Marco Campanella è lo chef migliore di tutta la Svizzera. Lo dice la guida enogastronomica Gault&Millau che gli ha assegnato 19 punti su 20. A soli 32 anni, Campanella guida con successo la cucina del ristorante La brezza, dell’Eden Roc di Ascona.

Marco Campanella: la carriera

Già dal 2018 Marco Campanella – allora giovanissimo – dirige il ristorante La brezza, portando un’impronta personale basata su creatività e tecnica. Svizzero di origini italiane, ha saputo conquistare Gault&Millau grazie al connubio tra qualità e innovazione delle sue proposte. Nelle motivazioni dello strabiliante punteggio, le sue “incredibili salse e la versatilità”, ma anche la capacità di ispirare un team giovane e l’approccio naturale alla cucina vegana, che Campanella riesce a valorizzare con sapienza e raffinatezza.

Il percorso dello chef è già costellato di successi: oltre due stelle Michelin, ha raggiunto l’impressionante traguardo di 18 punti Gault&Millau già in giovane età. Il riconoscimento di questi ultimi giorni consolida il suo status nel firmamento dell’alta cucina, in cui i giovani come lui non sono affatto molti!

Joao Antunes: anche lo chef più promettente arriva dal Ticino

Accanto a Campanella, un altro suo coetaneo ticinese si è fatto notare da Gault&Millau. Joao Antunes, 32 anni, è stato nominato chef emergente dell’anno per il Ticino. Alla guida della cucina di Villa Emden, sull’isola di Brissago, Antunes ha saputo conquistare la critica grazie alla sua abilità nell’utilizzare prodotti locali, tra cui il pesce di lago e le erbe coltivate direttamente sull’isola. Il suo impegno verso la valorizzazione del territorio e la cucina sostenibile gli è valso 14 punti dalla guida Gault&Millau.

Marco Campanella… più altri 6: la Svizzera conferma l’eccellenza culinaria

A raggiungere il traguardo dei 19 punti, anche altri sei nomi della gastronomia svizzera:

  • Tanja Grandits («Stucki», Basilea),
  • Franck Giovannini («Restaurant de l’Hôtel de ville», Crissier, VD),
  • Peter Knogl («Cheval Blanc», Basilea),
  • Andreas Caminada («Schloss Schauenstein», Fürstenau, GR),
  • Philippe Chevrier («Domaine de Châteauvieux», Satigny, GE)
  • Heiko Nieder («The Dolder Grand», Zurigo).

La cucina svizzera premiata anche per la sostenibilità: il “cuoco verde”

Tra i premiati di quest’anno spicca anche Nicolas Darnauguilhem, eletto per la seconda volta «cuoco verde» dell’anno. Il suo ristorante, «Pinte des Mossettes» a Cergniat, si distingue per il rigoroso rispetto delle normative Bio Suisse e per l’impegno verso la sostenibilità. Il suo approccio alla cucina, basato sull’autenticità e il rispetto per l’ambiente, gli ha fatto guadagnare 17 punti, a dimostrazione di come la gastronomia possa evolversi in armonia con le esigenze ecologiche.

I giovani talenti da 18 strabilianti punti

Gault&Millau ha anche premiato giovani talenti della scena gastronomica. Tra questi emergono i nomi di Dominik Sato e Fabio Toffolon («The Chedi», Andermatt), Dominik Hartmann («Magdalena», Svitto) e Romain Paillereau («Des Trois Tours», Friburgo). Si tratta di giovani chef che sono già riusciti a conquistare un punteggio pari a 18.

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