Si terrà mercoledì 15 aprile 2026 il consueto avvicendamento alla Presidenza del Consiglio di Stato del Canton Ticino. Nel corso della seduta ufficiale, il Consigliere di Stato Claudio Zali assumerà la guida dell’Esecutivo cantonale, subentrando a Norman Gobbi.
Il cambio di Presidenza rappresenta una prassi consolidata nel sistema politico ticinese, che prevede una rotazione annuale tra i membri del Governo. L’avvicendamento si inserisce nel quarto e ultimo anno della legislatura 2023–2027, segnando un momento di passaggio che mantiene però una linea di continuità nell’azione governativa.
Claudio Zali alla Presidenza nel quarto anno di legislatura
Con l’assunzione della carica da parte di Claudio Zali, si apre una nuova fase nella conduzione dei lavori del Consiglio di Stato. Il ruolo di Presidente, oltre a rappresentare formalmente il Governo, comporta anche funzioni di coordinamento e direzione delle attività collegiali, pur senza alterare il principio di collegialità che caratterizza l’Esecutivo cantonale.
Zali, già a capo del Dipartimento del territorio, arriva alla Presidenza in una fase che precede la conclusione della legislatura, con dossier rilevanti ancora aperti e una pianificazione strategica orientata al medio termine.
Marina Carobbio Guscetti nominata vicepresidente
Contestualmente al cambio al vertice, la funzione di Vicepresidente sarà affidata alla Consigliera di Stato Marina Carobbio Guscetti. Anche in questo caso si tratta di una nomina che segue la logica della rotazione interna al Governo.
Il ruolo di Vicepresidente assume particolare rilievo in caso di assenza del Presidente e contribuisce alla gestione coordinata delle attività istituzionali.
Un meccanismo consolidato della politica cantonale
Il sistema di rotazione annuale alla Presidenza del Consiglio di Stato riflette una tradizione consolidata della politica ticinese, volta a garantire equilibrio tra i membri dell’Esecutivo e a valorizzare la dimensione collegiale dell’azione di governo.
Il passaggio previsto per metà aprile si inserisce dunque in un quadro istituzionale ben definito, senza implicazioni dirette sugli equilibri politici, ma con un valore simbolico e organizzativo rilevante per il funzionamento delle istituzioni cantonali.
Con l’avvicinarsi della conclusione della legislatura, il nuovo assetto della Presidenza accompagnerà l’attività del Governo ticinese negli ultimi mesi di mandato, fino alle successive scadenze elettorali.



