vini-in-villa-2026-luganoVini in Villa 2026 arriva a Lugano il 20 e 21 novembre, con un programma dedicato alla produzione vitivinicola del Cantone, alle nuove annate e alle diverse interpretazioni dei vitigni coltivati sul territorio. Gli spazi di Villa Ciani accoglieranno una quarantina di cantine, che presenteranno al pubblico oltre 200 vini, dai Merlot Ticino DOC alle etichette che esprimono la ricerca e la sperimentazione dei produttori locali.

L’appuntamento, organizzato da Ticinowine, si colloca nel calendario degli eventi che precedono le festività di fine anno e offre l’opportunità di incontrare direttamente i vignaioli, conoscere le loro produzioni e confrontare stili e metodi di vinificazione differenti. La manifestazione si rivolge tanto agli appassionati quanto a chi desidera avvicinarsi al vino ticinese senza necessariamente possedere conoscenze specifiche.

L’edizione del 2026 assume inoltre un significato particolare per la ricorrenza dei 120 anni del Merlot in Ticino. L’anniversario permette di ripercorrere il ruolo assunto da questo vitigno nello sviluppo della viticoltura cantonale, ma anche di osservare come la produzione contemporanea si stia diversificando, attraverso nuove tipologie, tecniche e interpretazioni.

I 120 anni del Merlot in Ticino

Il Merlot rappresenta uno dei riferimenti centrali della viticoltura ticinese. Nel corso di oltre un secolo, il vitigno ha contribuito a definire l’identità enologica del Cantone, affermandosi soprattutto nella produzione di vini rossi e diventando un elemento riconoscibile dell’offerta locale.

La ricorrenza dei 120 anni offre l’occasione per considerare non soltanto la continuità di questa tradizione, ma anche i cambiamenti intervenuti nel modo di interpretarla. Accanto ai rossi, infatti, il Merlot viene utilizzato per produrre vini bianchi, rosati e spumanti, ampliando le possibilità di consumo e le occasioni di abbinamento.

Questa evoluzione riflette un orientamento più ampio del settore, nel quale la valorizzazione delle caratteristiche territoriali si accompagna alla ricerca di nuovi equilibri stilistici. Il vitigno storico non viene quindi presentato esclusivamente come espressione di una tradizione consolidata, ma anche come materia prima per sperimentazioni capaci di rispondere a gusti differenti.

A Vini in Villa, la celebrazione dell’anniversario si intreccerà con la possibilità di assaggiare le diverse interpretazioni del Merlot e di confrontarle con altre produzioni del Cantone. Il pubblico potrà così osservare direttamente come uno stesso vitigno possa dare origine a risultati diversi in funzione delle scelte produttive e delle tecniche adottate.

Vini in Villa, tra tradizione e nuove produzioni

La proposta della manifestazione non si limita alle etichette più conosciute. Accanto ai Merlot Ticino DOC, i visitatori potranno esplorare una gamma di produzioni che testimonia la varietà della viticoltura cantonale.

Tra le tipologie annunciate figurano i vini biologici, gli orange wine, gli spumanti ticinesi e i vini ottenuti da varietà PIWI, selezionate per la loro resistenza alle malattie fungine e considerate una delle possibili risposte alle esigenze di una viticoltura più sostenibile. La presenza di queste produzioni consente di affrontare temi che riguardano non soltanto il gusto, ma anche le scelte agronomiche e l’adattamento delle pratiche di coltivazione.

Un’attenzione specifica sarà riservata anche ai vitigni autoctoni, tra cui la Bondola, e alle produzioni di dimensioni più contenute. Si tratta di realtà che possono contribuire a mantenere viva la diversità varietale del territorio e che spesso propongono interpretazioni meno diffuse rispetto alle etichette maggiormente conosciute.

La possibilità di assaggiare vini differenti nello stesso luogo favorisce inoltre il confronto tra le aziende. Per il pubblico, questo significa poter valutare le caratteristiche dei singoli prodotti e raccogliere informazioni direttamente da chi li realizza. Per i produttori, l’evento costituisce un’occasione per presentare il proprio lavoro e incontrare consumatori interessati a conoscere meglio le produzioni locali.

La varietà dell’offerta risponde così a una doppia esigenza: valorizzare i riferimenti storici della viticoltura ticinese e dare visibilità alle esperienze che ne stanno ampliando i confini produttivi.

Il rapporto diretto tra produttori e pubblico

Uno degli elementi centrali di Vini in Villa è il contatto diretto tra le cantine e i visitatori. La degustazione diventa un’occasione per conoscere le caratteristiche dei vini, ma anche per approfondire le scelte che accompagnano il lavoro in vigna e in cantina.

«Vini in Villa è molto più di una degustazione: è un momento d’incontro autentico tra il pubblico e i produttori del nostro territorio», afferma Ivan Trezzini, direttore di Ticinowine – Swiss Wine Ticino. Ogni vino, sottolinea, racconta una storia legata alle persone, alla passione e all’identità del territorio.

Trezzini richiama inoltre il valore della ricorrenza del Merlot, evidenziando come l’obiettivo sia quello di celebrare il traguardo storico e, nello stesso tempo, mostrare un settore in evoluzione, caratterizzato da dinamismo e creatività. L’intento dichiarato è avvicinare un pubblico sempre più ampio al prodotto locale, trasformando la degustazione in un’esperienza di scoperta e convivialità.

L’impostazione dell’evento permette anche a chi non frequenta abitualmente le manifestazioni enologiche di partecipare senza particolari competenze preliminari. Il confronto con i produttori può aiutare a comprendere le differenze tra le varietà, le annate e le tecniche di vinificazione, offrendo strumenti utili per orientarsi in un’offerta che si è progressivamente diversificata.

In questo senso, il festival si inserisce nelle iniziative che puntano a consolidare il rapporto tra produzione vitivinicola e consumo locale, rendendo più accessibili le informazioni sulle aziende e sui prodotti del territorio.

Le cantine di Vini in Villa 2026

L’edizione 2026 riunirà aziende provenienti da diverse aree del Ticino. L’elenco degli espositori comprende realtà di dimensioni e impostazioni differenti: aziende agricole, cantine storiche, produttori indipendenti e marchi che hanno sviluppato una presenza consolidata sul mercato.

Tra i nomi annunciati figurano l’Azienda agraria cantonale di Mezzana, Cantina alla Maggia, Cantina Ghidossi, Cantina Il Cavaliere, Cantina Mendrisio, Gialdi Vini, Matasci Vini, Moncucchetto, Tamborini e Valsangiacomo. Saranno presenti anche produttori come Delea Angelo, Paolo Basso Wine, Tenuta Castello di Morcote, Tenuta Sasso Chierico e Vini Rovio Ronco, insieme a numerose altre aziende.

L’ampiezza dell’elenco permette di mettere a confronto approcci produttivi differenti, dalle realtà con una lunga storia alle aziende che propongono selezioni più circoscritte o interpretazioni particolari dei vitigni locali:

  • Agriturismo Cantina Pian Marnino

  • Azienda agraria cantonale di Mezzana

  • Azienda Agricola Bianchi

  • Azienda Agricola e Vitivinicola Cadenazzi

  • Azienda Agricola Zündel

  • Azienda Mondò

  • Azienda vitivinicola La Costa

  • CAGI – Cantina Giubiasco

  • Cantina alla Maggia

  • Cantina Ghidossi, Ghidossi Wine Group

  • Cantina Il Cavaliere

  • Cantina Kopp von der Crone Visini

  • Cantina Mendrisio, Società Cooperativa

  • Cantina Settemaggio

  • Cantina Silbernagl Ticino

  • Cantine Riva Morcote

  • Cantine Stucky-Hügin

  • Castello di Cantone

  • Vecchia Masseria

  • Chiericati vini

  • Christian Krebs Wine

  • Delea Angelo

  • Fawino

  • Fumagalli Vini

  • Gialdi Vini

  • I Vini di Miriam

  • Matasci Vini

  • Moncucchetto

  • Ortelli vini

  • Paolo Basso Wine

  • Rosselli Vini

  • Tamborini Carlo e Tamborini Vallombrosa

  • Tenuta Arca Rubra

  • Tenuta Castello di Morcote

  • Tenuta San Giorgio

  • Tenuta Sasso Chierico

  • Tenuta Vitivinicola Trapletti

  • theilervini

  • Valsangiacomo

  • Vini Hauser

  • Vini Rovio Ronco

Date, orari e biglietti di Vini in Villa 2026

La manifestazione si svolgerà a Villa Ciani, a Lugano, venerdì 20 e sabato 21 novembre 2026. In entrambe le giornate l’apertura al pubblico è prevista alle 14.30, mentre la chiusura è fissata alle 20.30.

Il biglietto costa 20 franchi in prevendita online e 25 franchi acquistandolo direttamente alla cassa. Il prezzo comprende un buono del valore di 10 franchi, utilizzabile durante la manifestazione per l’acquisto di almeno sei bottiglie di vino ticinese.

Il buono è valido esclusivamente nel giorno dell’evento e viene riconosciuto direttamente alla cassa. La formula consente quindi di abbinare la degustazione alla possibilità di acquistare i vini assaggiati, portando a casa alcune delle etichette presentate dalle cantine.

Con oltre 200 vini in degustazione e una quarantina di cantine partecipanti, Vini in Villa si prepara dunque a offrire una lettura articolata della produzione vitivinicola ticinese. Il centoventesimo anniversario del Merlot costituisce il filo conduttore dell’edizione, mentre la presenza di vini biologici, PIWI, spumanti e varietà autoctone amplia lo sguardo sulle direzioni intraprese dal settore. Due giornate nelle quali la tradizione sarà affiancata dalle nuove esperienze, con l’obiettivo di favorire la conoscenza dei produttori e dei vini del Cantone.