La storica Tenuta Vallombrosa di Castelrotto è stata il panorama magico di una serata dedicata a due elementi che contribuiscono in modo significativo all’identità del Ticino: la tradizione vitivinicola e l’eno-turismo. In questo contesto è stato assegnato ad Angelo Trotta, direttore di Ticino Turismo, il titolo di Ambasciatore Quattromani, un riconoscimento che valorizza il suo contributo alla promozione del patrimonio enogastronomico cantonale.
L’onorificenza, attribuita nell’ambito del progetto Swiss Premium Wine, intende mettere in luce personalità che si sono distinte nella valorizzazione della cultura del vino e delle eccellenze territoriali. Nel caso di Trotta, la scelta è stata motivata dall’attenzione dimostrata nel corso degli ultimi sette anni alla crescita e alla promozione dell’offerta eno-turistica ticinese.
La scelta della giuria
A conferire il titolo è stata una giuria composta dal giornalista Alberto Dell’Acqua, ideatore del progetto Quattromani, insieme ai produttori Angelo Delea, Feliciano Gialdi e Claudio Tamborini, figure che hanno contribuito in modo determinante alla nascita e allo sviluppo di uno dei vini più rappresentativi del cantone.
La decisione assume un significato particolare perché arriva da protagonisti che, da oltre venticinque anni, collaborano in un progetto capace di superare le tradizionali logiche di concorrenza. Attraverso una visione condivisa e un forte spirito di collaborazione, hanno dato vita a un’etichetta riconosciuta ben oltre i confini regionali.
Il successo di Quattromani
Quattromani rappresenta un caso quasi unico nel panorama vinicolo svizzero. Il vino nasce infatti dall’unione delle migliori uve Merlot provenienti dalle principali aree vitate del Ticino: Mendrisiotto, Luganese, Locarnese e Tre Valli.
L’assemblaggio delle diverse espressioni territoriali permette di ottenere un prodotto che sintetizza le caratteristiche distintive delle varie regioni del cantone, diventando nel tempo uno dei principali ambasciatori della qualità enologica ticinese sia sul mercato nazionale sia all’estero.
Il progetto ha saputo trasformare una collaborazione tra produttori in un marchio riconoscibile, simbolo di eccellenza e di capacità innovativa nel settore vitivinicolo.
Un anniversario legato alle origini del Merlot ticinese
L’edizione 2026 della cerimonia si è svolta in un anno particolarmente significativo per la viticoltura cantonale. Ricorrono infatti i 120 anni dalla nascita del Merlot del Ticino, una storia che affonda le proprie radici proprio nel Malcantone.
La Tenuta Vallombrosa occupa un posto centrale in questa vicenda. Fu qui che il medico e viticoltore Giovanni Rossi (1861-1926) introdusse e sviluppò la coltivazione del Merlot, contribuendo a porre le basi di quella che sarebbe diventata una delle produzioni più rappresentative del cantone.
La coincidenza tra l’anniversario storico e l’assegnazione del riconoscimento ad Angelo Trotta ha conferito alla serata un valore simbolico ancora più forte, collegando passato, presente e prospettive future del settore.
Un brindisi alla solidarietà
Nel corso dell’incontro è stato degustato il Quattromani 2023, un’annata che porta con sé anche un messaggio di carattere sociale. I produttori hanno infatti scelto di dedicare questa edizione alla Fondazione Soccorso d’Inverno Ticino, sostenendo così attività di solidarietà rivolte alle persone in difficoltà.
L’iniziativa segue quella dell’anno precedente, quando una speciale annata di Quattromani era stata destinata a sostenere la ricostruzione della Vallemaggia dopo gli eventi che avevano colpito la regione. Attraverso contributi economici concreti, il progetto ha dimostrato come il mondo del vino possa diventare anche strumento di sostegno e vicinanza alle comunità locali.
Il valore strategico dell’eno-turismo
La nomina di Angelo Trotta mette in evidenza il ruolo sempre più importante dell’eno-turismo all’interno dell’offerta turistica ticinese. Le esperienze legate al vino, ai prodotti del territorio e alla scoperta dei paesaggi rurali rappresentano oggi uno dei segmenti più dinamici del settore.
La valorizzazione delle cantine, dei vigneti e delle tradizioni gastronomiche non contribuisce soltanto ad attrarre visitatori, ma rafforza anche il legame tra identità culturale, economia locale e promozione del territorio.
In questo scenario, il riconoscimento assegnato a Castelrotto assume il significato di un tributo non soltanto a una persona, ma a una visione che vede nel patrimonio enologico ticinese uno degli strumenti più efficaci per raccontare il cantone in Svizzera e oltre confine.
Nella foto:
i produttori: Feliciano Gialdi, Angelo Delea e Claudio Tamborini attorniano l’Ambasciatore Angelo Trotta con il giornalista Alberto Dell’Acqua.



