«Per costruire qualcosa di solido è indispensabile partire da fondamenta altrettanto solide», ricorda il Sindaco Michele Foletti. «In questo senso, desidero richiamare le Linee di sviluppo della Città, il documento che raccoglie i principi e gli obiettivi strategici per il futuro di Lugano, con un orizzonte temporale che si estende fino al 2030. Nel 2018, per la prima volta, il Municipio ha definito in modo puntuale la sua visione e i suoi obiettivi sul medio e lungo termine, iniziando a perseguirli con metodo. Questo documento, aggiornato nel corso degli anni, costituisce uno strumento concreto per poter misurare e valutare il lavoro della città. Le Linee di sviluppo costituiscono inoltre la base da cui elaborare piani finanziari calibrati per risanare i conti pubblici, senza rinunciare a investimenti strategici per lo sviluppo economico e sociale del nostro territorio. Ma ogni strategia di sviluppo economico si basa su un impegno condiviso a tutti i livelli istituzionali. Ad esempio, la perequazione e la suddivisione degli oneri finanziari fra cantone e comuni sono scelte che possono dare slancio a un municipio oppure gravarne la progettualità con un peso significativo».
«In ambito culturale, grazie alla sua favorevole posizione geografica, Lugano offre un variegato insieme di riferimenti», commenta il Vice Sindaco Roberto Badaracco, responsabile del Dicastero cultura, sport ed eventi. «Questa è la premessa che orienta e stimola i responsabili dell’amministrazione cittadina a un impegno continuo per coordinare la molteplicità di obiettivi e proposte, e altresì stimolare lo sviluppo di relazioni costruttive, da un lato tra le istituzioni, gli enti e gli interlocutori, anche privati, attivi nel perimetro metropolitano, e dall’altro con i referenti dei municipi di prossimità e degli uffici cantonali e federali. La finalità condivisa di questo dialogo è apportare valore aggiunto ad iniziative comuni. È dunque chiaro che collaborare su larga scala, anche in campo culturale, si conferma come un obiettivo concreto per progettare un futuro migliore per gli abitanti non solo del nostro territorio».
«La digitalizzazione, che è di competenza del mio ufficio» segnala Marco Chiesa, responsabile del Dicastero consulenza e gestione, «offre strumenti preziosi non solo per velocizzare la tempistica dei processi amministrativi e l’evasione delle pratiche, ma permette altresì di sviluppare con i cittadini un dialogo costante e condividere le loro aspettative. Quindi, obiettivo del Dicastero consulenza e gestione è confermare che le innovazioni tecnologiche restino al servizio delle relazioni tra le persone, per una Lugano accessibile a tutti».
«Il Dicastero immobili di Lugano si occupa della costruzione di immobili, della gestione e manutenzione di immobili e cimiteri, e della fornitura di materiale per eventi all’aperto: bancarelle, panchine, palchi», è la premessa del responsabile Raoul Ghisletta. «Le richieste di edificazione e manutenzione straordinaria di immobili necessitano di una procedura amministrativa e politica assai lunga e sono inserite nel piano degli investimenti e nel piano finanziario di Lugano. Le richieste legate all’uso delle sale, ai cimiteri e alla fornitura di materiale, invece, sottostanno a regolamenti e ordinanze municipali: in tal modo si cerca di dare seguito alle istanze avanzate dalle assemblee e commissioni di quartiere, così come dalle associazioni e dalla cittadinanza».
«Dirigere il Dicastero Sviluppo Territoriale (DST), che comprende pianificazione, energia, ambiente, mobilità – dai percorsi pedonali all’aeroporto – nonché edilizia privata», sottolinea il responsabile Filippo Lombardi, «è talvolta un po’ frustrante, perché la pianificazione del territorio, oltre alla strategia energetica, si fa a lungo termine e i loro risultati si concretizzano magari dopo decenni. Dunque, c’è molto da negoziare con gli uffici cantonali e federali, e pochi nastri da tagliare! Per fortuna, fa eccezione la mobilità, perché alcuni risultati si vedono anche a breve. Parlo dei piani comunali dei percorsi pedonali e delle vie ciclabili (con le relative realizzazioni) e soprattutto della mobilità pubblica: il servizio Trasporti pubblici luganesi-TPL, la Ferrovia Lugano-Ponte Tresa-FLP e la Funicolare Cassarate Monte Brè-FMB, come pure lo sviluppo dell’aeroporto di Agno. Il DST ha inoltre avviato l’elettrificazione della Linea 5 dei bus TPL (una prima in Ticino, cui seguirà a breve la Linea 3), che ha ottenuto un ottimo riscontro dalla utenza».
«Il pubblico apprezza anche la costante crescita dell’aeroporto di Lugano-Agno, stabilmente in attivo da quando la città ne ha ripreso la gestione operativa in vista di uno sviluppo futuro in partenariato pubblico-privato. In sintesi – conclude Lombardi – la mobilità, in tutte le sue forme, è una risorsa fondamentale per una città moderna come Lugano e il suo agglomerato. È quindi inutile alimentare disparità tra le funzioni dei vari mezzi del trasporto pubblico, che invece devono essere considerate in modo integrato, per il bene del territorio, dei cittadini e dell’economia».
«La realtà cambia e, con essa, le necessità di dialogo» rileva Lorenzo Quadri, del Dicastero formazione, sostegno e socialità. «L’ente pubblico, a maggior ragione a livello comunale, non può esaudire qualsiasi richiesta né fornire tutte le risposte. Per mantenere un dialogo costruttivo è necessario che i ruoli siano chiari. Sempre più lo Stato dovrà concentrarsi sui propri compiti fondamentali e cooperare con gli attori privati del territorio. Anche le collaborazioni intercomunali guadagneranno di peso. In particolare, nel settore sociale è importante saper accogliere le richieste e fornire una consulenza in grado di indirizzare il cittadino verso il corretto interlocutore, in un sistema sempre più complesso».
«Il Dicastero sicurezza e spazi urbani», osserva la responsabile Karin Valenzano Rossi, «ha il privilegio di comportare una relazione diretta con la cittadinanza: sicurezza, spazi urbani e servizi tecnici infatti toccano la vita di tutti i giorni. Per rispondere all’odierna frammentazione delle istanze sociali è necessaria una costante attenzione, tempi di risposta adeguati e un coordinamento istituzionale altrettanto solido. Cerchiamo così di rinsaldare un dialogo costruttivo con i cittadini e con tutti i livelli istituzionali, specie cantonali, con cui collaboriamo per garantire coerenza nelle decisioni, efficacia negli interventi e servizi all’altezza delle aspettative della cittadinanza».
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