AIL è un’azienda da sempre sensibile all’ambiente e al benessere dei cittadini. Quali tecnologie e sistemi innovativi avete adottato nel campo delle energie e delle fonti rinnovabili?
(M.B): «Dal 2011 le AIL hanno istituito una nuova unità organizzativa denominandola “settore energie termiche e rinnovabili”. Questo giovane team si occupa di realizzare impianti di produzione elettrica particolarmente efficienti e rispettosi dell’ambiente come quelli fotovoltaici e piccole centrali idroelettriche. Per quanto riguarda i primi, ci siamo concentrati inizialmente sui tetti più grandi tra quelli disponibili nel nostro comprensorio, tipicamente capannoni industriali, esauriti i quali ci rivolgiamo ora a superfici di dimensioni minori. Dal 2012 ad oggi abbiamo installato 27 impianti fotovoltaici per una potenza complessiva di 4’050 kW, che producono 4 mio di kWh/a ovvero il fabbisogno di circa 900 economie domestiche. Per quanto riguarda i secondi abbiamo realizzato una centralina idroelettrica a Sigirino che, sfruttando caduta e portata dell’acqua potabile proveniente dalle sorgenti di Cusello e destinata ad alimentare l’acquedotto di Lugano, produce 2.8 mio di kWh all’anno pari al fabbisogno di 620 economie domestiche. In fase di realizzazione è un’altra centralina, di dimensioni inferiori, sull’acquedotto di Taverne-Torricella. Oltre alla produzione elettrica, tramite il citato settore realizziamo reti di teleriscaldamento (alimentate a legna o a gas), centrali a cogenerazione, e centrali termiche per stabili di grandi e medie dimensioni con la forma del contracting. Si tratta di soluzioni che mirano a sfruttare il più possibile il calore disponibile in loco (calore residuo del centro di calcolo del Politecnico, legna ticinese…) o a utilizzare vettori fossili come il gas naturale, in modo particolarmente efficiente grazie ad esempio alla cogenerazione».
Al vostro interno opera un settore Energie Termiche e Rinnovabili. Quali sono i compiti e le funzioni di questa divisione?
(M.M.): «Questo settore si occupa di realizzare dei progetti che sfruttano il potenziale energetico rinnovabile presente sul territorio di distribuzione delle AIL SA. Il modello commerciale per promuovere i prodotti è il contracting, dove il proprietario dell’immobile non ha più nessun investimento e non deve più occuparsi della gestione e della manutenzione. Il contracting ha un importante riscontro ed è molto apprezzato da chi ne fa uso. Le fonti energetiche rinnovabili che utilizziamo per offrire i nostri servizi sono: principalmente il sole, ma abbiamo anche un’importante presenza di biomassa, biogas e acqua di lago. A queste vanno poi aggiunte l’energia proveniente dal calore residuo dell’acqua impiegata per il raffreddamento del Centri Svizzero di Calcolo Scientifico CSCS a Cornaredo oppure il calore residuo presente nelle acque in uscita del depuratore del Consorzio di Depurazione Acque Lugano e Dintorni (CDALED). Il settore si attiva per sfruttare al meglio queste fonti ed elabora dei progetti che possano trasformare l’energia presente e renderla disponibile all’utenza. Diversi sono i progetti che analizziamo fino allo stadio di studio di massima, molti dei quali sono oggi in fase di realizzazione. Per quanto concerne la produzione di energia elettrica sfruttiamo l’energia solare tramite diversi impianti fotovoltaici. Per l’installazione dei quali stipuliamo degli accordi a lungo termine con i proprietari di edifici con tetti di grosse superfici. Dall’altro sfruttiamo il dislivello topografico per turbinare l’acqua e produrre così energia elettrica. Anche con il biogas presente presso il CDALED produciamo energia elettrica con un’alta valenza ecologica. In questo caso abbiniamo anche una produzione di calore che serve a garantire i processi biologici di fermentazione delle acque luride. Stiamo inoltre concretizzando due nuove reti di teleriscaldamento a cippato di legno; una quasi terminata e l’altra pronta per il 2017.
Un progetto interessante che potrebbe presto venire messo in cantiere è quello dello sfruttamento del calore presente nell’acqua in uscita dal CSCS. Questa rete dovrebbe andare a servire tutto il comprensorio del Nuovo Quartiere di Cornaredo NQC e parte dei quartieri limitrofi».
Qual è il potenziale del Ticino nel campo delle energie rinnovabili e quali sono gli obiettivi che a breve-medio termine vi proponete di raggiungere?
(M.B.): «Il Ticino ha un ampio potenziale di sviluppo della produzione da energie rinnovabili che è stato analizzato ed in seguito descritto nel Piano Energetico Cantonale (PEC), dove in sintesi si prevede una crescita della produzione indigena di energia elettrica, da fonte idroelettrica, eolica e fotovoltaica, nonché da biomassa (legna e scarti organici) e geotermia di profondità, ovvero pari a più di 350 volte il valore odierno. Da parte nostra ci allineiamo alle indicazioni del PEC sviluppando progetti di questo tipo nel nostro comprensorio. In particolare intendiamo sfruttare il grande potenziale del fotovoltaico; già oggi, grazie ai nostri impianti solari, produciamo un quantitativo annuo di energia in grado di soddisfare le esigenze di circa 900 economie domestiche. L’intento è di procedere sulla strada tracciata».
Quali sono i progetti che avete attualmente in corso o che vi apprestate a mettere in cantiere?
(M.M.): «In ambito fotovoltaico la realizzazione di impianti è costante e continua. Anche quest’anno 4 progetti sono già stati realizzati e messi in servizio mentre altri 3 lo saranno a breve. Nell’ambito del calore stiamo ultimando la rete di teleriscaldamento a cippato nel nucleo di Carona dove sono allacciati più di 50 immobili. Contemporaneamente siamo partiti con la fase realizzativa della rete di teleriscaldamento a cippato nel Comune di Caslano dove saranno allacciati 4 immobili pubblici e diversi immobili privati; la messa in servizio è prevista per la seconda metà del 2017. Un altro progetto che presto vedrà la luce nei prossimi anni è la rete di teleriscaldamento che andrà a riscaldare il comparto del Lido di Lugano. La particolarità di questa rete è che il calore viene prodotto sfruttando in parte l’acqua di falda ed in parte il calore dell’acqua di scarto delle piscine».
Nel campo del rispetto e della tutela ambientale anche il cittadino può avere un ruolo determinante. Quali consigli potete dare per favorire il risparmio energetico dell’elettricità e dell’acqua?
(M.M.): «In questo ambito il cittadino ha indubbiamente un ruolo fondamentale, prestando attenzione al modo in cui consuma l’energia. È nostra responsabilità far comprendere come è possibile ridurre i consumi senza rinunciare al comfort a cui si è abituati, che fa parte del nostro benessere. Piccoli gesti possono dare un risultato significativo sul consumo globale ed inoltre è possibile scegliere apparecchiature efficienti e apportare piccole migliorie alla propria abitazione per garantire un contenimento di sprechi inutili, che non migliorano lo stile di vita ma che hanno decisamente un impatto negativo sulle proprie fatture. Prestare attenzione alle proprie scelte è sostenibile sia dal punto di vista ambientale, sia dal punto di vista finanziario. Spegnere la luce quando si esce da un locale, non lasciare gli apparecchi in stand-by o preferire la doccia invece del bagno sono solo alcune delle possibilità che il cittadino ha per dare un contributo tangibile al clima globale. Sul nostro sito aziendale è possibile trovare tutta una serie di interessanti consigli: www.ail.ch».
Con quali campagne di comunicazioni intendete accrescere la sensibilizzazione da parte di cittadini?
(M.B.): «Già da diverso tempo ci stiamo muovendo con messaggi di sensibilizzazione sui temi fondamentali dell’efficienza energetica e del consumo razionale. Ricordando ai cittadini attenti che si può vivere con lo stesso livello di comfort pur evitando lo spreco energetico. Ciò comporta anche un beneficio economico al cliente. Oltre a queste campagne di sensibilizzazione offriamo ai nostri clienti prodotti concreti, rinnovabili e sostenibili, come Tìacqua, Tìnatura e Tìsole o il Sole per tutti, con una connotazione locale per dare un sostegno tangibile alla produzione rinnovabile indigena. Infatti l’impegno delle AIL SA sul fronte della sostenibilità ambientale è continuo; diversi sono i progetti che andremo a sviluppare nei prossimi anni».
AIL sottolinea la sua presenza sul territorio anche attraverso numerose interventi di sponsorizzazione. Quali sono le strategie con cui vi muovete in questo campo?
(M.B.): «Nell’attribuzione delle sponsorizzazioni ci basiamo su criteri coerenti con le nostre scelte di sostenibilità. Ad esempio ci relazioniamo all’aspetto ambientale e non sosteniamo attività che causano inquinamento o impatto fonico eccessivo. Prediligiamo pertanto tutti gli sport fisici che producono un beneficio per la salute, sia a livello agonistico che amatoriale. Non ci leghiamo per contro ad iniziative non allineate ai nostri principi fondamentali».