Al MASI arriva Diatom di John M Armleder: nuova installazione tra riflessi e percezione Sottotitolo Dal 16 luglio 2026 al Museo d’arte della Svizzera italiana un’opera monumentale trasforma gli spazi del LAC in un’esperienza visiva in continua mutazioneDal 16 luglio 2026 il Museo d’arte della Svizzera italiana amplia il proprio percorso espositivo con Diatom, opera di John M Armleder, donata dall’artista alla istituzione museale. L’intervento si articola tra il primo piano e una lunga parete dell’area bistrot e ristorante della sede LAC, ridefinendo la relazione tra spazio espositivo e ambienti di passaggio.

L’opera, realizzata nel 2005, viene presentata raramente in contesti istituzionali di grande scala. Tra le esposizioni precedenti figurano il MAMCO di Ginevra e la Lokremise di San Gallo. La nuova collocazione a Lugano segna quindi un’ulteriore fase nella circolazione pubblica del lavoro.

Una superficie che reagisce allo spazio

Diatom si presenta come una grande struttura murale composta da elementi modulari in plexiglas specchiante. La superficie non si limita a occupare la parete, ma reagisce costantemente a ciò che la circonda: luce, movimento e presenza dei visitatori si frammentano e si moltiplicano nelle sue componenti riflettenti.

L’effetto complessivo è quello di un sistema visivo instabile, in cui la percezione non rimane mai fissa. Il lavoro si inserisce nella ricerca di Armleder dei primi anni Duemila, caratterizzata da installazioni di ampia scala e dalla fusione tra pittura, scultura e dispositivi ambientali.

Il riferimento alle diatomee e la dimensione naturale

Il titolo dell’opera rimanda alle diatomee, microorganismi marini caratterizzati da strutture geometriche estremamente variate. Questi organismi, noti per la loro funzione negli ecosistemi acquatici, sono spesso descritti come “gioielli del mare” per la qualità delle loro forme e per la capacità delle loro membrane silicee di riflettere la luce.

Nel lavoro di Armleder questo riferimento scientifico si traduce in un principio estetico: la ripetizione modulare diventa variazione continua, mentre la superficie specchiante suggerisce un processo di trasformazione costante.

Al MASI arriva Diatom di John M Armleder: nuova installazione tra riflessi e percezione Sottotitolo Dal 16 luglio 2026 al Museo d’arte della Svizzera italiana un’opera monumentale trasforma gli spazi del LAC in un’esperienza visiva in continua mutazioneUn intervento che coinvolge il pubblico

La collocazione al MASI permette di “incontrare” l’opera senza mediazioni. Il pubblico non osserva semplicemente un oggetto, ma attraversa un ambiente in cui la percezione viene continuamente riorganizzata dalla presenza del lavoro.

La direttrice del museo, Letizia Ragaglia, ha sottolineato come l’intervento modifichi in modo sostanziale l’esperienza di alcuni spazi dell’edificio, introducendo un livello di interazione diretta tra opera e visitatori. Il riferimento alla ripetizione, elemento centrale nella poetica di Armleder, viene interpretato come una struttura aperta: identica nella forma, ma sempre diversa negli effetti visivi.

Studio Gest e il sostegno al progetto

L’installazione è stata resa possibile anche grazie al supporto di Studio Gest, che ha contribuito alla complessa fase di allestimento. Le dimensioni dell’opera, che supera i dieci metri di lunghezza, hanno infatti richiesto interventi tecnici articolati e una gestione accurata delle superfici espositive.

Secondo la direzione della società, il sostegno alle istituzioni culturali rientra in un percorso di mecenatismo avviato negli ultimi anni, con particolare attenzione alla collaborazione con il MASI.

Un artista tra linguaggi e riferimenti

Nato a Ginevra nel 1948, Armleder è considerato una figura centrale della scena artistica internazionale. La sua ricerca attraversa pittura, scultura, installazione e performance, mettendo in discussione le gerarchie tradizionali dei linguaggi visivi.

Le sue opere sono state presentate in istituzioni come il Museum of Modern Art di New York, il Centre Pompidou di Parigi e lo Stedelijk Museum di Amsterdam, consolidando una presenza stabile nel circuito museale internazionale.

Una serata di apertura al pubblico

L’inaugurazione di Diatom è prevista per giovedì 16 luglio 2026 dalle 18:00 alle 20:30 negli spazi del LAC Lugano Arte e Cultura. L’ingresso alle mostre del MASI sarà gratuito dalle 18:00 alle 20:00.

La serata prevede un welcome drink e la presentazione dell’opera da parte della direttrice del museo, alla presenza dei rappresentanti di Studio Gest. L’appuntamento proseguirà negli spazi esterni del bar del LAC, in concomitanza con le iniziative estive che animano la città.