Si è conclusa a Milano la nuova edizione del Premio Re Panettone®, un appuntamento che celebra la tradizione e l’innovazione dell’arte pasticcera italiana. Come sempre, occhi puntati sulle creazioni dei maestri artigiani, valutate secondo rigorosi criteri di naturalità e artigianalità, da sempre caratterizzano l’evento.

E tra i premiati c’è anche il Ticino, con il prestigioso riconoscimento Costanza Re Panettone®, che va alla Pasticceria Comi di Missaglia (LC) – nella foto di copertina – per la sua presenza a tutte le edizioni, dal 2008.

La filosofia di Re Panettone®

Re Panettone® si distingue per il suo impegno verso una pasticceria autentica: tutte le creazioni in gara sono realizzate esclusivamente con lievito madre e ingredienti naturali, senza ricorrere ad additivi, aromi artificiali o semilavorati. Un manifesto che riassume il concetto di “Tutto naturale, solo artigianale”, pilastro dell’evento.

I vincitori del Premio Re Panettone® Milano 2024

La competizione, suddivisa in due categorie – Panettone e Dolce Lievitato Innovativo – ha visto una giuria tecnica e una popolare valutare attentamente le creazioni.

Categoria Panettone (ricetta classica milanese)

Giuria Tecnica:

  • 1° Premio: Pasticceria Roberto Pastry & Bakery (Chiavenna, SO), capo pasticciere Roberto Moreschi.
  • 2° Premio: Pasticceria La Gioia (Taranto), capo pasticciere Alessandro Spagnoletti.
  • 3° Premio: Pasticceria Ascolese (S. Valentino Torio, SA), capo pasticciere Fiorenzo Ascolese.

Giuria Popolare:

  • 1° Premio: Pasticceria Solo da Manduca (Aprilia, LT), capo pasticciere Riccardo Manduca.
  • 2° Premio: Pasticceria Roberto Pastry & Bakery.
  • 3° Premio: Pasticceria La Gioia.

Categoria Dolce Lievitato Innovativo

Giuria Tecnica:

  • 1° Premio: Fra.Grante Cooperativa Griot (Carmiano, LE), capo pasticciere Chiara Cordella, dolce Cioccolato, arancia, habanero chocolate.
  • 2° Premio: Pasticceria Armando Pascarella (S. Felice a Cancello, CE), dolce Espresso Napoletano.
  • 3° Premio ex aequo: Pasticceria Cappiello (S. Maria Capua Vetere, CE), dolce Panconciato.

Giuria Popolare:

  • 1° Premio: Pasticceria Armando Pascarella, dolce Espresso Napoletano.
  • 2° Premio: Pasticceria Italo Vezzoli (Carobbio degli Angeli, BG), dolce Carrara.
  • 3° Premio: Pasticceria Elite (Vimercate, MB), dolce Rocher.

Una giuria di esperti

A decretare i vincitori, un gruppo di esperti del settore che ha garantito imparzialità e competenza. Tra i giurati figurano nomi come Mariella Tanzarella, Fabio Abbattista e Alberto Paolo Schieppati.

Ecco i loro commenti, a margine della premiazione:

Giuria panettone

  • Mariella Tanzarella (La Repubblica) – Presidente

Dopo tanti anni di militanza in Re Panettone come presidente, posso diche che davvero la qualità è in crescita costante. E questo fa bene veramente a tutti. In un momento in cui il panettone sta decollando verso la celebrità e anche la presunta paternità internazionale è ancora più interessante conoscere l’opera di tanti bravi artigiani italiani.

  • Fabio Abbattista (Chef ristorante ABBA, Milano)

Il caso ha voluto che fossi sia in giuria Panettone, sia in giuria Lievitato innovativo. Giudicare i panettoni tradizionali è stato più semplice, perché si ha già un’idea del prodotto. Più che altro ho notato differenze sulle cotture, sull’uso della vaniglia, sulle percentuali di zucchero e di canditi. Questi i miei canoni di valutazione. E devo dire che ce n’erano due veramente interessanti, un passo aventi rispetto agli altri.

  • Renato Andreolassi (Teletutto di Brescia e Italia a Tavola)

Dopo alcuni anni di esperienza, per me è stato importante capire che il mondo del panettone è cresciuto in qualità e soprattutto in gusto. È un mondo che grazie anche a Re Panettone ha saputo importi ai consumatori. Per il futuro è consigliabile valorizzare sempre di più i giovani pasticcieri.

  • Michele Cappiello (Chef pasticceria Cappiello, S. Maria Capua Vetere, CE)

Per me è la prima volta. Sono felicissimo che sia stata a Re Panettone Milano, perché ritengo che sia la manifestazione più appropriata e più professionale fra quelle dedicate al panettone. È stata una bella esperienza confrontarmi con altri professionisti. E buon panettone a tutti!

  • Fabio Fimiani (Radio Popolare)

Facile fare domande. Difficile è rispondere. A parte le battute, è emozionante confrontarsi con il lavoro di tanti artigiani, che è sempre molto alto come livello. Sentire nella giuria la competenza di un maestro pasticciere consente di crescere, di capire ancora meglio quanto c’è di lavoro, di approfondimento, di scelte avvenute in tanti anni in quello che assaggiamo a dicembre (ma noi che siamo dei fan, anche nel resto dell’anno).

  • Alberto Paolo Schieppati (Places)

Come nelle scorse edizioni, sul Panettone tradizionale è sempre alto il livello e forte la competizione. Mi pare inoltre di dover evidenziare un innalzamento evidente della qualità degli ingredienti utilizzati.

  • Simona Vitali (Sala e Cucina)

Aprire una strada e persistere su quella strada per tanti anni. È quello che ha fatto questa manifestazione, alla quale tante altre sono seguite. Io sono sempre per l’origine delle cose, per il perché delle cose e per la coerenza soprattutto. Non fatico a dire che mi trovo allineata con questo percorso, che ha un suo rigore, ma che ha dei principi bellissimi, che sottoscrivo.

Giuria lievitato innovativo

  • Alberto Paolo Schieppati (direttore Places) – Presidente

La sfida fra pasticcieri è sempre ben chiara: originalità, estro e attenzione all’ambiente mi paiono la cifra prevalente su cui i concorrenti si sono cimentati, sempre ad un livello alto.

  • Paola Chiericati (Ticino Welcome)

Questi panettoni innovativi sono stati un tripudio di colori, sapori, profumi e di ingredienti alquanto insoliti, ma particolari e spesso molto gradevoli al palato. Chi li ha prodotti ha una forte vena innovativa, un grande coraggio, soprattutto nel tema dei salati, che possono fare da supporto agli aperitivi, o anche essere ottimi sostituti di pietanze, come ad esempio le torte salate. Ho trovato abbinamenti molto legati alla territorialità. Sono stata più stupita dai salati che dai dolci, che rievocano qualcosa di già gustato.

  • Fabio Abbattista (Chef ristorante ABBA, Milano)

È stato più complesso della valutazione dei panettoni, perché tra questi assaggi rimani spiazzato dalle differenze, davvero notevoli. Sono molto particolari quelli salati, che ti portano su un’altra strada. Personalmente non mi fanno impazzire, perché sono più mirato sul tradizionale. Quello al peperoncino mi è sembrato molto interessante e inatteso. In questa sezione di panettoni ho trovato un equilibrio negli zuccheri, grazie al poco zucchero aggiunto e a quello presente naturalmente in alcuni ingredienti. E ho trovato spunti interessanti, fra i quali il pomodoro candito, per esempio.

  • Rossella Contato (Pasticceria Internazionale)

Ho notato un livello molto alto in generale di tutti i lievitati che ho assaggiato. Le proposte non mi sono mai sembrate improvvisate, ma frutto di scelte ragionate e spesso anche legate a ingredienti del territorio. In generale il risultato, anche per le proposte più originali è stata una piacevole scoperta.

  • Alessandro Francheschini (ViniPlus di Lombardia)

Esperienza impegnativa, molto di più di quanto pensassi. Non è facile in questa categoria giudicare correttamente l’equilibrio e l’armonia, perché sono prodotti che puntano a innovare: il rischio è di eccedere. Ho rilevato un buon tasso di originalità, più nella ricerca dell’origine di ingredienti classici, che nell’estrosità degli abbinamenti, che ci sono, ma non sono tanti.

  • Elio Ghisalberti (Corriere della sera-Bergamo e le Guide dell’Espresso)

Avevo già partecipato a qualche giuria di concorsi di panettoni, ma più a livello locale. Partecipare a questa giuria è ancora più divertente, perché arrivano panettoni di tante tipologie che interpretano la fervida fantasia dei pasticcieri italiani. Un’esperienza bella e formativa. Organizzata bene, in tempi piuttosto rapidi, concentrandci siui prodotti. Solo, è un po’ difficile confrontare panettoni salati con quelli dolci. È più difficile la valutazione. Il salato dopo il dolce è sempre spiazzante.

  • Roberto Moreschi (Chef Roberto Pastry & Bakery, Chiavenna, SO)

Interessante, bella esperienza. Interessante anche per il mio lavoro, per capire tante cose. Tante volte la semplicità ti porta a fare grandi prodotti. Comunque, alti e bassi. Ho trovato molti abbinamenti buoni e molte strutture buone, che però non sempre combaciavano. Uno su tutti mi è parso molto bilanciato, fresco, fatto bene anche strutturalmente.