Una delle problematiche cui gli utenti sono particolarmente sensibili riguarda come è noto le tariffe per l’erogazione dei vostri servizi. Che cosa ci si può attendere per il 2018?

«Come è noto la bolletta elettrica è composta da una serie di voci ben distinte. Tra queste ci sono le componenti rete ed energia e ogni anno entro il 31 agosto le aziende di distribuzione devono pubblicare le tariffe della corrente elettrica per l’anno successivo. Per il cliente domestico e le PMI che non possono accedere al libero mercato, le tariffe applicate dal 2011 dai distributori ticinesi per le componenti rete ed energia, quindi le componenti influenzabili dall’attività del distributore, sono sempre state più vantaggiose rispetto alla media svizzera. Le strategie di approvvigionamento dell’energia adottate dalle aziende distributrici hanno infatti permesso di trasferire ai clienti i benefici di un mercato al ribasso, compensando i rialzi delle tasse cantonali e federali. Nel complesso in questi anni le tariffe sono state perlopiù stabili, anche se vi è stato un aumento delle tasse che per contro hanno permesso il finanziamento di una maggiore produzione rinnovabile, che si traduce in un’origine dell’energia fornita maggiormente sostenibile».


Sono previsti particolari piani di agevolazioni in funzione delle tipologie di consumi?

«Per quanto riguarda i grandi consumatori, tendiamo a stabilire accordi che abbiano una validità pluriennale con un costo dell’energia bloccato, oppure proponiamo offerte particolarmente vantaggiose. In generale, in questi dieci anni di libero mercato le aziende di distribuzione hanno dimostrato di essere in grado di proporre condizioni particolarmente competitive ai propri clienti. In altre parole, come AIL, possiamo dire di avere colto il passaggio da monopolio a libero mercato come un’opportunità, creando competenze e collaborazioni grazie alle quali garantiamo prezzi competitivi, mantenendo i nostri clienti».


E per quanto riguarda il gas?

«Anche in questo caso riusciamo a garantire per il 2018 condizioni tariffarie sostanzialmente stabili anche se a livello mondiale si sta andando verso un aumento dei costi di produzione e distribuzione dei combustibili fossili. Ad incidere sulla bolletta è ancora una volta il peso delle accresciute tasse».


AIL si è dimostrato negli anni particolarmente attento a mantenere e ampliare le proprie fonti di approvvigionamento energetico. Con quali strategie vi siete mossi in questo ambito?

«Occorre premettere che da inizio 2016 viviamo una ripresa dei mercati energetici dovuta al rialzo del prezzo del carbone, vettore quest’ultimo che è alla base di ancora una buona parte del parco di produzione europeo. Un contributo a questa tendenza è dato anche dalla ripresa della domanda cinese e dalle incertezze sulle manutenzioni delle centrali nucleari francesi che influenzano fortemente i prezzi invernali, in modo particolare se in corrispondenza con livelli bassi dei bacini idrici. Le prospettive a medio termine sono al rialzo, questo in virtù dell’uscita graduale dal nucleare prevista in Germania ed in Svizzera con la conseguente riduzione della capacità di produzione.
Ciò detto, dal 2013 AIL ha introdotto il cosiddetto “approvvigionamento strutturato” il che significa operare su vari mercati dove vengono acquisite quote di prodotto (gas ed elettricità) in base alle offerte e all’andamento dei prezzi, scontando così le condizioni migliori. Per fare questo è stato necessario internalizzare il processo di acquisto, creando in azienda specifiche competenze. Inoltre, negli ultimi anni AIL ha acquisito interessanti partecipazioni all’interno di società di produzione. In ogni caso, bisogna dire che la struttura del mercato sta cambiando verso un abbandono della grande centrale di produzione a favore di un moltiplicarsi di impianti più piccoli o addirittura minuscoli in grado di raggiungere l’autosufficienza energetica o addirittura di rivendere il proprio surplus».


Un tema sempre più attuale è quello dell’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili. A questo proposito quali sono le iniziative intraprese?

«Gli effetti sul nostro pianeta delle emissioni di CO2 ed il problema delle scorie radioattive, si fanno sempre più evidenti e con essi anche la presa di coscienza che è necessario cambiare qualcosa nel nostro modo di vivere. Attraverso gli ecoprodotti le aziende di distribuzione in collaborazione con l’Azienda Elettrica Ticinese (AET), vogliono dare la possibilità di scegliere il tipo di energia che i clienti finali desiderano consumare. Attraverso un ecoprodotto come ad esempio tìacqua, il cliente sceglie di consumare energia esclusivamente di origine rinnovabile e principalmente ticinese sostenendo in questo modo la produzione indigena e svolgendo un’azione concreta a beneficio del nostro ambiente. Riguardo alle energie rinnovabile AIL va compiendo in proprio importanti investimenti soprattutto per quanto riguarda il fotovoltaico e rispetto alla clientela privata sta valutando l’opportunità di incentivare la produzione domestica di energia pulita su base di contracting. Infine, un altro settore cui guardiamo con grande interesse e verso cui vogliamo indirizzare i nostri investimenti è il teleriscaldamento».


AIL e il territorio di riferimento: in che modo intendete proseguire e incrementare la vostra politica di presenza e sostegno alla vita sociale dei cittadini ticinesi?

«La nostra strategia di supporto nei confronti del Ticino e della sua popolazione si concretizza in un sostegno a quelle iniziative che, in accordo con la nostra visione di consumi energetici sempre più consapevoli e sostenibili, si indirizzano verso il benessere e l’accrescimento della qualità della vita. In questo senso un peso non irrilevante è dunque assunto da tutte le attività sportive, con particolare riferimento a quelle rivolte al mondo dei ragazzi e dei giovani».