Alla consegna del Prix Swiss Venture Club – Ticino 2017 avete ottenuto il terzo gradino del podio. Che emozione ha provato?
«È stata sicuramente una bellissima emozione, il raggiungimento di un traguardo e una conferma che quanto fatto finora è stato positivamente riconosciuto. È stato anche divertente ma soprattutto denso di pathos. Un grande riconoscimento soprattutto considerando che le altre aziende presenti erano degne di nota».
Facciamo un breve percorso storico. Come nasce il Gruppo Sicurezza?
«Gruppo Sicurezza è un’idea imprenditoriale di nostro padre, Fabrizio Bernasconi, il quale ha fondato l’azienda nel 1980. Oggi il Gruppo è guidato dai miei fratelli e da me. Nel corso di questi anni ci siamo ben consolidati costituendo ed integrando 4 aziende operative. Ora siamo una squadra di 90 collaboratori che con entusiasmo contribuiamo al successo di questa importante realtà aziendale, la più importante del settore».
All’inizio di quest’anno avete acquistato la Galli Sicurezza. Cosa cambia per voi?
«Come ho avuto modo di spiegare sul palco, l’integrazione di un’azienda in seno ad un Gruppo già consolidato come può essere il nostro, è di per se un’operazione molto delicata. Soprattutto quando l’azienda è una realtà come quella di Galli Sicurezza. Processo ancora più delicato, ma altrettanto entusiasmante perché permette di rimettersi alla prova, trovando la convergenza di due equilibri dinamici per creare un percorso condiviso. Un grande lavoro di chimica, ma se gestito con perseveranza, passione e con strategie chiare, diventa un grande successo e rafforza la continuità».
Cosa significa acquisire una società?
«Mai perdere di vista la bussola. Se posso utilizzare una metafora è come essere in regata con un team. Quando si è in barca, i ruoli di ognuno sono ben definiti e rispettati naturalmente per il bene di tutti. Solo in questo modo si riesce ad essere i più veloci e performanti. E la vittoria è sicuramente vissuta da tutti come un fatto unico».
Sicurezza senza confini: vale a dire?
«La sicurezza è uno dei bisogni fondamentali per l’essere umano ed è diventato, in questi ultimi anni un tema molto sensibile. In una strategia d’impresa diventa limitante pensare in modo settoriale. Le esigenze di sicurezza si sono notevolmente diversificate ed implicano sicuramente l’apporto di tecnologie ma anche di misure organizzative flessibili e senza confini, perché accompagnano gli spostamenti degli individui e dei beni. Basti pensare ad una delle ultime nate nell’ambito della sicurezza: la Cybersecurity che è la sicurezza informatica, tipicamente una sicurezza senza confini perché la criminalità è diffusa dalle reti informatiche in modo capillare e universale».
Pensiamo ai film di spionaggio che vediamo regolarmente in televisione. Dove sono i limiti della sicurezza? Cos’è per lei la sicurezza?
«Per noi la sicurezza è analisi e gestione delle informazioni, mitigazione dei rischi. La sicurezza, per essere efficace, deve essere preventiva. Prevenzione, significa capacità di comprendere le informazioni ed i comportamenti implementando misure dissuasive. Ai giorni nostri la digitalizzazione e l’evoluzione informatica ci aiuta nella scansione delle informazioni. Spetta infine alla capacità di analisi delle informazioni, di saperle tradurre anticipandone gli eventi che potrebbero mettere a rischio la sicurezza delle persone. Queste sono le basi di una sicurezza di intelligence che permette agli spazi pubblici e privati di anticipare eventuali atti criminosi avendo costantemente monitorato il livello di rischio. Queste sono le sfide della sicurezza attuale».
Essere una famiglia aziendale è una marcia in più?
«La premessa per un’ottima gestione degli obiettivi è il rispetto reciproco dei ruoli professionali. Nel nostro caso specifico, abbiamo tre settori di competenze distinti e possiamo garantire anche una certa solidità dell’azienda in quanto nessuno svolge il ruolo di “One man show”, ma le competenze sono state rigorosamente distribuite in azienda. Le decisioni sono vagliate e condivise, limitando ai minimi termini di rischio di assumere decisioni avventate o non ben ponderate. Nella nostra esperienza di conduzione aziendale si è sicuramente dimostrata essere una marcia in più».
Possono dei competitors diventare dei partners?
«Nel nostro disegno di azienda teniamo molto in considerazione la condivisione delle eccellenze e delle competenze tra aziende che possono anche essere competitors in certi settori. Pensiamo all’incalcolabile valore aggiunto che offriamo al cliente, unico modo per marcare la differenza. Permette inoltre il sano confronto che fa sempre bene».
La Rivoluzione digitale quanto ha cambiato il vostro modo di lavorare?
«Ha aumentato la velocità e anche la trasparenza. Basti pensare che oggi qualsiasi figura professionale fino al politico, comunica in modo veloce e reattivo tramite i social con gli elettori. Situazione impensabile solo qualche anno orsono. Si la rivoluzione digitale sta cambiando i paradigmi stessi del modo di lavorare».
Quanto è importante un buon clima al lavoro?
«Nel contesto di un’azienda certificata, come la nostra, il collaboratore è un cliente interno e la cura delle buone relazioni interne, il mantenimento del rapporto di fiducia, sono elementi fondamentali che permettono di far emergere l’eccellenza, elemento fondamentale per un’azienda di successo».
Quanto costa investire?
«Investire è la sopravvivenza dell’azienda. Le aziende di successo investono soprattutto durante i periodi di crisi. Può apparire di controtendenza ma è l’unico antidoto che permette continuità all’azienda per rilanciarsi con nuove forze e strategie. Riscontriamo che in questi ultimi anni, gli investimenti si sono orientati in modo particolare nella gestione e formazione delle Risorse Umane. E’ un momento di importanza storica perché significa che la risorsa umana non è più considerata come semplice forza lavoro ma è capitale umano di strategica rilevanza».
Quali sono le peculiarità che un imprenditore deve sempre avere?
«Passione, determinazione, coraggio, strategia e, dulcis in fundo, essere dotati di una forte componente di autoironia».
Box: Il Gruppo Sicurezza in pillole
Anno di fondazione: 1980
Attività: sistemi e servizi di sicurezza
Mercato: 70% Svizzera Italiana 30% Internazionale
Collaboratori: 90
La nostra forza: siamo una famiglia aziendale
Visione futura: continuare a puntare su una sicurezza senza confini
Claim: sentirsi sicuri
Strategia: la sicurezza in ogni forma