Il 2019 può essere considerato un anno denso di novità importanti per quanto concerne la fiscalità delle imprese. Qual è il suo giudizio in proposito?
«La Svizzera ha approvato in via definitiva il progetto di riforma fiscale che elimina i trattamenti di favore per le multinazionali. L’esito del referendum del 19 maggio 2019 era, peraltro, scontato: circa 2/3 dei votanti si è espresso a favore del pacchetto di misure che adeguano la tassazione delle imprese alle norme internazionali e assicurano il finanziamento dell’AVS, il sistema previdenziale elvetico. La nuova legge federale è stata accettata in tutti i Cantoni, senza eccezione».
Cosa cambierà per le imprese?
«Gli effetti sui bilanci delle aziende, sia quelle elvetiche sia quelle straniere che lavorano e operano sul mercato della Confederazione, sono ancora tutti da verificare. In particolare, sarà ora prioritario investigare in che modo la riforma fiscale influirà sui gruppi svizzeri e stranieri con filiali in Svizzera e quali aspetti di dettaglio dovranno a breve essere considerati. Ulteriori progetti legislativi che hanno un impatto sulla normativa fiscale sono attualmente in discussione nel Parlamento svizzero o sono già stati approvati e dovrebbero quindi entrare in vigore tra il 2020 e il 2022. Tra questi figurano, ad esempio, l’introduzione della legge sui servizi finanziari e la legge sugli istituti finanziari o il regolamento sulla deducibilità fiscale delle sanzioni finanziarie».
Riguardo al grande tema della fiscalità, il Ticino può essere ritenuto attrattivo per le aziende che già si sono insediate o che intendono trasferirsi sul territorio del Cantone?
«Credo che ci sia da essere abbastanza preoccupati. Non vorrei che dopo il finanziario, che per le ben note vicende ha ridotto la propria presenza in Ticino, anche altri settori siano indotti a rivedere le proprie strategie, tenendo anche presente il fatto che molte aziende di medie dimensioni hanno già oggi il proprio headquarter nella Svizzera interna o all’estero, rendendo ancora più facilmente praticabile la scelta di trasferire unità operative laddove si registrano condizioni di mercato maggiormente favorevoli. Teniamo presente il fatto che oggi siamo sempre più chiamati a confrontarci con una concorrenza internazionale a livello europeo ma anche con una competitività intercantonale».
La qualità della vita in Ticino resta comunque una buona motivazione…
«Senza dubbio, ma le ragioni che rendevano Lugano e il Ticino molto appetibili stanno gradualmente venendo meno. Non basta più parlare di clima, paesaggio, sicurezza. Il segreto bancario è ormai un ricordo. Occorre mettere in atto politiche attive per incentivare la continuità e la crescita di un tessuto produttivo dinamico e aperto all’innovazione».
Il vostro impegno nei confronti delle PMI svizzere si esplica anche attraverso un sostegno allo Swiss Venture Club…
«Lo SVC è al servizio delle piccole e medie imprese. Con oltre 3000 membri provenienti da tutti i settori e da tutte le regioni della Svizzera, l’associazione di PMI è oggi uno dei network più grandi e più importanti per l’imprenditoria del paese. Riunisce personalità innovative del mondo economico, scientifico, politico, mediatico e culturale consentendo loro di allacciare contatti preziosi. Con il Prix di quest’anno abbiamo voluto offrire un riconoscimento a quelle aziende a carattere prevalentemente familiare che costituiscono una grande ricchezza per il territorio e la cui tenacia e voglia di emergere meriterebbero una maggiore attenzione e più sostanziose forme di incentivazione per il loro prezioso lavoro».
Il vostro legame con il territorio ticinese ha trovato invece anche quest’anno un’importante conferma con la presenza alla kermesse musicale di Jazz Ascona…
«Il nostro impegno si concretizza con il sostegno a manifestazioni locali e anche quest’anno EY ha sponsorizzato la kermesse musicale di Ascona, offrendo ai propri clienti l’opportunità di trascorrere una serata indimenticabile in un’atmosfera accogliente e riservata all’insegna della musica jazz accompagnata da una gustosa cena dai sapori locali. Essere riusciti a regalare ai nostri clienti una live performance gratuita di tale livello è davvero motivo di grande soddisfazione».