Oltre a quelle legate al mondo del volontariato, anche le associazioni culturali si stanno mobilitando per sostenere i rifugiati ucraini e permettere loro la prosecuzione di una vita il più possibile serena e in continuità con quella che avevano prima dell’aggressione russa.
Consentire di continuare lo studio della musica a chi si trova in situazione di crisi. Questo è lo scopo del fondo di solidarietà appositamente attivato dal Conservatorio della Svizzera italiana, al quale docenti e studenti, persone fisiche e giuridiche, possono contribuire. La raccolta si pone l’obbiettivo si sostenere la continuazione del percorso di studio sia agli studenti già iscritti, ma in situazione di disagio economico a causa della guerra che sta attivamente condizionando al vita delle lora famiglie in patria, sia ai giovani musicisti rifugiati che in patria stavano seguendo un percorso di studio (in Ucraina la musica classica è molto amata e praticata).
Il Conservatorio mette inoltre a disposizione la propria struttura e attiva azioni concrete:
- Quella legata alla Scuola universitaria di Musica (SUM), dove da subito sono stati messi a disposizione 5 posti Bachelor/Master per studenti ucraini rifugiati, senza fatturazione della tassa scolastica. Posti che da settembre 2022 saranno trasformati in ordinari.
- Quella del Pre-College (PRE): altri 5 posti per studenti ucraini rifugiati, senza fatturazione della tassa scolastica. Per l’ammissione sarà necessaria un’audizione strumentale/vocale. Da settembre 2022 saranno trasformati in posti ordinari.
- Scuola di Musica (SMUS): messa a disposizione da subito, e nei limiti della disponibilità di docenti e studenti di pedagogia (volontariato o rimborsi simbolici), di quanti più posti possibile per allievi ucraini rifugiati per attività strumentali e vocali, nonché orchestrali, senza fatturazione delle quote scolastiche.
- Cori (SMUS): messa a disposizione da subito, ed inizialmente, di 15 posti per i cori della Scuola, segnatamente il Coro Clairière, per allievi ucraini rifugiati, senza fatturazione delle quote scolastiche. Nel caso le domande fossero più numerose si valuterà la creazione di un coro aperto ai soli allievi ucraini, con l’obbiettivo di creare una piattaforma d’incontro per i bambini e adolescenti rifugiati.
- Valutare di coinvolgere in queste attività anche musicisti ucraini rifugiati da stipendiare.
- Organizzare dei concerti di beneficenza a favore delle vittime della guerra, e per primo il concerto Mavra della Stagione 900presente il 3 aprile 2022.
Per donare
Fondazione Conservatorio della Svizzera italiana
Rubrica “Fondo stud. musica vittime guerra Ucraina”
Numero IBAN CH33007643727664Y0006
BIC/SWIFT BSCTCH22
Il Conservatorio della Svizzera italiana
Il Conservatorio della Svizzera italiana è un centro di formazione e sviluppo delle competenze musicali nella sua regione di riferimento e un istituto culturale e accademico di rilevanza internazionale.
Ha consolidato questo posizionamento grazie alla competenza, impegno e determinazione della sua squadra, del corpo docente e degli studenti, che oggi provengono da oltre quaranta paesi in tutto il mondo, rendendola un’organizzazione fondata sul dialogo, il multiculturalismo e la diversità.
Questi valori identificano la Fondazione Conservatorio della Svizzera italiana, che porta avanti missione – che è insieme educativa e culturale – intrecciando il dialogo, la convivenza pacifica e la tolleranza.