Il festival enogastronomico mette in archivio una quindicesima edizione da ricordare:

  • 10 serate ufficiali dedicate alla grande cucina italiana che hanno visto protagonisti in alcune delle più prestigiose locations del Canton Ticino 10 chef ** Michelin in rappresentanza di 10 regioni italiane;
  • 3 serate speciali dedicate alla cucina francese, alle storiche Osterie d’Italia e alle donne;
  • quattro serate in collaborazione con gli Swiss Deluxe Hotels sia in Ticino che oltre Gottardo, per circa 1300 ospiti.

Uno degli appuntamenti gourmet più importanti e autorevoli d’Europa ancora una volta, nonostante il periodo difficile, ha attirato l’interesse di tanti appassionati e intenditori del bien vivre: un enorme successo di pubblico per un’edizione che ha visto tutti gli appuntamenti sold out sin dall’apertura delle iscrizioni. Chef di fama internazionale, cene di altissimo livello, grandissimi vini in accompagnamento e, come dalla prima edizione, un Canton Ticino accogliente e ricco di attrattiva. Non cambiano gli ingredienti, ma il successo della manifestazione continua a crescere, complice una proposta sempre più diversificata e accurata.

Gli Chef che quest’anno hanno dato lustro alla manifestazione hanno saputo interpretare al meglio l’alta gastronomia contemporanea, regalando emozioni che tutti gli ospiti hanno apprezzato. Ciascuno con la propria sensibilità e il proprio estro creativo, sono stati i grandi protagonisti di questa edizione, insieme alle aziende vitivinicole locali e internazionali che hanno trovato nel Ticino un palcoscenico privilegiato per farsi conoscere e apprezzare.

I ristoranti e gli chef

Anche in questa edizione, teatro delle diverse performances stellari sono state le cucine di altrettante top locations (a Lugano: Hotel Splendide Royal, Hotel Villa Castagnola. Villa Principe Leopoldo, Swiss Diamond Hotel, Seven Lugano The Restaurant, Ristorante Meta, Ristorante Ciani, Ristorante Moncucchetto, Tenuta Castello di Morcote; Hotel Eden Roc e Castello del Sole di Ascona; Blu Restaurant&Lounge e Villa Orselina a Locarno) che grazie ai loro chef hanno offerto la tipica ospitalità ticinese, portando la loro professionalità al servizio degli ospiti del Festival, in un territorio sempre più votato ad un turismo enogastronomico completo. Un grazie a: Davide Asietti, Marco Badalucci, Luca Bellanca, Andrea Bertarini, Alessandro Boleso, Claudio Bollini, Giuseppe Buono, Marco Campanella, Giovanni Croce, Bernard Fournier, Nicola Leanza, Andrea Levratto, Tito Modugno, Cristian Moreschi, Andrea Muggiano, Frank Oerthle, Federico Palladino, Dario Ranza, Mattias Roock, Domenico Ruberto, Riccardo Scamarcio.

Servire l’emozione a tavola e far conoscere le eccellenze del Ticino fuori dai suoi confini, come quest’anno a Zurigo (Widder Hotel), Berna (Hotel Schweizerhof Bern&Spa) e Losanna (Lausanne Palace), è da sempre l’obiettivo di S.Pellegrino Sapori Ticino. Tutto realizzabile grazie anche alla collaborazione con il Gruppo Swiss Deluxe Hotels, che permette ogni anno che le cene della stagione vengano ospitate da alcuni tra i migliori hotel della Svizzera. La collaborazione con i più esclusivi e iconici hotel a 5 stelle della Svizzera dura ormai da 10 anni e proseguirà con grande soddisfazione negli anni futuri.

“Un hotel di lusso non è solo un bel posto per dormire, l’eccellenza è data anche dall’esperienza culinaria di alto livello” – come ha sottolineato Jan E. Brucker, GM del gruppo, salutando gli ospiti e i tanti giornalisti presenti alla serata a Zurigo – “Ringrazio Dany Stauffacher e il suo team per i tanti anni di collaborazione e innovazione e per aver fornito continui highlights gastronomici rendendo Swiss Deluxe Hotels parte integrante di S.Pellegrino Sapori Ticino”. Molti i riflettori quest’anno puntati sulla ricchezza gastronomica del nostro territorio, grazie anche al premio attribuito proprio alla kermesse S.Pellegrino Sapori Ticino, come miglior evento enogastronomico dell’anno dalla prestigiosa rivista Food&Travel, e grazie ai nuovi ristoranti premiati dalla guida Michelin nel Luganese, che hanno trasformato il Ticino in una delle regioni con più stelle al mondo in rapporto al numero di abitanti. L’attenzione sempre più forte verso una lettura culturale ed etica dell’enogastronomia proietta il festival nel futuro con nuovi progetti: arrivederci all’anno prossimo, con una finestra sull’alta gastronomia internazionale, mescolando tradizioni locali con innovazioni contemporanee.