Signor Spinelli, quali sono state le tappe di questa avventura imprenditoriale che vi ha portato ad essere una delle più interessanti realtà economiche del Cantone?

«Tutto ebbe inizio nel gennaio 1941, quando mio nonno Franco ottenne dalla Municipalità di Massagno l’autorizzazione a lavorare in proprio ed eseguire impianti elettrici nella zona servita dall’Azienda Elettrica Comunale che non aveva potuto assumerlo nel proprio organico. A guerra finita, con un’economia da ricostruire e intuendo lo sviluppo edilizio e territoriale di Lugano, il fondatore decise di specializzarsi e puntare sui diversi settori dell’elettricità e delle telecomunicazioni. Nei successivi vent’anni l’azienda rispose prontamente a tutte le necessità del mercato, assumendo pertanto una posizione di rilievo nel tessuto economico ticinese. Al 1966 risale l’inaugurazione della filiale di Chiasso, mentre nel 1977 nasce la “Spinelli SA” guidata dai figli Lorenzo, mio padre, e Carlo.

Più tardi, nel 1994, in seguito alla liberalizzazione delle telecomunicazioni, viene fondata Ticicom SA e nel 2001 nasce il Gruppo Spinelli che ingloba Spinelli SA e Ticicom SA, cui si sono poi aggiunte le acquisizioni della Pierluigi Ortelli Sagl e nel 2015 della Impianti Industriali GP SA. Attualmente siamo alla terza generazione di un’impresa, che nel 2016 ho trasformato in Spinelli Holding. Nonostante i vari cambi di ragione sociale, l’azienda ha comunque sempre orgogliosamente conservato il suo carattere familiare e quest’anno ha festeggiato i suoi primi ottant’anni di vita».

Con quali caratteristiche, dunque, si presenta oggi il vostro Gruppo sul mercato?

«Parlerei di un Gruppo integrato, che attraverso le sue varie articolazioni e società è perfettamente in grado di rispondere ai bisogni di privati e imprese. Bisogni che nel corso degli anni si sono andati ampliando, diversificando e soprattutto trasformando tenendo conto dei grandi cambiamenti intercorsi nell’economia e nella società contemporanea. Per fare solo qualche esempio, pensiamo allo sviluppo che ha avuto la domotica per edifici, un comparto in cui la Spinelli è partita già 25 anni fa con sistemi rudimentali, e che nel tempo ci ha portato ad essere specialisti anche nell’automazione industriale.

Inoltre, abbiamo ampliato e diversificato il nostro campo d’azione ad altri ambiti economici. Tanto per citare l’ultima nata nella Holding Spinelli, nel 2018 abbiamo costituito la D&O Insurance Sagl, un broker assicurativo non vincolato a nessuna compagnia d’assicurazione e altamente specializzato. La società opera in tutti i rami assicurativi per clienti aziendali al fine di individuare, attraverso una specifica consulenza personalizzata, adeguate soluzioni per la gestione e il contenimento dei rischi».

Questa evoluzione ha coinvolto tutte le vostre società, a cominciare da quelle che rappresentano il nucleo storico della vostra impresa…

«Senza dubbio. Basta guardare come si è trasformata Ticicom, che da sempre ha fatto dell’innovazione il suo punto di forza, offrendo un’assistenza supportata da professionisti qualificati che lavorano per le diverse unità d’intervento: sistemi informatici, telefonia, videosorveglianza, sicurezza cibernetica e “Internet delle cose”. Progettare, installare e garantire la manutenzione di ogni genere di impianti richiede un’elevata competenza tecnologica, unita ad un’esperienza specifica maturata direttamente sul campo, dove il continuo contatto con gli operatori, i loro problemi e le loro esperienze personali, portano alla ricerca e alla realizzazione di soluzioni più efficaci e funzionali. Oggi Ticicom si propone come una società davvero in grado di accompagnare l’imprenditore nell’adozione di tutte le soluzioni necessarie alla digitalizzazione della sua azienda. Non ultimo, grande rilievo hanno i nostri interventi in materia di protezione dei dati, inclusa la formazione specifica dei collaboratori».

Nel corso di questi ottant’anni il Ticino è profondamente cambiato. Quali sono i valori che hanno consentito alla Spinelli, attraverso le varie generazioni, di mantenere un rapporto così forte con la vostra clientela?

«Penso che la clientela ci abbia sempre riconosciuto una grande capacità di mantenere la cultura di un’azienda storica e familiare, orientata alla crescita e alla formazione dei collaboratori, ritenuti un bene inestimabile. Elemento fondamentale si è poi sempre confermato, nel corso degli anni, la ricerca dell’eccellenza. Dalla sua fondazione, la Spinelli ha sempre costruito un rapporto di fiducia con i propri clienti fornendo un servizio qualificato, professionale e flessibile. Per eccellere in ogni settore, l’azienda ha pianificato accuratamente la propria strategia ponendosi costantemente nuovi obiettivi: investire in nuovi mercati, accrescere la formazione dei collaboratori, incrementare la qualità dei prodotti e soddisfare al meglio le esigenze del cliente, offrendo infrastrutture e sistemi sempre più affidabili».

Dal suo osservatorio privilegiato, qual è il suo giudizio riguardo al processo di digitalizzazione del Ticino?

«Non è facile dare una risposta univoca, perché siamo di fronte ad un fenomeno sicuramente irreversibile ma che non sempre si sviluppa in modo lineare, con aree e settori che conoscono grandi accelerazioni ed altri che stentano maggiormente nel mettersi al passo con il cambiamento. Anche noi siamo fortemente impegnati a raggiungere un livello di digitalizzazione che coinvolga tutte le aree delle nostre aziende, abolendo totalmente ogni supporto cartaceo. Ma, in generale, penso che la tecnologia avanzi molto più rapidamente delle capacità umane di adeguarsi ad essa e ciò comporta di conseguenza ritardi e resistenze che dovranno essere in ogni caso superate».

Oggi si fa un gran parlare sostenibilità e responsabilità sociale dell’impresa. Come si sta muovendo a questo riguardo il vostro gruppo?

Responsabilità sociale d’impresa, anche nota con la sigla CSR, è un termine utilizzato per identificare l’etica aziendale in relazione ai collaboratori, all’economia, al territorio. Posso dire che da sempre è nel DNA della famiglia Spinelli prestare attenzione a questi tre elementi, mediante molteplici azioni concrete. Già a partire dagli anni ’50 e ’60, siamo stati tra i primi in assoluto nel nostro cantone ad introdurre un fondo di previdenza per i collaboratori, la tredicesima mensilità, varie attività di svago e di crescita personale. Per quanto riguarda l’attenzione per il territorio, abbiamo sempre fornito un sostegno concreto alle attività sociali, sportive e culturali del nostro Comune. Tutte attività fondamentali che – ne sono convinto – hanno contribuito alla crescita del Gruppo Spinelli in questi 80 anni. Pensandoci bene, tutto questo lo abbiamo sempre fatto in modo naturale e spontaneo per il bene nostro, dei collaboratori e del territorio in cui siamo insediati.

A proposito di sostenibilità intesa in senso ambientale, di cosa si occupa la vostra società Bioevolution?

«Con la Bioevolution abbiamo lanciato un concetto di Innovation Lifestyle, che vuole dire armonia perfetta tra uomo, ambiente, benessere e tecnologia. Siamo fermamente convinti che il nostro percorso professionale debba essere coerente con quello che vogliamo: benessere, serenità, voglia di vivere in armonia con gli altri individui nell’ambiente che ci ospita, progettando e realizzando oggi soluzioni innovative e sostenibili per un futuro in costante evoluzione. Una tecnologia al servizio del benessere è intrinsecamente legata alla sostenibilità. Ogni progetto di Bioevolution parte da questo principio: dalla residenza Bioland, progettata utilizzando materiali e soluzioni edili a basso impatto ambientale, ai prodotti per il benessere, scegliamo ogni giorno di operare nella logica della sostenibilità».

Da ultimo, cosa avete previsto per celebrare i vostri 80 anni di attività?

«La situazione post pandemica attuale non consente ancora di organizzare grandi eventi aggregativi. Le nostre scelte si sono quindi indirizzate soprattutto verso iniziative di comunicazione nei confronti dei media e tese a rafforzare il rapporto con i nostri clienti, collaboratori e fornitori. Ad esempio, tra le iniziative per l’80° anniversario, c’è l’uscita a breve di un libro che ripercorre tutta la storia dell’impresa Spinelli. La storia di una famiglia che si intreccia indissolubilmente con la storia del Ticino dal dopoguerra ad oggi».