“Deutschland: Gastronomie, Wein und Kultur“: territori stupendi dove si mescolano città meravigliose, grandi tradizioni e natura magnifica. Oggi la Germania è un Paese con una offerta enogastronomica sempre più ricca e in netta crescita, come dimostrato dall’ultima presentazione della Guida Michelin che ha aggiunto 36 stellati in più rispetto all’anno precedente. Una scena gastronomica di primissimo ordine dove è in corso una vera e propria rivoluzione con un vento nuovo in cucina e una creatività spumeggiante e in fermento.

«Ho sempre amato la gastronomia e i vini tedeschi – afferma Dany Stauffacher, CEO & Founder di S.Pellegrino Sapori Ticino – e sono molto felice che nella nuova edizione del Festival potrò offrire delle novità. Già nel 2013 avevamo proposto un gemellaggio con Berlino presentando una ricca e inaspettata realtà. Questa volta il nostro pubblico rimarrà piacevolmente sorpreso da un’offerta gastronomica singolare. Abbiamo creato una grande squadra capitanata da Thomas Bühner, una colonna portante della cultura gastronomica germanica con 30 anni di esperienza ad alto livello e una filosofia sensoriale particolare che qualche anno fa ha deciso di abbandonare le sue 3 stelle Michelin per iniziare nuove avventure che lo hanno portato a girare il mondo alla ricerca di nuovi sapori e ad aprire un suo nuovo ristorante a Taipei, senza mai dimenticare il suo territorio dove sta già sviluppando nuovi progetti. Un percorso partito con l’apprendimento della tradizione classica francese per trasformarsi durante gli anni in una cucina personale definibile come “avanguardia tedesca”, con un grande rispetto della purezza del gusto di ogni prodotto. Nella gastronomia tedesca si sente chiaramente l’influenza dell’Alsazia, della cucina francese in generale e della Svizzera per classici reinterpretati e uniti a innovazioni culinarie dove creatività ed eccellenza si incontrano».

La Germania è conosciuta in tutto il mondo anche per gli innumerevoli tipi di pane, patrimonio Unesco, alimento amatissimo e caratteristico, e la birra, la regina dell’Oktoberfest. Una festa che torna puntualmente ogni anno fin dal 1810, quando è stata organizzata per la prima volta in onore del matrimonio tra il principe ereditario bavarese Ludovico I di Baviera e la principessa Teresa.

«Quest’anno S.Pellegrino Sapori Ticino sarà a Monaco proprio poco prima dell’inizio dell’Oktoberfest, insieme ancora una volta a Svizzera Turismo, Ticino Turismo, Lugano Region e Ascona-Locarno Turismo per presentare la nuova edizione e le eccellenze del nostro territorio a giornalisti, touring operator e opinion leaders», continua Dany Stauffacher. «I tedeschi rappresentano per il nostro turismo la clientela estera di gran lunga più importante. E come sempre il Festival vuole essere lo strumento per un ricco e piacevole scambio culturale».

La Germania rimane al primo posto come partner commerciale della Svizzera ed è inoltre principale partner per quanto riguarda educazione, innovazione e ricerca; i rapporti culturali tra i due Paesi hanno invece origini più antiche e legate alla comune lingua parlata e, non da ultimo, il nostro cantone è sempre stato nel cuore dei tedeschi.

Circa tremila tedeschi vivono oggi in Ticino e i primi hanno scelto il sud delle Alpi come patria già più di cento anni fa. Tante personalità diverse, ma irresistibilmente attratte da un comune denominatore: l’incantevole paesaggio. Una combinazione di laghi e montagne che, insieme al clima temperato e l’atmosfera, ha sempre esercitato un grande fascino.

Come testimonia l’esperienza del Monte Verità di Ascona, dove nel 1902 un gruppo di giovani provenienti proprio da Monaco di Baviera, tra i quali la pianista Ida Hofmann, Henri Oedenkofen e i due fratelli Karl e Arthur Gräser, ha dato vita a un modello alternativo di società, con vita all’aria aperta, salutismo, nudismo, amore libero, emancipazione della donna, medicina naturale, il tutto integrato da un tocco di spiritismo ed esoterismo. Una colonia che divenne un polo per chiunque fosse alla ricerca di una vita “alternativa”.

Thomas Bühner, capitano del Team
tedesco SPST 2024

Oppure, ancora, si pensi allo scrittore Hermann Hesse che si trasferì a Montagnola dal 1919 per rimanerci fino alla morte avvenuta nel 1962: «Qui il sole è più intenso e caldo e le montagne sono più rosse, qui crescono castagni, la vite, mandorli e fichi e la gente è buona, educata e gentile…». Per non parlare dei tanti altri musicisti, compositori e direttori d’orchestra e scrittori.

«Grande novità di quest’anno che mi inorgoglisce molto» – sottolinea Dany Stauffacher – «è l’inizio di una nuova collaborazione con l’EHL di Losanna, la migliore scuola alberghiera del mondo, che forgia i futuri leader del settore alberghiero e della ristorazione. Una eccellenza che inizieremo a conoscere meglio anche alle nostre latitudini e che ci vedrà come antenna di riferimento nella nostra regione e in Italia. Una occasione per il nostro territorio di uno scambio importante per sviluppare sempre di più la cultura dell’ospitalità, fondamentale per il turismo e tutta l’economia. E tanti studenti stranieri potranno così capire che il nostro territorio ha tanto da offrire ed è una realtà enogastronomica formidabile. Con queste premesse, proseguiremo il nostro lavoro con l’intento di mettere in rete diverse realtà per promuovere le eccellenze del settore. L’ospitalità è uno stile di vita e la gastronomia è il suo cuore pulsante, per questo cerco sempre di creare sinergie tra enogastronomia, hotellerie, cultura e paesaggio. Che l’enogastronomia sia un vettore fondamentale per il turismo in Ticino è chiaro. E l’enogastronomia di qualità può essere promossa anche in modo sostenibile, valorizzando prodotti locali e una connessione autentica con il territorio. La sostenibilità è un aspetto sempre più rilevante anche per i viaggiatori altospendenti, che sono attenti all’impatto ambientale e sociale dei loro viaggi. In questo modo, questo tipo di turismo può essere un driver positivo per lo sviluppo economico e la promozione del territorio, senza compromettere la sua integrità e autenticità».

Per sancire l’importante collaborazione con EHL, la cheffe stellata Lucrèce Lacchio, del ristorante “Le Berceau des sens” all’interno del campus di Losanna, sarà la protagonista della serata delle donne del Festival, insieme a un gruppo di studenti che potranno così sperimentare cosa significa l’organizzazione di un evento con l’aspetto pratico del servizio, la preparazione dei cibi e l’arte di intrattenere.
Altra novità della 18ma edizione di SPST sono alcune serate a 4 mani con l’incontro di nuovi talenti del concorso S.Pellegrino Young Chef, che seleziona i migliori giovani chef sotto i 30 anni da tutto il mondo, e altrettanti chef ticinesi. Un approccio più giovane per avvicinare le nuove generazioni alla gastronomia del futuro.

Come sempre S.Pellegrino Sapori Ticino ha tante novità nel piatto e anche questa volta ha selezionato tanti nuovi ambasciatori per raccontare delle nostre bellezze e delle nostre eccellenze al mondo.