Ognuno dei 4 Consorzi ha proposto 2 vini dell’Umbria:
Orvieto
Per il Consorzio dei vini Orvieto sono stati degustati due vini bianchi e non poteva essere diversamente considerando che questo vino ha davvero una storia che ha intrecciato anche diversi Papi: Terroir argilloso e Terroir sabbioso della DOC Orvieto 2021, vini senza il nome del produttore, ma iscritti al Consorzio. Il comune di Orvieto si trova nel settore sud-occidentale dell’Umbria, in provincia di Terni, a circa 45 km da Viterbo. Qui si erge un blocco tufaceo del quaternario relitto nella caldera vulcanica che ospita il lago maggiore d’Europa, quello di Bolsena. In un importante l’incontro il prof. Attilio Scienza che ha ripercorso la storia di questo vino che ha sempre beneficiato di terreni pregiati per la coltivazione delle viti: Vulcanico, Argilloso, Alluvionale e Sabbioso. I due vini hanno incantato i degustatori.
Sagrantino
Due vini della denominazione Sagrantino di Montefalco: “Filium” Spoleto DOC Trebbiano Spoletino 2020 (Valdangius) e “Terra Cupa” Montefalco Sagrantino DOCG 2017 (Romanelli). Qui ogni anno si svolge l’Anteprima che richiama i più importanti giornalisti d’Italia e del Mondo. Il “re” del territorio è il Sagrantino di Montefalco DOCG, vitigno riscoperto e rilanciato con spirito pionieristico da Marco Caprai, con investimenti importanti con ricadute benefiche su tutto il territorio. La DOC arriva nel 1979 e nel 1992 il Sagrantino di Montefalco ottiene la DOCG, che segnerà una svolta nello sviluppo di questo importante e possente vino.
Trasimeno
I vini “Opra” – Trasimeno Doc Gamay 2021 (Madrevite) e “Divina Villa” – Trasimeno Doc Gamay 2021 (Duca della Corgna) sono della DOC Trasimeno che comprende per intero l’area di 10 Comuni attorno al Lago Trasimeno, dove la coltivazione della vite ha una lunga storia. La presenza del lago ha dato vita a un terroir che rende l’area del Trasimeno particolarmente vocata alla coltivazione della vite e dell’olivo. Negli ultimi anni l’attenzione è stata rivolta ad un vitigno a bacca rossa introdotto dal XVI secolo, nel periodo di dominazione spagnola: il Gamay che produce un vino di colore rosso rubino luminoso, di media trasparenza e con sfumature granate. Il profumo è intenso e fruttato, dominato da sentori di frutti a bacca rossa; in alcuni casi si riconoscono aromi di cacao.
Torgiano fra i vini dell’Umbria
Prima in Umbria a ricevere il riconoscimento della D.O.C. nel 1968 e poi della DOCG nel 1990, la zona di produzione comprende tutto il territorio comune di Torgiano, in provincia di Perugia. L’area di produzione occupa le colline che circondano il piccolo borgo. La composizione del suolo, il clima favorevole e la perfetta esposizione al sole rendono queste terre particolarmente vocate alla viticoltura che in questa zona, risale almeno all’età etrusca. Nel 1978 alla DOC Bianco di Torgiano e Rosso di Torgiano se ne aggiunse un’altra per il Torgiano Rosso Riserva, ed è da questa che, dodici anni dopo, scaturì la DOCG.
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