La presentazione del progetto, ieri a Mendrisio grazie all’Organizzazione Turistica regionale, è stata l’occasione per presentate le due singole realtà, gli ambiti di attività reciproci delle due cattedre UNESCO e la loro collaborazione, come anche l’attività pluriennale del fotografo Heinz Plenge, che nella sua lunga carriera ha scattato e archiviato oltre 1 milione di fotografie realizzate viaggiando attraverso i diversi continenti e dedicando particolare attenzione ai temi delle Ande e dell’Amazzonia, come anche ai temi dei valori universali dei Patrimoni e alla sostenibilità del turismo, ma che non aveva mai avuto come soggetto dei suoi scatti le montagne svizzere.

Grazie all’interessamento di WHES (World Heritage Experience Switzerland), che è l’associazione mantello nazionale che si occupa della messa in rete dei Patrimoni svizzeri e nel cui comitato siedono la direttrice di OTRMBC e Lorenzo Cantoni, prorettore vicario dell’Università della Svizzera italiana, Heinz Plenge è venuto in visita in Ticino per la prima volta all’inizio del 2022 e ha così avuto modo di scoprire il Monte San Giorgio. La disponibilità e l’interessamento della Fondazione Monte San Giorgio hanno permesso così a Plenge di produrre i primi scatti al Museo dei fossili, in alcuni luoghi di scavo e al Parco Archeologico di Tremona. Le foto prodotte in occasione della prima visita sono state presentate oggi e commentate da Plenge che si è detto molto interessato a continuare la sua ricerca sul Monte San Giorgio.

Un interesse confermato anche da parte delle due cattedre UNESCO e da WHES che stanno considerando di riuscire a raccontare questo luogo attraverso delle fotografie che potrebbero essere eventualmente accompagnate da testi scientifici e diventare una pubblicazione.

La Cattedra UNESCO dell’Università di Genova

La Cattedra UNESCO dell’Università di Genova si impegna a conoscere, salvaguardare e disseminare i patrimoni naturali e culturali, tangibili e intangibili che consentono alle società tradizionali ed indigene di perpetuarsi e di curare. Ha inoltre come obiettivo la preservazione di luoghi sacri, spazi terapeutici, architetture cerimoniali e paesaggi della guarigione intesi come ripristino armonico tra le comunità umane nell’ambiente di insediamento.

La Cattedra UNESCO dell’Università della Svizzera italiana

La Cattedra UNESCO dell’USI è stata istituita nel 2013 nell’ambito del rispettivo programma dell’UNESCO, che mira a promuovere la cooperazione internazionale tra le università e rafforzare le capacità e conoscenze reciproche attraverso la collaborazione. Attraverso iniziative di formazione, attività di divulgazione e progetti di ricerca e sviluppo, la cattedra UNESCO dell’USI si occupa di capire il ruolo e l’impatto dei media digitali sul turismo culturale e promuovere il patrimonio dell’umanità.

La collaborazione tra le due cattedre

Le due cattedre collaborano dal 2019 per promuovere il patrimonio dell’umanità e un turismo sostenibile attraverso l’uso dei media digitali. Insieme hanno organizzato una serie di conferenze sulla conservazione e il turismo sostenibile, creato il sito Machu Picchu seen through the eyes of Fernando Astete che racconta il sito del Patrimonio dell’UNESCO di Machu Picchu attraverso racconti ed immagini di Fernando Astete, e creato una collezione con le immagini di Fernando Astete all’interno dell’Iconoteca dell’Accademia di architettura di Mendrisio, per mettere a disposizione le immagini ad un uso scientifico. Al momento stanno sviluppando una prima mostra digitale su Google Arts&Culture con una selezione di Foto di Heinz Plenge, per comunicare il patrimonio mondiale attraverso le emozioni, il potere e la bellezza delle sue immagini. La collaborazione si è da poco estesa anche al racconto e alla promozione del Monte San Giorgio, patrimonio Unesco Ticinese. Le opere di Heinz Plenge, infatti, permettono e anzi favoriscono una convergenza delle attività scientifiche e divulgative delle due cattedre.