Quali sono i principali contenuti dell’accordo di collaborazione di recente concluso tra PwC Svizzera e il Gruppo Fidinam?

«Il Gruppo Fidinam ha avviato una collaborazione con PwC Svizzera per rilevare l’intero settore di implementazione di piattaforme ERP (contabili e amministrative) su software Abacus in Svizzera. Si tratta di circa 25 collaboratori dislocati in 5 città Svizzere: Zurigo, Berna, Lucerna, Ginevra, Basilea. Allo stesso tempo, PwC Svizzera rimarrà il principale cliente del Gruppo Fidinam in questo nuovo business. In questo modo, rafforziamo la nostra presenza nel resto della Svizzera e potenziamo le nostre competenze nel digitale, un’area di business strategica per tutto il Gruppo».

Con questo accordo Fidinam rafforza la sua presenza in Svizzera e acquisisce importanti competenze in un’area di business strategica. Si può parlare di un riposizionamento del vostro Gruppo?

«Direi che si tratta di un adattamento ai tempi e alle tecnologie, più che un riposizionamento. Il campo digitale è ormai diventato un orientamento fondamentale nelle attività amministrative di piccole e medie aziende, e la razionalizzazione dei processi e dei costi un elemento concorrenziale. Noi crediamo che il nostro ruolo di consulenti e prestatori di servizi nel futuro si baserà essenzialmente in queste nuove forme di prestazione e quindi vogliamo esserci per tempo, nell’interesse dei nostri clienti e nostro. Con questa operazione, acquisiamo delle competenze in una piattaforma ERP già ampiamente diffusa oltre Gottardo, rafforzando le nostre competenze in campo digitale».

Su quali aree e attraverso quali servizi si articola attualmente la consulenza integrata e interdisciplinare offerta da Fidinam ad aziende, imprenditori e privati?

«Da oltre vent’anni abbiamo raggruppato la nostra consulenza in tre aree: fiscale, amministrativo, immobiliare. Ora abbiamo creato una nuova divisione digitale, valorizzando le competenze che stiamo acquisendo in questo comparto. L’integralità della nostra proposta sta proprio nell’offrire supporto a tutte le attività che caratterizzano l’amministrazione di un’azienda, dalla sua contabilità alle paghe, alle assicurazioni, e ovviamente anche alla sua fiscalità. E già da qualche anno ci siamo orientati alla digitalizzazione con Fidigit SA, società che abbiamo costituito nel 2019, apportando soluzioni digitali per le nostre unità e per i nostri clienti, e proposto nuovi prodotti orientati all’automazione di processi amministrativi a basso valore aggiunto o ripetitivi, migliorando le funzionalità per gli utenti».

In che modo la pandemia ha modificato lo svolgimento della vostra attività e con quale bilancio avete chiuso il 2020?

«Il lock down ha accelerato una tendenza alla flessibilità del lavoro e al lavoro remoto, temi che stavamo già affrontando. La reazione dei nostri collaboratori e dei nostri clienti è stata molto favorevole e, accanto alle inevitabili inefficienze iniziali, ha dimostrato una validità che travalica la straordinarietà della situazione contribuendo al mantenimento dei risultati ai livelli dell’anno precedente. Immaginiamo che questa pandemia abbia di fatto cambiato completamente il paradigma del lavoro e del rapporto con il cliente, orientato sempre di più ad un confronto sulla prestazione. Siamo comunque del parere che nulla può sostituire il beneficio tratto dall’interazione fra i professionisti e dallo scambio di esperienze e conoscenze in occasione di spontanei incontri sul posto di lavoro. Per questo manterremo sempre la presenza in ufficio quale regola nello svolgimento del proprio lavoro».

Con quali prospettive vi accingete ad affrontare il 2021 e quali sono a vostro giudizio le principali problematiche che le aziende dovranno affrontare nei prossimi mesi per avviare una fase di rilancio delle proprie attività?

«La pandemia ha sicuramente rafforzato la spinta alla digitalizzazione: in questo senso, la bravura non sta più soltanto nell’anticipare i tempi, ma anche nel cogliere con prontezza le opportunità che si presentano sul mercato. In tutti i settori constatiamo la necessità di ottimizzare i propri processi e di renderli accessibili nelle forme più efficienti. Le sfide principali sono quindi legate ai nuovi mezzi e modalità di collaborazione, comunicazione e creazione di valore, che saranno sempre più influenzati dalla digitalizzazione».