La Ferrovia Vigezzina-Centovalli festeggia un secolo di vita, mantenendo viva la sua importanza nel tessuto sociale e economico della regione. Il 25 novembre 1923, il primo treno storico collegò Locarno a Domodossola, segnando l’inizio di un capitolo unico nella storia ferroviaria. Cento anni dopo, un evento celebrativo al Palacinema di Locarno ha segnato l’inizio di un lungo periodo di celebrazioni che si protrarranno fino a novembre 2024.
La serata celebrativa è stata un omaggio alle visioni, allo spirito di collaborazione e all’ingegnosità che hanno plasmato la ferrovia nel corso del tempo. Peter Füglistaler, direttore dell’Ufficio federale dei trasporti, ha sottolineato l’unicità delle circostanze che hanno portato alla sua nascita, evidenziando il valore di costruire ponti, letteralmente e metaforicamente, tra la Svizzera e l’Italia.
Il direttore del Dipartimento del territorio, Claudio Zali, ha enfatizzato il ruolo strategico della Vigezzina-Centovalli nel sistema ferroviario regionale ticinese e transfrontaliero. Interventi di potenziamento, tra cui l’introduzione di nuovi treni, testimoniano l’impegno del Cantone e della Confederazione, con un investimento di circa 94 milioni di franchi.
Il sindaco di Locarno, Alain Scherrer, ha sottolineato non solo l’importanza economica e turistica ma anche quella umana della ferrovia. Ha condiviso un aneddoto toccante riguardante un salvataggio di bambini durante la Seconda guerra mondiale, dimostrando il ruolo cruciale della ferrovia in situazioni critiche.
Claudio Blotti, direttore delle FART, ha evidenziato la storia unica della Vigezzina-Centovalli, attraverso guerre, intemperie e crisi, sottolineando la sua vitalità centenaria.
Michele Ferroglio, Presidente del Consiglio di Amministrazione SSIF, ha enfatizzato lo spirito di collaborazione che caratterizza la gestione della ferrovia.
Il presidente delle FART, Paolo Caroni, ha presentato il calendario degli eventi e delle iniziative per il prossimo anno, tra cui mostre, presentazioni e un modellino espositivo presso il Museo dei Trasporti di Lucerna. Il libro “100 anni di Centovallina” racconta la storia della ferrovia attraverso diverse prospettive, offrendo un’esperienza immersiva ai lettori.
Il centenario della Vigezzina-Centovalli diventa così un’occasione per promuovere l’immagine della ferrovia attraverso canali tradizionali e digitali, rafforzando il legame con la comunità. La sua storia continua a intrecciarsi con quella di contadini, pastori, emigrati, artisti e molte altre persone, mantenendo viva la magia dei viaggi ferroviari attraverso il tempo.