29 proiezioni – tra cui 7 prime svizzere e 5 cortometraggi – animeranno le due storiche sedi del Cinema Corso e del Cinema Iride di Lugano. Alcune proiezioni poi, causa pandemia, verranno prodotte anche sulla piattaforma www.festivaldirittiumani.stream. E quest’anno, dopo la pausa forzata del 2020, tornerà anche la programmazione per le scuole: 6 pellicole e altrettante discussioni.
Diritti e tecnologia
Novità sarà il focus su Diritti e Tecnologia: 4 titoli e uno spazio aperto al dibattito su Intelligenza Artificiale, algoritmi e discriminazioni.
Il premio Diritti Umani per l’autore sarà assegnato al regista rumeno Alexander Nanau, presente al festival con Collective, nominato agli Oscar 2021.
Tanti come sempre gli ospiti, tra cui spiccano, oltre ad ALEXANDER NANAU, OLEG SENTSOV, regista ucraino del distopico Numbers, SALOMÈ JASHI con il suo Taming the Garden, FERAS FAYYAD, già sulla passerella degli Academy Awards con Last Men in Aleppo.
Come sempre, obbiettivo del FFDUL – Film Festival Diritti Umani Lugano – è amplificare la voce di chi nel mondo combatte per i propri diritti attraverso il linguaggio della settima arte, grazie all’attenta selezione di titoli sotto la direzione di Antonio Prata e con la presidenza di Roberto Pomari.
Il ricchissimo programma dell’ottava edizione del Festiva è consultabile qui.