Quando gli storici Palace, che hanno segnato la gloria alberghiera svizzera agi inizi del secolo scorso, rivivono con una nuova veste pur mantenendo inalterata la struttura architettonica grazie ad una ristrutturazione conservativa, la gioia di chi apprezza la nobile  tradizione dell’ospitalità è grande e fa dire che nulla è perduto. È il caso del Mandarin Oriental Palace di Lucerna, che domina sulla bella passeggiata al lago, con una vista imprendibile dai suoi ristoranti e dalla terrazza, vista che spazia oltre al lago sul Pilatus, montagna simbolo che sembra proteggere la città. La prima conferma di una tradizione rinata è il cordiale saluto personale del General Manager Christian Wildhaber che ci illustra la struttura e soprattutto i ristoranti che tanto ci interessano. La parte gastronomica del Mandarin Oriental Palace, Luzern si declina nelle quattro strutture preposte. Iniziamo con il Mozern Bar & Brasserie che nell’arco di tutta la giornata, a partire dalla prima colazione con un ricco buffet, offre squisite proposte internazionali e una varietà di prelibatezze mediterranee, il tutto servito in modo informale in un elegante ambiente dove rivive il fascino della Belle Epoque. Il Quai 10 invece è l’estensione stagionale della terrazza del Mozern, luogo ideale all’aperto e soleggiato, dove gustare piatti deliziosi e creativi durante il giorno, posizione perfetta anche per un aperitivo o un drink dopo cena, con vista sul Lago dei Quattro Cantoni.

Si può scegliere tra la focaccia appena sfornata dal forno a legna, il pesce di lago alla griglia o le carni di provenienza locale cotte al barbecue. In un albergo con un nome evocativo come Mandarin Oriental Palace, Luzern,  non poteva mancare l’esclusivo e raffinato ristorante giapponese Minamo, in cui lo chef Toshiro San utilizza per la sua cucina le classiche tecniche giapponesi imparate in decenni di esperienza e consiglia la proposta “omakase” che in sostanza vuol dire avere piena fiducia dello chef e lasciargli la scelta delle pietanze, anche perché non sempre è facile selezionare una scelta da un menu giapponese. Il bello è che i fortunati ospiti, al massimo otto persone, vedono e ammirano lo chef all’opera trattare con grande maestria ingredienti di provata freschezza, che si possono accompagnare degustando diversi tipi di “sakè”, per un indimenticabile viaggio nel Sol Levante.

Per ultimo consideriamo il “Colonnade” il ristorante più gastronomico del Mandarin Oriental Palace, Luzern, un vero tempio dell’arte culinaria, dell’esaltazione del gusto e della ricerca del benessere degli ospiti. Il 42.enne Gilad Peled di origine israeliana è l’executive chef con alle spalle un’esperienza professionale invidiabile, cito solo i tre anni in qualità di chef de cuisine al ristorante Le Pressoir d’Argent, presso Le Grand Hotel InterContinental a Bordeaux, premiato da due stelle Michelin, poi altri tre anni a Londra come Executive ai Gordon Ramsay Restaurants.

Il suo motto è: “Ottenere sempre il meglio dai prodotti, sia da quelli più cari, sia da quelli più semplici. Quando creo un nuovo piatto lo studio finchè non sono soddisfatto”. Dopo soli 5 mesi dall’apertura del “Colonnade” è stato insignito della stella Michelin. Il risultato è straordinario avendo scelto il menu degustazione, un vero tripudio per una gola sensibile a tutte le sfumature dell’eccellenza. Per tutti i piatti che si sono susseguiti resta un po’ di nostalgia e anche  ricordi indelebili, mentre su tre è caduta la scelta per la citazione: Tourteau (granciporro), concombre, Kombu Royal (alga bruna), Caviar Kristal; Turbot (rombo), fregola sarda, blettes, coquillages, beurre blanc aux algues; Agneau d’Appenzell, artichauts violets, olives Nocellara, marjolaine, Belper knolle (formaggio del Canton Berna che si utilizza come insaporitore per molte vivande). Non è mancata neanche una selezione di formaggi svizzeri e francesi, da uno straordinario e ricco plateau.

Un delicato sorbetto al Pelargonium (pianta della famiglia dei gerani), cetriolo, menta piperita e olio d’oliva ha fatto da apripista ai due dessert: Fragole, thé Rooibos, granita alle mandorle; Chocolat grand cru Costa Rica, Mucilage, Cardamome vert, Grué de cacao (scaglie delle fave di cacao). Un plauso di gratitudine va a Gilad Peled executive chef, all’executive chef patissier Clément Laurent e al principale sommelier Moritz Dresing che con grande perizia ha scelto i vini in accompagnamento tratti da una carta con circa 500 referenze. Carta sulla quale ho notato con piacere la presenza di tre grandi prodotti ticinesi: Castello di Morcote di Gaby Gianini, Christian Zündel e Castello Luigi.

Uno stato d’animo di grande soddisfazione e godimento ha lasciato la sala, non prima di aver espresso un grazie di cuore alla brigata di sala sempre pronta ad esaudire ogni piccolo desiderio. Così eccoci ora al Lounge Bar dove il sorridente e premuroso Bartender Gabriele Cusimano ci ha deliziato con un suo after-dinner che ha contribuito a rendere dolce e sereno il sonno.

Mandarin Oriental Palace, Luzern

Haldenstrasse 10
6002 Lucerna
Tel. +41 (0) 41 588 18 88
www.mandarinoriental.com/luzern