Nel pomeriggio di venerdì 6 marzo, Palazzo Civico a Lugano ha fatto da cornice a un incontro istituzionale volto a consolidare i rapporti tra la città ticinese e la Repubblica di Corea.

Il sindaco Michele Foletti, insieme ai municipali Marco Chiesa e Raoul Ghisletta, ha accolto il capo missione dell’Ambasciata della Corea del Sud in Svizzera, Woosic Shin, giunto in città per una visita ufficiale orientata al rafforzamento delle relazioni diplomatiche, economiche e culturali tra le due realtà.

All’incontro ha preso parte anche Monica Zurfluh, responsabile della Divisione Commercio internazionale della Camera di commercio del Cantone Ticino, a testimonianza dell’interesse del tessuto economico locale verso possibili sviluppi nei rapporti con il Paese asiatico.

Innovazione e sviluppo come terreno comune

Durante il momento istituzionale, il sindaco Foletti ha sottolineato come il dialogo tra Lugano e la Corea del Sud si fondi su interessi convergenti, in particolare nel campo dell’innovazione e della competitività tecnologica.

Secondo il primo cittadino, la Corea del Sud rappresenta un esempio significativo di equilibrio tra tradizione e modernità: un Paese capace di valorizzare una cultura millenaria e allo stesso tempo affermarsi tra le economie più dinamiche del pianeta.

Un ruolo determinante è svolto dagli investimenti in ricerca e sviluppo, che negli ultimi anni hanno permesso al Paese di occupare posizioni di vertice nelle classifiche internazionali legate alla capacità innovativa e al numero di brevetti registrati.

In questo contesto, Lugano si propone come interlocutore naturale. La città ha infatti costruito negli ultimi anni una strategia di sviluppo fortemente orientata all’innovazione e all’apertura internazionale, favorendo collaborazioni con istituzioni e partner stranieri nei settori tecnologici, economici e accademici.

Scambi culturali sempre più dinamici

Il dialogo tra Lugano e la Corea del Sud non si limita alla dimensione istituzionale o economica. Negli ultimi anni si registra infatti un crescente interesse anche sul piano culturale, con iniziative che favoriscono l’incontro tra linguaggi artistici e pubblici provenienti da contesti diversi.

La visita diplomatica si inserisce proprio in questo percorso di progressivo avvicinamento tra le due realtà.

Un momento significativo in tal senso è rappresentato dalla partecipazione del capo missione coreano al vernissage della mostra K-NOW! Korean Video Art Today, in programma al Museo d’Arte della Svizzera italiana (MASI).

La videoarte coreana protagonista al MASI

L’esposizione propone uno sguardo sulla scena artistica contemporanea della Corea del Sud attraverso il linguaggio della videoarte, uno dei campi espressivi più dinamici dell’arte contemporanea asiatica.

La mostra riunisce opere e artisti che esplorano tematiche legate alla società contemporanea, alla tecnologia e alla trasformazione culturale, offrendo al pubblico europeo un’occasione per conoscere più da vicino una produzione artistica spesso poco presente nei circuiti occidentali.

Oltre al valore espositivo, l’iniziativa si propone come piattaforma di dialogo interculturale, contribuendo ad avvicinare due contesti geografici e culturali distanti ma sempre più connessi.

Una collaborazione che guarda al futuro

La visita del rappresentante diplomatico coreano a Lugano conferma l’interesse reciproco nel rafforzare relazioni che spaziano dall’economia alla cultura, passando per l’innovazione tecnologica e gli scambi accademici.

In un contesto globale caratterizzato da reti sempre più interconnesse, città come Lugano cercano infatti di consolidare rapporti con partner internazionali capaci di generare opportunità di sviluppo e nuove forme di cooperazione.

Il dialogo avviato con la Corea del Sud sembra muoversi proprio in questa direzione: un percorso che, partendo da incontri istituzionali e iniziative culturali, potrebbe aprire nel tempo nuovi spazi di collaborazione tra il Ticino e uno dei Paesi più dinamici dell’Asia.

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