Il merito è di una start up che ha studiato e applicato un sistema di droni in grado di generare elettricità partendo proprio da quei venti che soffiano ad alta quota. Un progetto che potrebbe rivoluzionare il campo delle energie rinnovabili, favorendo un futuro maggiormente sostenibile. Aldo Cattano, co-fondatore con Nicola Mona, e ora Chief Technology Officer, spiega come l’idea «si basi su un generatore a terra collegato, tramite una bobina e un cavo in polietilene (Dyneema), a un drone ad ala fissa appositamente progettato. Questo drone, volando autonomamente nel vento, tira il cavo che, srotolandosi, mette in rotazione il generatore per la produzione di energia elettrica. In pratica, il sistema funziona come una sorta di yo-yo. Il cavo a cui è ancorato il drone, si allunga grazie alla forza del vento che spinge il drone verso l’alto. Una volta raggiunta l’altitudine massima, quest’ultimo perde quota e il cavo ritorna all’interno dell’argano. L’operazione si ripete più e più volte, sfruttando l’energia cinetica accumulata durante lo srotolamento dal cavo collegato al generatore, che la trasforma in elettricità». Lo sviluppo di Skypull si è avviato nel 2013, racconta Cattano, “nato nel vento” per sua stessa definizione, esperto velista, ingegnere aerospaziale specializzato in strutture composite volanti con oltre 25 anni di esperienza in ricerca e sviluppo su aeroplani e turbine eoliche e 4 brevetti internazionali depositati. «Dopo gli studi di progettazione iniziali e la protezione dei diritti di proprietà intellettuale, abbiamo costituito un team di lavoro con esperienza nei settori delle energie rinnovabili e aerospaziale per trasformare un’idea in una promettente iniziativa imprenditoriale. Le varie iniziative finalizzate al supporto di start up ci hanno consentito di ricevere riconoscimenti e premi, e con essi pure i primi finanziamenti: finalista StartCup Ticino (2016), finale di Venture Kick, dopo essere risultati vincitori nei vari step. E, ancora vincitori delle finali svizzere dell’Innovation Forum Lausanne, del Prix RIE (2018) e del EU Seal of Excellence nel 2019. Mentre nel 2020 abbiamo ottenuto il “Solar Impulse Efficient Solution” Label. Siamo stati incubati con ESA bic Swiss (European Space Agency) e abbiamo ottenuto il W.A. de Vigier Award, (uno dei premi più ambiti in Svizzera). Il BFE (Ufficio Federale dell’Energia) ci ha finanziato due fasi diverse dello sviluppo e attualmente stiamo portando avanti il progetto in cooperazione con due università svizzere grazie al supporto del programma Innosuisse per l’innovazione. Al tempo stesso abbiamo creato una rete di collaborazioni con più aziende e fornitori per produrre e portare Skypull sul mercato. Il nostro obiettivo è quello di sviluppare una tecnologia scalabile che fornisca energia pulita e conveniente per tutti, al fine di accelerare la transizione verso le energie rinnovabili. Un approvvigionamento energetico più sostenibile costituisce infatti un passo assolutamente necessario». Le attuali fonti di energia rinnovabile non possono ancora competere con i combustibili fossili in termini di costi e continuità di approvvigionamento. Le turbine eoliche vengono utilizzate con profitto in poche località nel mondo, e solo in luoghi con buoni venti ad un’altezza ragionevole. Skypull mira invece a realizzare un sistema efficiente, affidabile e resiliente, in grado di sfruttare venti forti e costanti presenti tra i 200 e i 600 metri di altezza dal suolo, presenti in quasi tutte le regioni del globo, per produrre elettricità a basso costo. Basata dapprima all’interno dell’Azienda Elettrica di Massagno, l’azienda si è da pochi mesi trasferita presso il Centro Competenza Droni dello Switzerland Innovation Park Ticino situato al Riviera Airport di Lodrino, dove dispone di spazi per gli uffici, il laboratorio e il campo di volo. «Il nostro drone – spiega ancora Aldo Cattano – raggiunta la quota desiderata, spegne i motori, diventa una sorta di aliante e, in modalità standard, si sposta in modo totalmente autonomo. Il prototipo è un drone multi-rotore ad ala rigida che può decollare e atterrare autonomamente, senza bisogno di un dispositivo di lancio o di vento di superficie. In questa fase stiamo ampliando i siti dove effettuare i nostri test e accrescere così il numero delle ore di volo. L’obiettivo attuale è quello di progettare, entro pochi mesi un dimostratore commerciale di 3,2 metri, per arrivare poi in un anno ad un prodotto da 6 metri con 100 kw (per cui 30 economie domestiche) e in seguito raggiungere 1 Mw (cioè 300 economie domestiche)».
SKYPULL
CH-6527
Lodrino
www.skypull.technology