enoturismo-svizzera-premi-2027L’enoturismo in Svizzera punta sempre più sulla capacità di trasformare il vino in un’esperienza che coinvolge gastronomia, cultura, paesaggio e innovazione. A confermarlo sono gli otto riconoscimenti assegnati il 9 ottobre 2026 a Losanna, nel corso della nona edizione dei Regional Best Of Wine Tourism. Tra i progetti premiati figura anche il Ticino, con L’Alchimia del Gusto della Cantina alla Maggia di Ascona, vincitrice nella categoria Servizi/Organizzazione.

La selezione comprende sei premi di categoria, un riconoscimento speciale dedicato all’artigianato e un premio d’onore per un contributo particolare allo sviluppo del settore. Le iniziative premiate provengono da diversi cantoni e propongono modalità differenti di avvicinamento al mondo vitivinicolo: dai percorsi tra i vigneti alle attività culturali, dai laboratori creativi alle formule di ospitalità legate al vino.

La cerimonia si è svolta negli spazi di Plateforme 10, a Losanna, e ha riunito rappresentanti del settore vitivinicolo e turistico. Per i sei vincitori delle categorie principali, il riconoscimento regionale costituisce anche l’accesso alla fase internazionale del concorso Global Best Of Wine Tourism, in programma il 22 ottobre a Hawke’s Bay, in Nuova Zelanda.

Enoturismo in Svizzera: otto progetti premiati ai Best Of Wine Tourism 2027. Riconoscimento ad Ascona per L’Alchimia del Gusto. IEnoturismo in Svizzera, il riconoscimento al progetto ticinese

Per il Ticino, il risultato più significativo è quello ottenuto dalla Cantina alla Maggia di Ascona con L’Alchimia del Gusto, premiata nella categoria Servizi/Organizzazione. Il riconoscimento inserisce una realtà del territorio in una selezione nazionale che considera non soltanto la produzione vinicola, ma anche i servizi e le modalità con cui le aziende costruiscono il rapporto con i visitatori.

La distinzione assume rilievo in una fase in cui il settore è chiamato a individuare nuove occasioni di contatto con il pubblico. La visita a una cantina, la degustazione e la scoperta delle caratteristiche di un territorio possono diventare parte di un’offerta più articolata, capace di mettere in relazione produttori, ristorazione e attività turistiche.

Il premio non riguarda quindi esclusivamente il prodotto, ma riconosce il ruolo dell’organizzazione e dell’esperienza proposta al visitatore. È una prospettiva che interessa anche le regioni vitivinicole ticinesi, dove la valorizzazione delle produzioni locali può intrecciarsi con la ristorazione, l’accoglienza e la promozione turistica.

Per conoscere tutti i risultati del concorso è disponibile il sito ufficiale: www.bestofwinetourism.ch.

enoturismo-svizzera-premi-2027Otto progetti, sei categorie e due riconoscimenti speciali

La selezione 2027 restituisce un quadro articolato delle proposte sviluppate nelle regioni vitivinicole svizzere. I premi sono stati assegnati a iniziative che affrontano il rapporto tra vino e territorio da prospettive diverse, con l’obiettivo di ampliare le occasioni di visita e di rendere più riconoscibili le specificità locali.

I sei vincitori di categoria

  • Architettura/Paesaggio: Le Chemin des Capites, Autour du Vin, a Chardonne, nel Canton Vaud.

  • Arte/Cultura: Wine & Music, Crans-Montana Tourisme & Congrès, a Crans-Montana, nel Vallese.

  • Scoperta/Innovazione: il laboratorio Crea il tuo vino, Domaine des Esserts, a Dardagny, nel Canton Ginevra.

  • Ambiente/Sviluppo: il Sentiero dei vigneti, da Fully a Chamoson, promosso da Saillon Tourisme, nel Vallese.

  • Esperienza culinaria/Ospitalità: Boutique Boatel ATTILA, Reederei Vully AG, a Sugiez, nel Canton Friburgo.

  • Servizi/Organizzazione: L’Alchimia del Gusto, Cantina alla Maggia, ad Ascona, nel Canton Ticino.

enoturismo-svizzera-premi-2027A questi riconoscimenti si aggiungono due premi speciali. Il premio per l’artigianato è stato assegnato a Cave La Corbassière, con La Guérite 1814, a Saillon, mentre il premio d’onore è andato a La Tavolata des Vins du Valais, progetto di Swiss Wine Valais dedicato al vino del Vallese.

Le iniziative premiate mostrano come l’offerta enoturistica possa assumere forme differenti. La valorizzazione architettonica e dei percorsi territoriali convive con proposte culturali, attività partecipative e soluzioni ricettive che avvicinano il visitatore alla produzione vinicola. La diversificazione rappresenta uno degli elementi centrali di un settore che cerca di ampliare il proprio pubblico senza limitarsi alla degustazione tradizionale.

Dal laboratorio alla musica, le nuove forme dell’esperienza del vino

Tra i progetti selezionati, il laboratorio Crea il tuo vino del Domaine des Esserts, a Dardagny, mette al centro la partecipazione diretta del visitatore. La possibilità di avvicinarsi alle diverse fasi della creazione del vino risponde a una domanda turistica orientata anche alla conoscenza e al coinvolgimento personale.

A Crans-Montana, Wine & Music associa invece il vino alla dimensione culturale e musicale, mentre il progetto Le Chemin des Capites, a Chardonne, valorizza il rapporto tra architettura, territorio e viticoltura.

Un’altra prospettiva è quella proposta dal Sentiero dei vigneti tra Fully e Chamoson, che collega la scoperta del territorio alla presenza delle vigne. Sul versante dell’ospitalità, la Boutique Boatel ATTILA di Sugiez introduce una formula che unisce accoglienza e navigazione, ampliando le possibilità di soggiorno e di fruizione turistica.

enoturismo-svizzera-premi-2027Il premio speciale per l’artigianato assegnato a La Guérite 1814 e il riconoscimento d’onore attribuito a La Tavolata des Vins du Valais completano una selezione che comprende sia singole esperienze sia progetti legati alla promozione collettiva delle produzioni regionali.

Il settore cerca nuove risposte alla diminuzione dei consumi

Il riconoscimento dei progetti arriva in un momento in cui il mercato del vino attraversa una trasformazione significativa. Durante la cerimonia di Losanna, i rappresentanti di Swiss Wine Promotion hanno evidenziato un fenomeno che interessa il comparto a livello mondiale: mentre il consumo di vino diminuisce, cresce l’interesse per le esperienze che ruotano attorno a questo prodotto.

Océane Gex, vicedirettrice di Swiss Wine Promotion, e Yann Stucki, responsabile dello sviluppo dell’enoturismo svizzero, hanno illustrato alcune iniziative nazionali in corso. Tra queste figurano l’integrazione di Swiss Wine Tour e Grape Escapes all’interno di Swiss Wine Promotion e la creazione di una commissione nazionale dedicata all’enoturismo.

enoturismo-svizzera-premi-2027L’obiettivo è rafforzare il coordinamento tra gli attori del settore e favorire lo sviluppo di proposte che possano raggiungere un pubblico più ampio. In questa prospettiva, l’esperienza turistica diventa uno strumento per consolidare il legame tra produttori e consumatori, offrendo occasioni di conoscenza che vanno oltre l’acquisto della bottiglia.

«Questo dimostra quanto sia importante sostenere e promuovere lo sviluppo dell’enoturismo in Svizzera», ha dichiarato Océane Gex, riferendosi alla crescita dell’interesse per le esperienze legate al vino in un contesto di riduzione dei consumi.

La sfida riguarda anche la capacità di rendere le offerte accessibili a pubblici diversi, costruendo proposte che sappiano integrare degustazioni, attività culturali, gastronomia e scoperta del territorio. Per le regioni vitivinicole, ciò significa lavorare non soltanto sulla qualità della produzione, ma anche sulla progettazione dell’accoglienza e sulla collaborazione con altri operatori turistici.

Il modello «Pay what you want» e la ricerca di nuove formule

Prima della consegna dei premi, Magalie Dubois, docente associata alla Burgundy School of Wine & Spirits Business di Digione, ha presentato una ricerca sul modello tariffario Pay what you want, letteralmente «paga quanto vuoi».

Lo studio esamina se questa formula possa costituire un’alternativa ai prezzi fissi, mantenendo il fatturato e, allo stesso tempo, migliorando la soddisfazione della clientela. Si tratta di un approccio che mette in discussione uno degli elementi tradizionali dell’offerta turistica: la definizione anticipata di un prezzo uguale per tutti.

L’interesse per il settore enoturistico risiede nella possibilità di sperimentare modalità di pagamento differenti, valutando il rapporto tra percezione del valore, disponibilità a spendere e risultati economici. Il modello, tuttavia, richiede un’analisi attenta delle condizioni in cui viene applicato e dei comportamenti dei visitatori.

La ricerca presentata a Losanna ha offerto spunti di riflessione anche per le aziende svizzere, chiamate a trovare un equilibrio tra sostenibilità economica, qualità dell’esperienza e aspettative del pubblico. L’innovazione, in questo caso, non riguarda il prodotto vinicolo in sé, ma il modo in cui viene proposta e valorizzata l’esperienza associata al vino.

enoturismo-svizzera-premi-2027La collaborazione come leva per lo sviluppo

Il presidente della giuria, Robert Cramer, presidente di Swiss Wine Promotion, ha richiamato l’attenzione sulla crescente collaborazione tra i diversi operatori. Un aspetto che, secondo la giuria, contribuisce a dare valore ai progetti e ad aprire nuove possibilità per un comparto che deve confrontarsi con cambiamenti economici e nelle abitudini dei consumatori.

«La viticoltura e la gastronomia devono affrontare sfide importanti. È quindi particolarmente positivo constatare che sempre più progetti puntano sulla collaborazione. L’enoturismo crea spazio per nuovi modelli economici innovativi e per offerte sviluppate congiuntamente», ha dichiarato Cramer.

Il tema riguarda il rapporto tra aziende vitivinicole, ristorazione, strutture ricettive, istituzioni e organizzazioni turistiche. La costruzione di proposte condivise può consentire di mettere in relazione competenze differenti e di proporre itinerari più completi, nei quali la visita a una cantina si inserisce in un’esperienza territoriale più ampia.

Alla cerimonia hanno partecipato anche Patrick Simonin, presidente del Gran Consiglio del Canton Vaud, e Valérie Dittli, responsabile del Dipartimento cantonale dell’agricoltura, della sostenibilità, del clima e del digitale. La loro presenza ha evidenziato l’interesse delle autorità vodesi per un settore considerato in fase di sviluppo e per le ricadute che può generare sul territorio.

Verso il concorso mondiale di Hawke’s Bay

Per i sei vincitori delle categorie principali, il prossimo appuntamento è fissato al 22 ottobre 2026 a Hawke’s Bay, in Nuova Zelanda. In quell’occasione, le offerte svizzere si confronteranno con i progetti selezionati dalle altre regioni che fanno parte della rete Great Wine Capitals, in occasione del suo incontro annuale.

Il concorso internazionale rappresenta anche un’opportunità di confronto tra territori che hanno sviluppato strategie differenti per valorizzare la viticoltura attraverso il turismo. La condivisione delle esperienze può favorire la diffusione di nuove idee e contribuire a individuare soluzioni applicabili ai diversi contesti regionali.

Lionel Flasseur, direttore di Lausanne Tourisme e presidente di Lausanne Great Wine Capitals, ha sottolineato proprio il valore di questo scambio: «Lo scambio internazionale è un elemento centrale di Great Wine Capitals. Negli ultimi anni Hawke’s Bay ha sviluppato notevolmente la propria offerta enoturistica. Incontri di questo tipo ci permettono di imparare gli uni dagli altri e di portare nuovi stimoli all’enoturismo svizzero».

I risultati dei premi mondiali saranno annunciati durante l’appuntamento neozelandese. Per i progetti svizzeri, la partecipazione costituisce un’occasione per misurarsi con altre esperienze e per dare maggiore visibilità alle iniziative sviluppate nelle regioni vitivinicole del Paese.

Come funzionano i Best Of Wine Tourism Awards

I Best Of Wine Tourism Awards sono stati istituiti dalla rete internazionale Great Wine Capitals con l’obiettivo di riconoscere le offerte di particolare qualità nel settore enoturistico. Il concorso coinvolge operatori della viticoltura, del turismo, della gastronomia e della cultura.

Il percorso si articola in due fasi. In un primo momento, le regioni aderenti organizzano le rispettive selezioni, assegnando i titoli di Regional Best Of Wine Tourism ai progetti vincitori delle singole categorie. Questi ultimi accedono quindi alla competizione Global Best Of Wine Tourism, che mette a confronto le proposte selezionate nelle diverse regioni della rete.

L’edizione 2027 conferma l’ampiezza degli ambiti interessati dal riconoscimento: dalla qualità dell’accoglienza alla valorizzazione del territorio, dall’innovazione alle iniziative culturali. Un’impostazione che riflette l’evoluzione dell’enoturismo, sempre più legato alla capacità di costruire esperienze riconoscibili e di mettere in relazione il patrimonio vitivinicolo con altre attività economiche.

Per il Ticino, il premio assegnato alla Cantina alla Maggia di Ascona costituisce un risultato da inserire in questo quadro più ampio. La sfida per il settore sarà ora trasformare il riconoscimento in un’occasione di ulteriore sviluppo, mantenendo il legame con le caratteristiche produttive e territoriali che distinguono le singole regioni.

Informazioni e risultati: www.bestofwinetourism.ch