Quest’opera rappresenta un progetto prioritario che contribuirà, unitamente alla Rete tram-treno del Luganese, a inaugurare una nuova era per la mobilità del comparto e per l’attrattività e la vivibilità di tutto il Malcantone. L’avvio dei lavori è previsto per il 2022.
«Quello che presentiamo oggi è un progetto virtuoso, condiviso con i Comuni, sostenuto dalla Commissione regionale dei trasporti del Luganese, più pulito, più lineare, più bello da vedere. È quindi un progetto migliore». È con queste parole che il Consigliere di Stato Claudio Zali ha commentato, il 27 febbraio scorso, a margine di una conferenza stampa convocata a Bioggio, la presentazione della nuova Circonvallazione Agno-Bioggio. All’incontro con i media, in un’affollata sala del Consiglio comunale, sono intervenuti, oltre al direttore del Dipartimento del territorio e al Capo dell’Area operativa del Sottoceneri, Diego Rodoni, il presidente della Commissione regionale dei trasporti del Luganese, Giovanni Bruschetti, il presidente del Consiglio di Amministrazione di Lugano Airport SA e Sindaco di Lugano, Marco Borradori, il Sindaco di Bioggio, Eolo Alberti, il Sindaco di Agno Thierry Morotti e la Sindaca di Muzzano Simona Soldini. Il progetto precedente, datato 2011, era stato sospeso nel 2016 dal Direttore del DT, in quanto era una soluzione non condivisa dai tre Comuni.
Claudio Zali: “Territorio maggiormente preservato”
«Oggi crediamo di aver trovato una soluzione che finalmente mette d’accordo tutti; una soluzione che, contrariamente alle precedenti, è conforme a come si deve oggi progettare un’opera stradale; cioè rispettando il più possibile il territorio e i cittadini», ha dichiarato il Consigliere di Stato Claudio Zali sottolineando che «la Delegazione delle Autorità ha deciso di voltare pagina e approfondire questo nuovo progetto. E questo è un passo formalmente importante».
Un nuovo parco naturale
La nuova Circonvallazione non costeggerà più l’autostrada A2 tra la rotonda di Molinazzo e l’incrocio della Piodella, bensì il fiume Vedeggio. Il percorso toccherà dunque solo marginalmente il Comune di Muzzano e non attraverserà la zona dei Mulini di Bioggio, un comparto pregiato, risultando maggiormente lineare e razionale in termini di utilizzo del suolo. Tra le novità più rilevanti del comparto centrale, vi è senza dubbio la realizzazione di un parco naturale di quasi due chilometri di lunghezza lungo il fiume Vedeggio, dove la nuova Circonvallazione sarà avvolta da una schermatura studiata appositamente per la vicinanza con l’aeroporto. I principi di preservazione del territorio e minimizzazione dell’impatto paesaggistico hanno guidato la progettazione anche per il comparto di Agno.
Agno e Bioggio: tutela della zona a lago e ottimizzazione degli accessi
Oltre alla tutela della pregiata zona a lago di Agno, questa soluzione permetterà di sottrarre il traffico motorizzato al nucleo, dove oggi transitano giornalmente circa ventisettemila veicoli. Quanto al comparto di Bioggio, il tracciato della Circonvallazione è stato rivisto ottimizzando gli accessi alla strada industriale e in coordinamento con la futura Rete tram-treno del Luganese: il risultato consentirà di preservare porzioni significative di territorio.
La Galleria Agno-Vallone
L’investimento per la nuova circonvallazione è stimato in 196,8 milioni di franchi, ai quali andranno ad aggiungersi circa 19,9 milioni di maggiori costi per la realizzazione della Galleria Agno-Vallone, oggetto di una richiesta di credito separata. Il tunnel, della lunghezza di circa duecentocinquanta metri, permetterà alla strada di proseguire in sotterranea, diventando a tutti gli effetti quasi completamente invisibile, fino all’altezza dell’aeroporto e dunque per circa il 40% del tracciato totale.