La grazia e l’eleganza dei capolavori d’arte orafa di Gianmaria Buccellati, una tra le più importanti personalità creative dell’alta gioielleria mondiale del XX secolo, incontrano una nuova veste espositiva nella straordinaria cornice del Salone Sansoviniano della Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, dove si possono ammirare i 21 tondi dipinti sul soffitto dagli artisti più in voga del ‘500, tra cui Paolo Veronese, scelti dai Procuratori di San Marco, d’accordo con Tiziano e Sansovino, e il ciclo di ritratti di filosofi cui partecipò Jacopo Tintoretto. Dal 23 maggio al 12 novembre 2017, saranno esposte oltre 75 opere del maestro milanese nella mostra a lui dedicata «Gianmaria Buccellati. Capolavori d’arte orafa», un percorso volto a documentare la centralità della perfezione esecutiva e della varietà delle tecniche orafe nello stile Buccellati. Promossa dalla Fondazione Gianmaria Buccellati e dalla Gianmaria and Rosa Maria Buccellati International Foundation in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Marciana, la mostra è curata da Rosa Maria Buccellati e Chiara Tinonin, con il coordinamento di Swiss Luxury Culture Management. Il desiderio di mantenere viva nella memoria tattile degli artigiani contemporanei la padronanza degli antichi saperi dell’arte orafa fu una delle sfide più importanti che Gianmaria Buccellati ereditò dal padre Mario e che perfezionò al punto di riuscire a realizzare lui stesso grandi innovazioni creando gioielli dalla straordinaria unicità. Informazioni: Biblioteca Nazionale Marciana, tel. +39 041 240 7211, http://marciana.venezia.sbn.it