L’estate appena passata sarà certamente ricordata come una delle stagioni più performanti nella storia del turismo ticinese. Per un bilancio definitivo è ancora presto, ma dai risultati positivi occorre ripartire per calibrare l’offerta futura e capitalizzare gli ottimi risultati. Per farlo servono prodotti giusti per turisti giusti.
Un anno, il 2021, in cui il Ticino, grazie ai nuovi ristoranti premiati dalla guida Michelin nel Luganese, è diventato anche una delle regioni con più stelle al mondo in rapporto al numero di abitanti. Nove stellati, per un totale di 10 stelle Michelin, sono oggi un patrimonio da valorizzare quindi sempre di più perché permette di attirare turisti altospendenti tutto l’anno e per il quale il progetto di Dany Stauffacher, Ticino Land of Stars, sta proseguendo proprio per supportare ed esplorare il mondo enogastronomico stellato: un veicolo di sviluppo regionale e di crescita economica, traino dell’intera filiera turistica.
Riflettori puntati sulla ricchezza gastronomica del nostro Ticino grazie anche al premio attribuito lo scorso ottobre alla kermesse S. Pellegrino Sapori Ticino, come miglior evento enogastronomico dell’anno dalla prestigiosa rivista Food&Travel, edizione italiana del magazine internazionale diffuso in 18 Paesi, che si occupa di enogastronomia, viaggi gourmet e turismo di alto profilo. Un premio speciale assegnato durante la serata degli Awards 2021 che si è svolta al San Barbato Resort di Lavello in provincia di Potenza, alla presenza di molte autorità e ed esperti del settore. «Tutto ciò che avreste voluto sapere (e vivere) sul cibo e non avete osato chiedere: location prestigiose, i più grandi nomi della cucina, una storia lunga 15 anni e costellata di successi e di eventi dedicati al gusto capaci di accontentare ogni palato», questa la motivazione che ha inorgoglito il patron di SPST Dany Stauffacher che ha voluto condividere la gioia con tutti gli attori del territorio ticinese per rendere omaggio al grande lavoro fatto insieme in tutti questi anni e ringraziare tutti gli importanti partners che hanno creduto nel progetto e sostengono la manifestazione da oltre 10 anni come Acqua Panna e San Pellegrino, UBS e Diners Club.
Tante stelle, tante eccellenze, tanta qualità, come potrà essere valorizzata tutta questa ricchezza, in un’ottica di promozione turistica? Ne parliamo con Angelo Trotta, Direttore di Ticino Turismo.
L’elemento gastronomico è fondamentale nella scelta della destinazione. Avere un numero così importante di ristoranti stellati cambia quindi qualcosa a livello turistico? Le nuove stelle possono avere una ripercussione sul turismo nel nostro cantone?
«Assolutamente sì. Un numero importante di ristoranti stellati può determinare dei cambiamenti a livello turistico e le nuove stelle avranno senz’altro una ripercussione su tutto il settore, attirando nuovi target di visitatori che scelgono una destinazione proprio in base alle eccellenze culinarie. Il legame stretto fra enogastronomia e turismo è stato sottolineato di recente anche dall’Organizzazione mondiale del Turismo secondo la quale, cito “il viaggiatore di oggi ha la possibilità di entrare in contatto con la cultura del luogo che sta visitando in un modo più attivo e coinvolgente grazie al medium del cibo”. Inoltre, secondo il Monitor del Turismo svizzero, l’enogastronomia è tra i principali motivi che spingono il turista a scegliere il Ticino come meta per le proprie vacanze. Senza contare che circa il 30% del budget dei visitatori è speso in questo settore. La cultura enogastronomica ticinese, parente stretta di quella lombarda, non ha nulla da invidiare a quelle più rinomate e il fatto che il nostro territorio ha un numero così elevato di ristoranti stellati lo dimostra».
Che ruolo ha il turismo di lusso nella strategia di Ticino Turismo?
«Proprio di recente abbiamo iniziato a lavorare in modo mirato sul segmento lusso che fa parte della Strategia 2030 (ticino.ch/strategia2030) condivisa anche con le quattro Organizzazioni turistiche regionali. Il nostro obiettivo a medio termine è di mappare nella maniera più dettagliata possibile il segmento. Chi sono i clienti del lusso? Cosa cercano in Ticino? Cosa possiamo offrire loro per continuare a essere una destinazione di qualità? In seguito, potremmo immaginare di dedicare più risorse al settore non solo per promuovere quelle destinazioni che già oggi hanno una vocazione turistica legata al lusso, come Ascona e Lugano, ma anche per lanciare prodotti turistici innovativi».
Gli studi del Politecnico di Zurigo stimano che soltanto nel 2023 il numero di turisti stranieri tornerà ai livelli pre-pandemici. In tutto questo che ruolo può avere l’enogastronomia?
«Continuerà a giocare un ruolo di rilievo, ma occorrerà essere in grado di mantenere se non aumentare la qualità dell’offerta, trovare nuove formule e “sorprendere” di continuo i nostri visitatori. Le organizzazioni turistiche lavorano in stretta collaborazione con il settore enogastronomico.
Tra le varie attività per il 2022, abbiamo ad esempio deciso di avviare una collaborazione con Travelize, una start-up romanda che organizza viaggi a sorpresa. La piattaforma funziona così: il turista decide di acquistare il proprio viaggio a “scatola chiusa”. Scoprirà la meta del viaggio e le attività connesse solo una volta giunto a destinazione. Questa collaborazione ci darà l’opportunità di creare pacchetti interessanti anche per quanto riguarda l’enogastronomia.
Anche Svizzera Turismo si sta muovendo in questa direzione. Ne sono la prova diverse iniziative inedite lanciate di recente come ad esempio il progetto “Tavole imbandite” (tutti i dettagli sul sito di ST). E lo stesso sta facendo la Confederazione che, nell’ambito del programma Innotour, nel 2022 lancerà nuovi progetti per sostenere il settore enogastronomico. Un esempio è lo Swiss Wine Tour che ha l’obiettivo di offrire a tutti i partner svizzeri una migliore visibilità sul mercato enoturistico nazionale e internazionale».
Quali sono le nuove strategie, quali sono le attività su cui avete scelto di concentrarvi?
«La sfida per la nostra destinazione è quella di presentare e valorizzare in modo efficace l’ampia offerta presente, come pure sviluppare alcuni segmenti con particolare potenziale. In quest’ottica, è stata avviata una collaborazione con l’associazione Guide turistiche della svizzera italiana, con l’obiettivo di rafforzare l’offerta e la promozione dei tour guidati. L’idea è quella di mettere in rete non soltanto i ristoranti, le enoteche e i negozi, ma anche le cantine, i luoghi tipici e “segreti”, per dare vita a un’esperienza davvero unica per il visitatore. Molte proposte sono nate negli ultimi anni, grazie all’encomiabile lavoro svolto da enti e associazioni come Amis da la forcheta, Mendrisiotto Terroir, Amici del Ticino e molti altri. In futuro il dialogo tra organizzazioni turistiche e tutti gli attori del settore verrà intensificato per stimolare e aumentare l’offerta presente sul territorio. Un altro progetto in quest’ambito sarà il “Ticino Gourmet Tour”, iniziativa di Dany Stauffacher che ci vedrà coinvolti. Lo scopo è di dare visibilità alle eccellenze gastronomiche del nostro territorio che si distinguono per ticinesità, autenticità e qualità».
Di recente avete lanciato anche un progetto per valorizzare le ricette tipiche. Ce ne può parlare?
«L’iniziativa riguarda la valorizzazione delle ricette tipiche ticinesi attraverso brevi video e un nuovo ricettario online. Il progetto è condotto da Ticino Turismo in collaborazione con la Scuola specializzata superiore alberghiera e del turismo di Bellinzona. A cadenza mensile vengono diffuse, attraverso vari canali, le ricette dei piatti tradizionali della nostra gastronomia leggermente rivisitati. ll format delle video-ricette si ispira a quello lanciato dal popolare canale “Tasty”: i filmati durano qualche decina di secondi, mostrano le fasi salienti della realizzazione di un piatto assieme a brevi istruzioni testuali. La musica in sottofondo, le inquadrature, il colore degli ingredienti e il montaggio fluido contribuiscono a rendere questi contenuti interessanti e piacevoli.
Oltre alla condivisione mensile dei video sui Social Media e sul sito, abbiamo iniziato una collaborazione con alcuni chef stellati che ci hanno “svelato” alcune loro ricette. In totale, nella sezione ticino.ch/ricette, ne saranno pubblicate oltre 40 in quattro lingue».