È stata costituita l’associazione Nati per leggere – Buchstart – Né pour lire – Naschì per leger, con l’obiettivo di garantire al programma un assetto autonomo e una prospettiva di sviluppo stabile su scala nazionale.

La nuova struttura nasce con un mandato preciso: rafforzare nel tempo le attività rivolte alla prima infanzia, consolidare le collaborazioni tra ambiti diversi e assicurare un radicamento duraturo. Al centro del progetto vi è l’idea che un accesso precoce ai libri e alle storie possa incidere in modo concreto sulle opportunità di crescita dei bambini, favorendo pari condizioni di partenza e una maggiore partecipazione culturale.

Il programma Nati per leggere – Buchstart – Né pour lire – Naschì per leger è stato avviato nel 2006 in Ticino e si è esteso a livello nazionale dal 2008. La sua impostazione prevede la consegna gratuita di un libro illustrato alle famiglie con neonati, accompagnata da iniziative di sensibilizzazione che incoraggiano la lettura condivisa tra genitori, altre figure di riferimento e bambini. L’iniziativa si rivolge ai piccoli da 0 a 4 anni, estendendo così l’attenzione all’intera fascia prescolare.

L’adeguamento dell’età di riferimento, inizialmente fissata fino ai 3 anni, risponde all’evoluzione delle pratiche adottate da diversi partner e consente di coprire in modo più completo una fase decisiva dello sviluppo linguistico. L’obiettivo è integrare il linguaggio e i libri nella quotidianità familiare, sostenendo allo stesso tempo chi opera nel settore dell’educazione precoce.

Un ruolo centrale nella storia del progetto è stato svolto dalla Fondazione Bibliomedia e dall’Istituto svizzero Media e Ragazzi (ISMR), promotori dell’iniziativa sin dalle origini. Le due istituzioni hanno garantito negli anni la distribuzione dei libri alle famiglie e l’organizzazione di percorsi di formazione per gli operatori coinvolti. Con la nascita della nuova associazione, Bibliomedia e ISMR mantengono il ruolo di membri istituzionali, assicurando continuità ai contenuti e all’impostazione del programma.

La costituzione dell’associazione introduce anche una struttura di governance dedicata, con una sede operativa propria e un orientamento strategico definito. Tra i primi incarichi del consiglio direttivo figurano l’approvazione del piano strategico, la definizione del modello di finanziamento, l’intensificazione delle attività di raccolta fondi e l’istituzione di una commissione specialistica a supporto del lavoro operativo.

Alla guida dell’associazione è stato eletto Davide Dosi, direttore generale della Fondazione Bibliomedia, che assume la presidenza. La vicepresidenza è affidata a Alexandra Talman, direttrice dell’ISMR. Il ruolo di segretaria generale ad interim è ricoperto da Therese Salzmann. La composizione del vertice riflette la volontà di mantenere un forte collegamento con le istituzioni che hanno accompagnato il programma sin dalle prime fasi.

Un’altra priorità indicata dalla nuova associazione riguarda l’ampliamento della rete di collaborazione su scala nazionale. Il progetto intende rafforzare il dialogo tra sanità, ambito sociale, scuola e settore culturale, con l’obiettivo di consolidare una visione condivisa della promozione dell’infanzia. L’interdisciplinarità viene considerata un elemento chiave per sostenere le famiglie e creare condizioni favorevoli allo sviluppo del linguaggio fin dai primi anni di vita.

Con la nuova configurazione organizzativa, Nati per leggere – Buchstart – Né pour lire – Naschì per leger punta a rendere più efficace il coordinamento delle attività, garantendo maggiore stabilità finanziaria e una pianificazione a lungo termine. L’intento dichiarato è trasformare l’esperienza maturata negli anni in una struttura capace di operare con continuità, rafforzando la presenza del programma nei diversi contesti regionali e istituzionali.

La fase appena avviata rappresenta dunque un passaggio di consolidamento, con l’ambizione di rendere la promozione precoce della lettura un elemento strutturale delle politiche dedicate alla prima infanzia. In un contesto sociale e culturale in costante evoluzione, l’associazione si propone come punto di riferimento per coordinare iniziative, sostenere le famiglie e valorizzare il lavoro degli specialisti coinvolti.

Nella foto:
Laurent Voisard (membro del consiglio), Alexandra Talman (vicepresidente del consiglio), Beat Zemp (presidente della Fondazione Johanna Spyri), Loreto Núñez (membro del consiglio), Davide Dosi (presidente del consiglio), Therese Salzmann (segretaria generale ad interim), Dominique de Buman (presidente del consiglio di fondazione Bibliomedia).