Partendo proprio da questa convinzione, Francesco Frontini, ingegnere edile e architetto con più di 15 anni di esperienza nella costruzione di edifici e nell’integrazione delle tecnologie dell’energia solare in architettura, ha fondato insieme ad altri tre soci (Ruben Roldan Molinero, Diego Porzio e Paolo Corti) iWin, start up ticinese che ha sviluppato una soluzione apparentemente semplice, ma che in realtà implica il superamento di non poche difficoltà tecniche. Professore di Tecnologie Innovative e progettazione sostenibile presso la SUPSI, dopo aver lavorato presso Fraunhofer ISE in Germania, dove ha maturato una vasta esperienza nel campo dell’energia, Frontini si è posto una domanda: «Perché applicare superfici fotovoltaiche esternamente alle finestre e non cercare invece di inserirle direttamente al loro interno? La soluzione che abbiamo ideato e brevettato consiste in un frangisole fotovoltaico che viene integrato all’interno di una finestra isolante (vetrocamera). In questo modo, possiamo combinare in un unico elemento diverse funzionalità che aggiungono valore agli elementi costruttivi oggi necessari: produzione di energia rinnovabile (utile per il funzionamento dell’edificio), controllo della luce e dell’irraggiamento solare, soprattutto in estate, migliore protezione dall’abbagliamento ed estetica. L’ambiente sigillato della camera vetrata (finestra isolante) garantisce una protezione totale da sporco, polvere o agenti atmosferici e non è necessaria quasi nessuna manutenzione alle tende».
In soli quattro anni di vita, la start up ha bruciato tutte le tappe, ottenendo in breve tempo riconoscimenti e finanziamenti. Nel 2018 è risultata vincitrice della prima edizione di Boldbrain Startup Challenge ed è stata incubata presso il CP Start-Up (oggi USI Startup Centre). Sempre in quell’anno, superata la fase di “proof of concept”, ha depositato il suo primo brevetto internazionale e il primo prototipo funzionante è stato analizzato e convalidato, grazie all’analisi di simulazione e al supporto delle misurazioni presso la SUPSI. Nel gennaio 2020 poi, ha completato il secondo livello del programma VentureKick, ottenendo un finanziamento di 40.000 CHF; quindi, a settembre, ha concluso il terzo livello ricevendo un ulteriore finanziamento di 150.000 CHF. Inoltre, è tra i tre progetti selezionati per essere sostenuti dalla Swiss Climate Foundation. Nel 2021 è stata infine riconosciuta ufficialmente quale start up innovativa dal Canton Ticino e beneficerà quindi delle agevolazioni fiscali.
Guardando al futuro Francesco Frontini spiega come «iWin si trovi ora davanti al grande passo: evolvere dalla progettazione ad una produzione su scala industriale. Gli edifici sono uno dei maggiori consumatori di energia in Europa, responsabili di circa il 40% del consumo energetico e del 36% delle emissioni di CO2. Le tradizionali soluzioni fotovoltaiche presenti sui tetti non soddisfano tuttavia il fabbisogno energetico degli edifici a più piani e l’uso di facciate trasparenti in edifici altamente vetrati comporta di solito un costo operativo più elevato, in quanto la radiazione solare in entrata non è gestita correttamente e causa il surriscaldamento. Le tipiche tende interne migliorano poi il comfort visivo, ma mantengono il calore solare nello spazio abitato e richiedono un ulteriore impianto di raffreddamento. La nostra soluzione combina invece la produzione di energia rinnovabile, il controllo della luce e del sole e una finestra di alta qualità in un unico componente. Puntiamo dunque, rivolgendoci ai promotori immobiliari, proprietari di edifici e autorità pubbliche, ad entrare nel mercato degli immobili sostenibili, con un prodotto finalizzato alla trasformazione di edifici multipiano e altamente vetrati in vere e proprie “centrali elettriche” solari, preservandone lo standard estetico. Contribuiremo così a costruire un mondo più sostenibile grazie a edifici più belli ed efficienti».