La connotazione di banca universale di BPS (Suisse) rappresenta una caratteristica importante per la sua affermazione commerciale e al tempo stesso un banco di prova, dovendo fronteggiare una concorrenza variegata e aggressiva. In chiave strategica, l’obiettivo centrale è di soddisfare le aspettative di una clientela in palese evoluzione per effetto dei cambiamenti sociali e culturali indotti dalle nuove tecnologie e dagli avvicendamenti generazionali. La migrazione alla nuova versione del sistema informatico di base Olympic è stata attuata con successo e gli sviluppi post-migrazione prevedono numerose funzionalità migliorative e l’avvio di ulteriori importanti progetti informatici, a beneficio dell’operatività ordinaria e dell’efficienza interna.
La rete territoriale è composta da 20 sportelli fisici ubicati in 8 Cantoni e, con una presenza, nel Principato di Monaco, ai quali si aggiungono l’Ufficio di rappresentanza di Verbier (VS) e l’unità virtuale Direct Banking. Essenziale il mantenimento di un riferimento fisico a livello locale, a testimonianza della stabilità della presenza e della volontà di rispondere in modo diretto ai bisogni della clientela.
L’aspetto della salute e della sicurezza di dipendenti (347, 7 in più rispetto al 2020), clienti e fornitori, ha avuto massima attenzione in ogni circostanza e l’attività commerciale è stata condotta ad ampio raggio con alterna intensità, a causa del perdurare di restrizioni alla mobilità delle persone, le quali hanno costretto a intercalare il canale virtuale alle modalità in presenza e a diradare lo spazio dedicato agli eventi.
La raccolta dalla clientela ha raggiunto CHF 5.613.400.000 (+9%), di cui CHF 3.535.500.000 (+9%) come raccolta diretta e CHF 2.077.900.000 (+10%) quale raccolta indiretta. Favorita dal rialzo dei listini e dalla ripresa dell’interesse degli investitori, l’attività di gestione patrimoniale e di consulenza in investimenti ha registrato un marcato
incremento. In tale ambito sono state sviluppate soluzioni e proposte sempre più green, unendo obiettivi di rendimento a valori etici, sociali e ambientali. Altrettanto positiva è stata l’evoluzione di Popso (Suisse) Investment Fund SICAV, di diritto lussemburghese, per la quale prosegue il progetto di riorientamento dei comparti verso la finanza sostenibile.
L’attività con la clientela retail è proseguita su solide basi e la gamma di prodotti e servizi risulta essere disponibile anche con modalità di apertura online della relazione bancaria e dei pacchetti di prodotti. Gli impieghi alla clientela sono cresciuti a CHF 5.083.400.000 (+6%), di cui CHF 4.527.100.000 (+6%) nella forma di crediti ipotecari e CHF 556200.000 (+7%) come altri crediti nei confronti della clientela. La politica creditizia è declinata con grande attenzione alle realtà locali, sia per finalità commerciali che di corretta valutazione del rischio.
Il Risultato netto da operazioni su interessi è cresciuto a CHF 60.730000 (+3%), grazie all’aumento del portafoglio crediti e alla riduzione dei costi di raccolta, mentre il Risultato da operazioni su commissione e da prestazioni di servizio si è incrementato a CHF 28.780.000 (+22%), in seguito all’evoluzione delle masse in consulenza e in gestione in un contesto favorevole, mentre il Risultato da attività di negoziazione e dall’opzione fair value si è ridotto a CHF 14.350.000 (-30%) a causa di fattori esterni, quale il restringimento ai minimi storici del differenziale di tasso del franco svizzero nelle operazioni di swap su divise.
I dati confermano l’attenta gestione nonostante il perdurare del periodo emergenziale. Il Risultato d’esercizio al netto di ammortamenti e accantonamenti si è fissato a CHF 28.200.000 (+3%), mentre l’Utile (risultato del periodo) conseguito è stato di CHF 22.400.000 (+11%), a coronamento di un’attività resa complicata dal difficile contesto. Il Capitale proprio al 31 dicembre 2021 si incrementa a CHF 430.683.000 (+ 5%).
Come da tradizione, la Relazione d’Esercizio 2021 si è arricchita quest’anno dall’inserto culturale dedicato a Dimitri Jakob Müller, noto con il nome d’arte di “Dimitri” (Ascona1935–Centovalli, 2016), circense, mimo e attore teatrale svizzero, divenuto famoso come clown.