Dal XVI al XVIII secolo Soletta è stata la residenza dei rappresentanti del re di Francia, i cosiddetti «Ambasciatori». Le magnifiche costruzioni in stile barocco e rinascimentale come il nobile Palais Besenval e i sontuosi edifici sacri costellano il percorso di visita: il centro storico conta undici chiese e cappelle e numerose fontane e torri. La Cattedrale di Sant’Orso, vero e proprio gioiello, è stata costruita dall’architetto svizzero Gaetano Matteo Pisoni e completata dal nipote Paolo Antonio Pisoni. La facciata è stata finanziata da Luigi XIV. All’interno è possibile ammirare raffinatissimi stucchi barocchi.
Le mura di cinta della città sono state realizzate secondo il principio delle fortificazioni francesi di Vauban. La più antica fortificazione della città è rappresentata dalla torre pendente (Krumme Turm). Quest’ultima è alta 50 metri ed ha una forma pentagonale con i lati disuguali: per questo motivo la guglia sembra inclinata. La Burristurm, chiamata anche Muttiturm o Kulturm, costituisce la controparte della Riedholzturm, che è un vigoroso caposaldo di forma circolare del centro storico. Anche Soletta è dotata di una Torre dell’Orologio: si tratta della costruzione cittadina più antica ed è anche avvolta da varie leggende. In occasione di una visita alla città non si devono assolutamente perdere lo spettacolo del carosello, che ha inizio allo scoccare dell’ora, il meccanismo d’orologeria e il gruppo di figure.
Nel cuore del centro storico di Soletta i mercatini locali offrono specialità che vanno dai dolci fragranti ai fiori colorati, alle trote appena pescate. Il più pittoresco e variopinto è il Märet (mercato) che si tiene il mercoledì e sabato mattina dalle 7.15 alle 1215 (www.maeret.ch).
La città vanta una significativa offerta culturale, tra cui spiccano le giornate del cinema o della letteratura di Soletta. Particolarmente diversificato il patrimonio museale, a cominciare dai tesori del Museo d’arte di Soletta (Kunstmuseum Solothurn, Werkhofstrasse 30, tel.+41 32 624 40 00, www.kunstmuseum-so.ch) che vanno dal tardo medioevo all’arte contemporanea e permettono di conoscere l’evoluzione dell’arte svizzera. Opere importanti di artisti internazionali quali Vincent van Gogh, Gustav Klimt e Henri Matisse arricchiscono le collezioni degli artisti svizzeri moderni. Le mostre periodiche su vari periodi della storia dell’arte e sugli artisti contemporanei completano il programma. In occasione delle presentazioni delle collezioni e delle mostre temporanee viene proposto un ricco programma di divulgazione artistica per bambini, ragazzi e adulti.
A Soletta, in ogni caso, i più giovani possono trovare validi motivi d’interesse. Così, per esempio, il Museo di storia naturale (Naturmuseum Solothurn, Klosterplatz 2, tel. +41 32 622 70 21, www.museo-natura-so.ch) è molto apprezzato dalle famiglie e presenta in modo stimolante la fauna, la flora e i minerali della regione. Le tartarughe fossilizzate di 150 milioni di anni provenienti dalle cave cittadine sono uniche, come lo sono le meravigliose stelle marine del Weissenstein e le celebri tracce di dinosauri di Lommiswil.
Assolutamente da non perdere una visita del Museo del vecchio arsenale (Alten Zeughaus, Zeughausplatz 1, tel. +41 32 627 60 70, www.museo-alteszeughaus.so.ch) costruito tra il 1609 e il 1614 con lo scopo di fornire una soluzione logistica all’equipaggiamento militare dei suoi cittadini. Divenne così il simbolo della capacità militare della città-stato. Il museo è un’importante testimonianza dei numerosi conflitti che bel corso della storia hanno toccato il cuore dell’Europa. Dal XVIII secolo il vecchio arsenale divenne museo e nel 2014 fu completamente rinnovato. A fianco delle 400 armature storiche, l’esposizione raccoglie una collezione di numerosi tipi di armi da fuoco, artiglieria, vessilli, bandiere, uniformi ed equipaggiamenti diversi.
Senza dubbio molto curioso e unico nel suo genere è il Museum ENTER (Zuchwilerstrasse 33, tel. +41 32 621 80 52, www.entrare.ch) che racconta la storia dei computer e dell’elettronica di consumo. A partire dalla primissima stazione radio svizzera sono esposti ben oltre 10.000 oggetti da ammirare. La collezione completa di hardware e software di computer ancora funzionanti, periferiche, macchine da calcolo, apparecchiature di telecomunicazione, radio e TV conferiscono a questo museo una rilevanza di livello europeo.
Nella grande varietà di opportunità che può offrire un soggiorno a Soletta non mancano luoghi ideali per un salto nel passato, a diretto contatto con la natura, la sostenibilità, il rispetto per l’ambiente, la ricerca di una spiritualità lontana dalla frenesia della vita contemporanea. È il caso del Convento dei Cappuccini (Kapuzinerkloster, Kapuzinerstrasse 18, tel. +41 79 446 80 58, www.kapuzinerkloster-soletta.ch), dove dietro le spesse mura del complesso religioso è possibile riscoprire la semplicità, l’autenticità, lo spirito di oltre 450 anni di vita monastica. Non diversamente, subito fuori dell’abitato di Soletta, le Gole e l’eremo di Sainte-Vérène consentono di vivere un intenso momento di pace e benessere spirituale. Un sentiero idilliaco attraversa il bosco lungo il torrente, fino all’eremo. Le Gole, romantiche e ombreggiate, e nei dintorni e lungo l’Aar gli escursionisti e i ciclisti trovano una vasta rete di percorsi a piedi o in bicicletta.
Soletta è una città turistica e offre numerose soluzioni per un’accoglienza di elevata qualità, come nel caso del H4 Hotel Soletta, (Schänzlistrasse 5, tel.+41 32 655 46 00, www.h4-hotel-soletta.ch), una moderna struttura situata direttamente sulle rive dell’Aar. L’albergo dispone di un’area benessere, un ristorante con una bella terrazza soleggiata e un bar. Dall’attico al 7° piano si gode una splendida vista sui tetti della città. All’interno dell’hotel, il ristorante Gaumenfreund, serve piatti internazionali e mediterranei, con una particolare attenzione alla stagionalità delle proposte.
Per gli amanti dei dolci la torta di Soletta è senza dubbio la specialità più famosa della città. La ricetta è stata inventata poco più di 100 anni fa da Albert Studer. Questa torta leggendaria è fatta di meringa con nocciole fondenti e leggero ripieno di crema. L’originale torta di Soletta si può degustare presso la Confiserie Suteria oppure presso la pasticceria Hofer.
Ampia la scelta dei ristoranti dove è possibile gustare piatti provenienti dalle cucine di tutto il mondo. Così, per esempio, la Cantinetta Bindella (Ritterquai 3, tel.+41 32 623 16 85, www.cantinetta-bindella.ch) è un piccolo ristorante italiano dove i piatti si ispirano alla cultura della tavola toscana e alla loro semplice preparazione. Il giardino romantico è un rifugio che invita ad assaporare cibi e vini indugiando senza fretta. Al Grappolo AG Vini (Prisongasse 4, tel. +41 32 623 55 45, www.algrappolo.ch), aperto dal 1987, serve i vini in maniera esemplare. Un locale dove si può bere del buon vino in bottiglia o alla pressione o dove anche acquistare vino da asporto; ma soprattutto un luogo dove le persone possono incontrarsi, parlare insieme e gustare un buon pasto. E, ancora, il Ristorante Salzhaus (Landhausquai 15a, tel. +41 32 622 01 01, www.ristorante-salzhaus.ch) propone una cucina raffinata, con piatti classici e influenze asiatiche, in un’atmosfera rilassata all’interno di un vecchio magazzino del sale. Premiato con 13 punti Gault-Millau, d’estate accoglie i suoi ospiti in una magnifica terrazza panoramica. Infine, il Ristorante e bar Aarebar (Landhausquai 17, tel. +41 32 757 49 92, www.aarebar.com) si trova sul nel cuore di Soletta, affacciato sull’Aar, e la sua terrazza è un punto focale d’incontro per tutte le generazioni che possono assaggiare un po’ di tutto, pizza, piatti moderni o bevande rinfrescanti. Un locale giovane e invitante per tutte le occasioni.