L’azienda venne fondata a fine ‘800 da Michael Stadlin, discendente da un’antica famiglia di mugnai attivi nella Svizzera centrale. Maroggia è da sempre un paese di mulini grazie alla Val Mara, una preziosa risorsa d’acqua usata quale forza motrice. Nel 1904 venne aggiunta una riseria situata sul sedime dove ora sorge il mulino, ben ubicato e servito, grazie al binario privato che lo collegava con la linea ferroviaria, binario che ancor oggi è indispensabile per l’approvvigionamento razionale del grano sfuso. La struttura fu completata dalla costruzione di un silo in legno tuttora esistente. Il nuovo mulino iniziò la produzione nel 1924. Fra gli anni 1940-1950, con interventi di miglioria, il mulino e i magazzini furono successivamente ingranditi. Il reparto di produzione viene rinnovato costantemente con nuove macchine che ne aumentano progressivamente la produttività. Non tutti sanno che il primo agosto 1998, a causa di un violento nubifragio, il mulino viene completamente allagato: i macchinari, le scorte dei prodotti finiti e gli immobili subivano danni ingenti.
Un altro successivo intervento d’innovazione, che di fatto rende il mulino completamente automatizzato, viene effettuato nel 2000: il reparto macinazione viene dotato di macchine più moderne e sofisticate, vengono edificati nuovi sili di stoccaggio e viene rimodernato il reparto d’insacco. Senza mai fermarsi, nel 2017 viene ristrutturata la parte più antica dello stabilimento, con un magazzino per prodotti confezionati più grande e pratico e un nuovo grande spazio per eventi. Ed è qui che i soci della STRP si sono ritrovati in occasione dell’Assemblea generale 2018.
Quale luogo poteva essere più adatto? Qualità, creatività e strategia sono sempre stai i pilastri per lo sviluppo dell’azienda, una realtà importante per il territorio ticinese che comunica un grande valore. Visitare e scoprire questa impresa accompagnati da Alessandro Fontana, titolare e moderno “mugnaio”, è stato un fantastico esempio di storytelling.
E se lo storytelling è una tecnica di comunicazione che consiste nel raccontare una storia per attirare l’attenzione di un pubblico, Alessandro Fontana ha sicuramente attirato la nostra attenzione. Tanta passione, unita a tanta conoscenza e flessibilità.
In un momento in cui il pubblico è tornato a ricercare la bellezza e la bontà autentiche, una interessante storia che si unisce ad altre realtà ticinesi creando una rete di produzione basata su una filiera locale. Dal frumento tenero coltivato nel piano di Magadino e nel Mendrisiotto alla collaborazione con il centro di ricerca Agroscope di Cadenazzo, grazie a cui si sono potute selezionare le migliori qualità di frumento da destinare alla coltivazione, tenendo conto delle caratteristiche del territorio e del clima: varietà di ottima qualità e provviste di alti valori proteici.
Dalla teoria alla pratica, il passo è stato breve: a conclusione della serata i soci hanno potuto assaporare diversi tipi di pizze e focacce, tutti prodotti con le farine del mulino adatte a qualsiasi palato, con una particolare attenzione ai diversi regimi alimentari e intolleranze, prodotte dal pizzaiolo Giovanni Zinna e accompagnate dalla birra del mugnaio, con cereali ticinesi doc! A dimostrazione che il sapere antico, la tradizione, applicata all’innovazione, sono sempre la carta vincente.