41 (0) 21 925 11 11
www.mirador.ch