Mi viene in mente una filastrocca sui bergamaschi che recita pressappoco così: “È gente che s’arrabbia di raro, ma sotto la cenere c’è la brace, gente che lavora, che parla poco, franca, senza paura, gente col cuore in mano, pronta ad aiutare chi ne ha bisogno, grande esempio di fraternità”. Ecco descritto lo chef Giancarlo Morelli, un bergamasco “doc” orgoglioso delle sue origini. Fin da piccolo il suo obiettivo era chiaro, diventare un cuoco e così è stato, non senza sacrifici, perché dopo la formazione professionale all’Istituto Alberghiero di San Pellegrino Terme, la gavetta è stata dura, con esperienze importanti in Francia e negli Stati Uniti, dove ha portato la sua sensibilità gustativa. Poi nel 1993 la scoperta a Seregno, di un luogo speciale, un’antica corte che lo ha stregato per quel senso di accoglienza ed intimità che emanava. Ha chiamato quel luogo “Pomiroeu”, poiché un tempo è stato un pometo. Il ristorante “Pomiroeu” è cresciuto nel tempo, grazie all’estro creativo e travolgente di Giancarlo, per il quale il cibo è la poesia della terra e un piatto deve suscitare emozioni e ovviamente generare benessere. Con questa filosofia Giancarlo ottiene al “Pomiroeu” la stella Michelin, diventa membro dell’Euro Toques e dell’Associazione Le Soste, poi dal 2014 gestisce in estate il Phi Beach in Costa Smeralda e dall’aprile del 2016 mette la sua impronta di qualità alla Trattoria Trombetta a Milano dove Morelli recupera i valori veraci e informali della trattoria, sempre ispirato dal concetto di cucina rispettosa della materia prima e della stagionalità. Comunque lo chef non si ferma e, sempre a Milano, apre “Morelli ristorante gourmet e Bulk mixology food bar” dove l’avventore può trovare il buono e il bello, in modo libero, informale. Torniamo a Seregno al “Pomiroeu” da Giancarlo che accoglie con un sorriso e con la gioia che la montatura dei suoi occhiali emana, una montatura sempre colorata, una volta rossa, una volta verde, una volta… Insomma lascio fare a lui la godenda che prevede piccoli assaggi delle sue specialità, dato che ho voglia di gustarne diversi. Cito solo alcuni dei suoi “must”: ovviamente i risotti, quello alla milanese con zafferano, ma anche quello che nel 2010 è stato il vincitore del concorso della Riso Gallo: risotto mantecato alla ricotta di bufala leggermente affumicata, tartare di gambero, colatura di alici e tartufo nero; quindi la perfetta cotoletta alla milanese, il maialino alla birra con insalata di crauti bianchi e rossi all’aceto di mele, per poi terminare con l’indimenticabile Tarte Tatin di mele Fuji con caramello al Calvados e gelato al savoiardo. Insomma Giancarlo dice che il cibo è nutrimento e vita ed è anche socialità e comunicazione, quindi cucinare è un atto creativo, giocoso e rassicurante, da condividere con le persone più care. Non si può non essere d’accordo con uno chef che la pensa così e che in conclusione afferma che la sua missione è quella di far star bene la gente. È chiaro che alla godenda si può aggiungere una degustazione di formaggi scelti con cura tra gli italiani e i francesi, ma proprio per completare il benessere, non può mancare il vino e al “Pomiroeu” puoi farti consigliare i migliori abbinamenti cibo-vino, oppure i vini puoi sceglierli scendendo nella cantina, con il rischio però di non voler più risalire dopo aver dato un’occhiata a certe stupende etichette. Insomma è proprio vero che nel centro storico di Seregno c’è un angolo di paradiso dove vivere un’esperienza gastronomica che parla al cuore e al palato. Chiusura domenica sera e lunedì.
Ristorante “Pomiroeu” Via Giuseppe Garibaldi 37
20831 Seregno (MB)
Tel. +39 0362 237 973
www.pomiroeu.com