Per raccontare la degustazione al Conca Bella è stato chiamato Federico Bovarini, Sommelier AIS dell’Alma. Presenti per la casa Madaudo, Rosario e la sua signora Alda Fantin. Tre i vini: uno spumante, un bianco e un rosso.

Il Metodo classico Brut 2019 IGT Terre Siciliane è ottenuto da uve Nerello Mascalese al 100%; 36 mesi sui lieviti; spumantizzato in bianco, è brillante e cristallino con perlage delicato e continuo. Al naso ha freschezza floreale e fruttata. La stessa impostazione del naso si ripete all’assaggio, dove troviamo una spalla acida, scorrevole, con lunga persistenza con tocco jodato finale.

A seguire Grillo 2022 DOC Sicilia, colore giallo verdolino, sentori di agrumi, anice, mela verde, fresco e fragrante. Al palato è sapido, di buona struttura, con scia sapida e leggera mineralità. L’aromaticità e la freschezza proprie del grillo danno un finale significativo.

Terzo vino Etna Rosso DOC 2022 da uve Nerello Mascalese 90% e Nerello Cappuccio 10%. Rosso rubino chiaro, con sentori di frutta rossa (ribes, mora, amarena) e finale di ciliegia sotto spirito. La bocca ancora fresca ha tannini ruspanti, bella acidità e quella preziosa mineralità e sapidità che solamente i terreni vulcanici etnei sono in grado di conferire ai vini.

L’azienda Cambria era rappresentata da Nino Cambria e da Nino Pelleriti che naturalmente prima ancora di passare ai vini hanno presentato la zona e la scelta dell’azienda di sposare un vitigno che “storico”, il NOCERA, rischiava di scomparire. Alcuni fanno l’ipotesi che sia legato agli storici vini “Mamertinum” e ai vini di “Zancle” la più antica colonia della Sicilia e una delle più antiche della Magna Grecia, vini celebrati dagli antichi latini e dai Greci. Un tempo il vitigno Nocera era diffusissimo e nei vigneti in provincia di Messina si possono ancora trovare ceppi molto antichi, allevati ad alberello con potatura corta per avere basse rese.

E’ nel 2005 quando l’azienda comincerà a gettare le basi per una vera e propria rivoluzione. Con la Tenuta di Mastronicola inizia un’avventura nuova ed emozionante, rinasce il Nocera. Un passo decisivo che ha portato l’azienda Cambria a farsi portavoce di uno dei vini più ricercati e rari in tutto il panorama vinicolo internazionale, appunto, il Nocera.

Tre i vini presentati da Federico Bovarini: Masseria 2019 IGT 70% Nocera e 30% Nerello. Colore rosso cupo, sentori di ciliegia sotto spirito, pepe nero, cioccolato, rosa passa e punta di eucalipto. Finale sapido, caldo, rotondo, di bella potenza tannica, suadente con finale molto bilanciato e lungo.

Giulio Cesare Mamertino DOC 2015, 60% Nero d’Avola e 40% Nocera. Sentori intensi di piccoli frutti con finale di pepe nero e liquirizia. In bocca è vigoroso, succoso, fragrante con speziatura dolce e cacaosa.

Mastronicola Nocera DOC 2015. Emozionale è l’assaggio; rosso intenso con note aromatiche addolcite da cannella e anice speziato. Dolcezza, morbidezza, balsamicità, speziature dolci con sorso piacevolmente armonioso e vellutato. Una bottiglia da meditazione, da aprire per godersi un puro momento di relax; ideale accompagnarla con una degustazione di cioccolato fondente.

Qui troviamo tutto il fascino antico e rarissimo del Nocera, orgoglio e un vanto siciliano. Un vino tra i più ricercati per vivere un’esperienza unica assaporando tutta la dolcezza della potenza che lo contraddistingue.