La ristorazione dell’Hotel des Horlogers è stata una scoperta, una scoperta sorprendente! A un’ora di auto da Losanna, attraverso iconiche strade panoramiche si arriva a Le Brassus, frazione del comune di Le Chenit nel Canton Vaud. Siamo nella Vallée de Joux, una perla nascosta del Grand Tour della Svizzera, valle compresa nel massiccio del Giura vodese in cui si staglia quale emblema della regione la maestosa montagna Dent de Vaulion. La rinomanza di questa valle è dovuta soprattutto alla concentrazione di manifatture della più pregiata e tradizionale industria orologiera svizzera.
In questo luogo è sorto un albergo, l’Hotel des Horlogers, progettato con un design visionario d’avanguardia, utilizzando materiali locali che si fondono magnificamente con il paesaggio circostante. Dalle vetrate a tutta parete delle camere si gode infatti di un ampio panorama sulle praterie e soprattutto sull’affascinate e vasta foresta di Risoud, nota per il particolare legno di abete di risonanza, apprezzato per trasmettere e amplificare il suono, ciò che lo rende ideale per la costruzione di strumenti musicali a corda.
In questo contesto idilliaco che effonde un’atmosfera di pace e armonia, nell’Hotel des Horlogers non potevano mancare i momenti di relax gastronomico offerti da due “locations”: il ristorante gourmet La Table des Horlogers (17 punti Gault & Millau) e la Brasserie Le Gogant (dove Gogant nel dialetto locale è un abete bianco isolato che con gli anni assume dimensioni che non hanno paragoni con gli altri alberi del bosco e danno rifugio a uomini e animali).
L’impostazione della cucina è stata affidata al prestigioso chef Emmanuel Renaut, “Meilleur Ouvrier de France 2004”, che nel suo ristorante e Relais & Chateaux “Flocons de Sel” a Megève vanta tre stelle Michelin, mentre l’esecuzione in loco è dello chef residente Alessandro Cannata che con il gusto del dettaglio e l’eleganza del gesto compone una partitura precisa e profondamente sincera, in armonia con la ricchezza dei prodotti della Vallée de Joux. Quindi pesce proveniente dai pescatori locali, carni come pure frutta e verdura provenienti dalle fattorie circostanti.
Così, se la Brasserie Le Gogant propone una cucina accessibile e veloce, la Table des Horlogers offre un’esperienza gastronomica ricercata e direi esclusiva, nel senso anche di immersione nella natura per gustare un menu unico. Lo chef Alessandro Cannata riesce ad interpretare in maniera esemplare la linea dello chef Renaut, con in più il suo personale accento derivante dalla sua italianità. Un connubio perfetto tra la tradizione della grande cucina, la mediterraneità ed i prodotti naturali e locali di una regione ricca di eccellenze.
Per prima cosa la produzione del pane, anzi dei pani e della piccola “boulangerie” è fatta in casa, mentre i menu, oltre alla stagionalità possono cambiare in base alla reperibilità giornaliera della materia prima, penso in particolare al pescato dei laghi, alle erbe aromatiche ai funghi ecc. L’evoluzione quindi è attenta e costante e l’emozione della natura con le sue primizie si fa sentire in ogni piatto e si percepisce ogni volta che lo sguardo si sofferma sulla foresta di Risoud.
Non si può descrivere puntualmente un’esperienza immersiva unica e totalizzante come quella di cenare a La Table des Horlogers, con quella particolare atmosfera ed un servizio personalizzato; posso quindi solo elencare alcune portate di un menu che alla fine lascia sbalordito anche lo stomaco che può solo ringraziare: Gnocchi di salsa al pomodoro, purè di pomodori canditi, basilico ed emulsione di gruyère; Trota del Giura in camicia, salsa al “beurre blanc”, uova di trota e cialda di achillea; Trilogia di manzo: in Tataki, nei ravioli e nel filetto con fagiolini, souflé di patate e riduzione di salsa al vino rosso e di carne; Mochi ghiacciato: pasta di riso, gelato di pera, vaniglia e gel di abete.
La carta dei vini merita una lettura, in quanto vi si trovano etichette della migliore produzione viticola svizzera, specie vodese e vallesana, senza tuttavia trascurare le zone maggiormente vocate della Svizzera tedesca e italiana. Non mancano altresì vini francesi e italiani. Termino con l’emozione provata all’inizio della cena, centellinando un calice sublime di Champagne, il Grand Siècle N. 26 della Laurent Perrier, una cuvée prestigiosa basata sull’assemblaggio e non sull’annata, che ha portato questo vino ai vertici per finezza e complessità.
Hotel des Horlogers
Route de France 8
1348 Le Brassus
Switzerland
Tel. +41 (0) 21 845 08 45
https://www.hoteldeshorlogers.com
Hôtel des Horlogers: un hotel di lusso al servizio delle case orologiere



