Approfondire le realtà che operano nei settori della formazione, della cultura e dell’innovazione, rafforzando al tempo stesso il dialogo interno su alcune delle principali sfide che attendono il Cantone. È stato questo l’obiettivo della giornata di lavoro organizzata dal Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS), che martedì 30 giugno ha riunito la Direzione e le funzionarie e i funzionari dirigenti nel Mendrisiotto.
L’iniziativa, promossa dalla direttrice del Dipartimento, Marina Carobbio Guscetti, ha rappresentato un momento di aggiornamento sul territorio e sulle attività sviluppate nei diversi ambiti di competenza del DECS, alternando visite, incontri e momenti di riflessione dedicati a temi di forte attualità.
Cultura e patrimonio al centro del percorso
La prima parte della giornata è stata dedicata alla valorizzazione del patrimonio artistico ticinese. I partecipanti hanno visitato la Pinacoteca cantonale Giovanni Züst di Rancate, soffermandosi sulla mostra Arte dal XIV al XIX secolo nelle collezioni pubbliche ticinesi, esposizione che propone una lettura complessiva delle opere conservate dalle principali raccolte pubbliche del Cantone.
L’appuntamento ha offerto l’opportunità di riflettere sul ruolo delle istituzioni culturali nella tutela della memoria storica e nella diffusione della conoscenza, aspetti che rientrano tra le responsabilità del Dipartimento.
Innovazione didattica e nuove competenze
La giornata è poi proseguita alla laFilanda di Mendrisio, dove è stato presentato il Laboratorio di artigianato digitale del Centro di risorse didattiche e digitali (CERDD).
L’incontro ha consentito di osservare da vicino alcune esperienze che mettono in relazione strumenti tecnologici, creatività e didattica, mostrando come l’innovazione possa diventare un elemento concreto nei percorsi educativi e nello sviluppo delle competenze richieste dal mondo contemporaneo.
Sempre durante la visita sono stati illustrati anche i progetti di scolarizzazione destinati alle giovani e ai giovani accolti nel Centro federale d’asilo. Il percorso, avviato nell’anno scolastico 2024-2025, è rivolto ai ragazzi e alle ragazze tra i 16 e i 17 anni e punta a favorirne l’inserimento attraverso attività formative dedicate.
L’intelligenza artificiale tra opportunità e rischi
Uno dei momenti centrali dell’iniziativa è stato il confronto con Bruno Giussani, giornalista, scrittore e podcaster che da anni approfondisce le relazioni tra innovazione tecnologica, economia e geopolitica.
Partendo dai temi affrontati nel volume La mente sotto assedio. Come non lasciarsi manipolare nell’era dell’intelligenza artificiale, il dialogo ha affrontato le implicazioni dell’IA nella società, soffermandosi sia sulle opportunità offerte dalle nuove tecnologie sia sui possibili rischi legati alla manipolazione delle informazioni e allo sviluppo degli strumenti digitali.
Le riflessioni emerse si inseriscono nel percorso che il DECS sta portando avanti per definire la futura strategia cantonale dedicata all’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi di formazione e di educazione, un tema destinato ad assumere un peso crescente nei prossimi anni.
Il saluto della Città di Mendrisio
Nel corso della giornata è intervenuto anche il sindaco di Mendrisio, Samuele Cavadini, che ha portato il saluto istituzionale della Città ai rappresentanti del Dipartimento, sottolineando il valore della collaborazione tra istituzioni cantonali e territorio.
La conclusione al Museo Vincenzo Vela
L’ultima tappa del programma ha condotto la delegazione al Museo Vincenzo Vela di Ligornetto, dove è stata visitata la mostra Bertille Bak. Voci dalla terra.
L’esposizione affronta il tema del lavoro contemporaneo attraverso installazioni e opere che dialogano con la collezione permanente del museo, offrendo spunti di riflessione sui cambiamenti sociali ed economici che caratterizzano il presente.
Un’occasione per creare sinergie
Al termine dell’iniziativa il DECS ha espresso il proprio ringraziamento alle istituzioni coinvolte, tra cui anche Casa Astra, e a tutte le persone che hanno contribuito alla riuscita dell’incontro condividendo esperienze, competenze e attività.
La giornata dipartimentale si conferma così uno strumento utile per consolidare il dialogo tra i diversi settori del Dipartimento, favorire la conoscenza delle realtà attive sul territorio e sviluppare sinergie capaci di sostenere le politiche cantonali nei campi dell’educazione, della cultura, della formazione e dell’innovazione tecnologica.



