Ristorante Santabbondio
Nell’ovale all’entrata del ristorante è raffigurato Sant’Abbondio che risulta di buon auspicio per chi si reca all’interno per gustare le proposte dello chef Giuseppe Sestito.
Di Giacomo Newlin
Si era nella seconda metà del quarto secolo d.C. quando Abbondio, vescovo di Como, annunciava il Vangelo nella zona di Lugano ancora scristianizzata. Sono passati molti secoli ma la memoria di questo santo rimane indelebile nelle belle chiese a lui dedicate, come quella di Gentilino, mentre per qualche recondita ragione il suo nome ha aleggiato anche a Sorengo, dove più prosaicamente è sorto il ristorante “Santabbondio” che oggi è rinato, anzi dal 22 febbraio scorso ha aperto le sue sobriamente eleganti e rinnovate sale e l’ombreggiato “dehors” per la bella stagione. Lo chef Giuseppe Sestito, con un nuovo “staff”, grazie ad una proprietà che si è lanciata con passione nell’impresa di offrire ai buongustai una cucina sincera, consistente e con una certa finezza nella presentazione, può vantare esperienze professionali di alto livello, coadiuvato dai giovani Aaron Morosoli, cuoco e gerente del locale e Stefano Angeri che ha una predilezione per i dessert. Ovviamente c’è la brigata di sala che accoglie e segue con garbo il cliente, il quale può scegliere tra piatti ispirati alla tradizione soprattutto ticinese, lombarda e piemontese, ma anche internazionale, piatti che seguono la stagionalità di prodotti scelti con grande cura. Prima di sedersi al tavolo l’avventore curioso può scendere in una vera e antica cantina dove tra oltre 200 etichette, dai migliori vini ticinesi ai classici italiani e francesi, può trovare quello che decreta il matrimonio d’amore cibo-vino e certamente anche quello che i francesi definiscono “coup de coeur” ovvero il vino che riesce ad emozionare. Prima di passare ad alcuni esempi tratti dalla godenda, trovo importante rilevare che i titolari del locale, Gianni Boccardo e Patrizia Morosoli (mamma del gerente Aaron) hanno tutt’altra professione rispetto alla ristorazione, ma hanno concretizzato attraverso il “team” professionale citato, la loro passione per la buona tavola e la loro attitudine all’accoglienza e seguono con attenzione e affetto l’evoluzione di questa interessante esperienza che ha le carte in regola per affermarsi come uno dei fiori all’occhiello della ristorazione nel luganese. Ma ora direi di dare un assaggio o forse piuttosto un suggerimento a chi legge, di alcune pietanze degustate e che vale la pena citare: Noci di capesante alla plancia con lardo di montagna, prezzemolata, passata di cicerchie e maionese al corallo; sformatino di patate e ricotta di capra in delicata “bagna caoda” e chips di reggiano; Risotto mantecato al Martini dry, limone verde e code di gamberi rossi marinati all’aceto; Ravioli del “plin” ripieni di vitello, al sugo d’arrosto e timo; Brodetto di scorfano e gallinella di mare al finocchietto selvatico, patate, broccoli verdi e sfoglie di pane; Carré d’agnello in crosta di pane alla senape, carciofi alla mentuccia, patate rosolate al rosmarino, salsa al Merlot; Crema bruciata al cardamomo verde e composta di frutta esotica. Naturalmente queste sono solo alcune delle proposte di una carta che cambia stagionalmente secondo gli arrivi sul mercato, garanzia di un gusto autentico e di una piena soddisfazione.
Ristorante Santabbondio
Via Fomelino 10
6924 Sorengo
Tel. +41 (0) 91 993.23.88
www.santabbondio.ch