Il Merlot ticinese trionfa al Grand Prix du Vin Suisse 2026, dove le cantine del Cantone hanno ottenuto il primo e il secondo posto nella categoria dedicata al vitigno e piazzato cinque etichette tra le sei finaliste. A imporsi è stato il Bella Cima 2021 della Tenuta vitivinicola Roberto e Andrea Ferrari SA di Stabio, seguito dal Sassi Grossi 2023 di Gialdi Vini SA, con sede a Mendrisio. Il risultato è arrivato durante la cerimonia della ventesima edizione del concorso, svoltasi venerdì 23 ottobre al Kursaal di Berna, alla presenza di oltre 600 rappresentanti del settore vitivinicolo svizzero.
La classifica premia due aziende ticinesi e conferma la presenza del territorio ai vertici della produzione nazionale di Merlot. Oltre ai primi due classificati, figurano tra i finalisti il Sirio 2022 di Matasci Vini SA di Tenero, il Merlot del Ticino 2024 della Cantina Mendrisio – Società Cooperativa e il Touché 2023 di Gialdi Vini SA. Soltanto il terzo posto è andato a un produttore di un altro Cantone, con il Merlot Réserve d’Or 2023 della Weine Vouilloz Vins SA, in Vallese.
Merlot ticinese, la classifica del Grand Prix du Vin Suisse
Il risultato più significativo per il Ticino è rappresentato dalla concentrazione di etichette tra i sei vini selezionati nella categoria. Cinque finalisti su sei provengono infatti dal Cantone, con due aziende capaci di collocarsi ai primi posti della graduatoria.
Il Bella Cima 2021, denominazione DOC Ticino, della Tenuta vitivinicola Roberto e Andrea Ferrari SA di Stabio ha conquistato la medaglia d’oro della categoria. Al secondo posto si è classificato il Sassi Grossi 2023, anch’esso DOC Ticino, prodotto da Gialdi Vini SA a Mendrisio. La terza posizione è stata assegnata al Merlot Réserve d’Or 2023, AOC Valais, della cantina vallesana Weine Vouilloz Vins SA di Varen.
La selezione comprende inoltre tre vini ticinesi: il Sirio 2022 di Matasci Vini SA, il Merlot del Ticino 2024 della Cantina Mendrisio – Società Cooperativa e il Touché 2023 di Gialdi Vini SA.
La presenza di più etichette dello stesso territorio non si traduce soltanto in un riconoscimento per i singoli produttori. In una competizione nazionale, il risultato contribuisce anche a misurare la capacità delle aziende di mantenere standard qualitativi elevati e di distinguersi in una categoria nella quale il Ticino vanta una lunga esperienza produttiva.
Bella Cima 2021, il primo posto alla Tenuta Ferrari di Stabio
Il vino vincitore della categoria è il Bella Cima 2021, prodotto dalla Tenuta vitivinicola Roberto e Andrea Ferrari SA. Per l’azienda di Stabio, il riconoscimento rappresenta il risultato di un lavoro che coinvolge la gestione del vigneto, le scelte di vinificazione e la ricerca di un’espressione coerente con le caratteristiche dell’annata.
Andrea Ferrari ha commentato la vittoria sottolineando il contributo del gruppo di lavoro e della famiglia. Il risultato, secondo il produttore, premia il sacrificio, la dedizione e la passione investiti quotidianamente nell’attività, insieme alla ricerca di un vino capace di esprimere le peculiarità di ogni vendemmia.
Ferrari ha inoltre descritto il proprio approccio come quello di un artista del vino, con l’obiettivo di valorizzare le caratteristiche offerte dalla natura senza rinunciare alla ricerca di un risultato qualitativo sempre più preciso. Nel suo commento ha rivolto un ringraziamento alla famiglia e al team con cui condivide il percorso professionale.
La vittoria del Bella Cima 2021 porta così una realtà di Stabio al vertice di una delle categorie più rappresentative della viticoltura ticinese, in un’edizione che ha visto numerosi produttori provenienti da tutta la Svizzera confrontarsi nelle diverse sezioni del concorso.
Gialdi Vini al secondo posto con Sassi Grossi 2023
Il secondo gradino del podio è stato conquistato dal Sassi Grossi 2023 di Gialdi Vini SA, azienda con sede a Mendrisio. Il piazzamento conferma la presenza della cantina nella parte alta della graduatoria e affianca il suo nome a quello della Tenuta Ferrari nella doppietta ticinese.
Gialdi Vini compare anche tra gli altri finalisti della categoria con il Touché 2023. La presenza di due etichette della stessa azienda nella selezione conclusiva evidenzia la capacità del produttore di concorrere con più vini, distinguendosi all’interno della medesima categoria.
Insieme al risultato ottenuto dalla Tenuta Ferrari, la prestazione di Gialdi Vini contribuisce a spiegare la portata del riconoscimento assegnato al Ticino. Non si tratta infatti soltanto di un singolo vino premiato, ma di una presenza diffusa tra le etichette che hanno raggiunto la fase finale della competizione.
Ticinowine: un risultato nell’anno dei 120 anni del Merlot in Ticino
Il successo al Grand Prix du Vin Suisse assume un significato particolare anche per la ricorrenza dei 120 anni del Merlot in Ticino, celebrata nel 2026. Il vitigno costituisce uno degli elementi centrali dell’identità vitivinicola cantonale e rappresenta un riferimento per numerose aziende attive nella produzione di vini rossi.
Ivan Trezzini, direttore di Ticinowine-Swiss Wine Ticino, ha definito straordinario il risultato ottenuto dalle cantine ticinesi, richiamando in particolare la presenza di cinque vini tra i sei finalisti e la conquista delle prime due posizioni. Secondo Trezzini, il riconoscimento conferma il livello qualitativo raggiunto dai produttori e assume un valore ulteriore nell’anno dedicato ai 120 anni del vitigno in Ticino.
Il direttore di Ticinowine ha inoltre evidenziato il lavoro quotidiano che sta dietro ai risultati, indicando competenza, passione e innovazione tra gli elementi che contribuiscono alla crescita del settore. I premi, nella sua lettura, valorizzano sia le singole aziende sia il comparto regionale nel suo insieme, rafforzandone la reputazione sul mercato nazionale.
La ricorrenza offre anche l’occasione per osservare l’evoluzione di una produzione che, nel corso del tempo, ha sviluppato competenze tecniche e identità proprie. La capacità di ottenere riconoscimenti in una competizione nazionale costituisce uno degli indicatori attraverso cui valutare il posizionamento delle aziende, pur senza esaurire la complessità del settore e delle sue prospettive.
Grand Prix du Vin Suisse, vent’anni di concorso enologico nazionale
Giunto alla ventesima edizione, il Grand Prix du Vin Suisse è considerato il principale concorso enologico nazionale e un punto di riferimento per la valutazione della produzione svizzera. Nel corso della sua storia sono stati degustati e valutati oltre 50.000 vini, provenienti da regioni vitivinicole differenti.
L’edizione 2026 ha coinvolto produttori di 19 Cantoni, con le etichette suddivise in 16 categorie. La manifestazione costituisce quindi un’occasione di confronto tra aziende che operano in condizioni territoriali e produttive diverse, offrendo una lettura articolata della viticoltura elvetica.
Oltre ai riconoscimenti assegnati nelle singole categorie, il concorso ha attribuito il titolo di Cantina svizzera dell’anno 2026 al Domaine Claudy Clavien di Miège, in Vallese. Il titolo di Cantina svizzera del decennio 2017–2026 è invece andato ad Adrian & Diego Mathier Nouveau Salquenen AG, con sede a Salgesch, sempre in Vallese.
Questi riconoscimenti completano il quadro di un’edizione nella quale il Vallese ha ottenuto importanti premi generali, mentre il Ticino si è distinto in modo particolare nella categoria Merlot. La doppia affermazione ticinese rappresenta dunque uno dei risultati più rilevanti della competizione per il settore cantonale.
I 6 finalisti della categoria Merlot (e 5 sono ticinesi!)
La graduatoria completa dei vini selezionati per la fase finale del Grand Prix du Vin Suisse 2026 è la seguente:
1. Bella Cima 2021 – DOC Ticino
Tenuta vitivinicola Roberto e Andrea Ferrari SA, Stabio (TI).
2. Sassi Grossi 2023 – DOC Ticino
Gialdi Vini SA, Mendrisio (TI).
3. Merlot Réserve d’Or 2023 – AOC Valais
Weine Vouilloz Vins SA, Varen (VS).
4. Sirio 2022 – DOC Ticino
Matasci Vini SA, Tenero (TI).
5. Merlot del Ticino 2024 – DOC Ticino
Cantina Mendrisio – Società Cooperativa, Mendrisio (TI).
6. Touché 2023 – DOC Ticino
Gialdi Vini SA, Mendrisio (TI).
La selezione mostra una presenza ticinese particolarmente ampia: oltre alla vittoria e al secondo posto, il Cantone ha portato in finale vini di tre diverse realtà produttive. Un dato che amplia il valore del risultato oltre la singola medaglia e restituisce l’immagine di un comparto capace di esprimere più interpretazioni dello stesso vitigno.
Fotografie: Bianca Rüttimann.



