L’enogastronomia rappresenta uno dei principali motivi che spingono il turista a scegliere il Ticino come meta per le proprie vacanze. Quali sono i punti di forza dell’offerta in questo settore?
«Proprio così. Secondo il Monitor del Turismo svizzero, uno studio commissionato da Svizzera Turismo, l’enogastronomia è tra i principali motivi che spingono il turista a scegliere il Sud delle Alpi come meta per le proprie vacanze. Senza contare che circa il 30% del budget dei visitatori è speso in questo settore. La nostra cucina, parente stretta di quella lombarda, vanta tanti ristoranti stellati e contemporaneamente l’eccellenza della cucina tradizionale nei grotti. Come Ticino Turismo, organizziamo ogni anno diverse attività di marketing per promuovere le varie sfaccettature di questa ricchezza enogastronomica».
Qual è il progetto che avete elaborato in collaborazione con la Scuola specializzata superiore alberghiera e del turismo di Bellinzona (SSSAT)?
«Il progetto riguarda la valorizzazione dei piatti tipici ticinesi attraverso brevi video e un nuovo ricettario online. A cadenza mensile vengono diffuse, attraverso vari canali, le ricette dei piatti tradizionali della nostra gastronomia leggermente rivisitati. ll format delle video-ricette si ispira a quello lanciato dal popolare canale “Tasty”: i filmati durano qualche decina di secondi, mostrano le fasi salienti della realizzazione di un piatto assieme a brevi istruzioni testuali. Oltre alla condivisione mensile dei video sui Social Media e sul sito, abbiamo iniziato una collaborazione con alcuni chef stellati che ci hanno “svelato” alcune loro ricette. In totale, nella sezione ticino.ch/ricette, ne saranno pubblicate oltre 40 in quattro lingue».
Come mai avete scelto i social come media principale per veicolare queste iniziative?
«La particolarità del mondo mediatico di oggi è che per ogni supporto servono contenuti dedicati. Per questo motivo stiamo producendo materiale video, fotografico o descrittivo con contenuti specifici per ogni supporto. Ci stiamo avvalendo sempre più dei media on-line – per i quali elaboriamo contenuti di grande dinamismo – ma preserviamo il rapporto con quelli tradizionali e in particolare con la carta stampata».
Avete coinvolto anche alcuni chef stellati. Qual è stato il loro apporto?
«Abbiamo iniziato con Frank Oerthle del Ristorante Arté, facendo una diretta dalla sua cucina mentre realizzava la ricetta. Successivamente il progetto si è esteso e sono stati coinvolti altri chef. Quando questo materiale finisce sui social, abbiamo una grande risposta, con partecipazione attiva degli utenti, che a loro volta postano, commentano e fotografano. Spesso, inoltre, coinvolgiamo i nostri chef nelle attività all’estero con show cooking dedicati proprio alla promozione della nostra enogastronomia».
Quali altre iniziative avete in programma per l’estate e l’autunno, per favorire la ripartenza del turismo ticinese?
«In un anno che sarà ancora caratterizzato dagli spostamenti a corto raggio, continuiamo a focalizzarci sulla Svizzera interna e sulla Romandia. Abbiamo lanciato una campagna che fa leva sul concetto della maggiore raggiungibilità del Sud delle Alpi (neanche due ore da Zurigo) e sulla possibilità, grazie alla nuova galleria del Ceneri, di vivere e “assaporare” più tasselli dell’offerta turistica ticinese (#ticinomoments) tra il Sopra e il Sottoceneri. Visto il perdurare di alcune restrizioni, in una prima fase abbiamo pianificato campagne mirate sui Social Media, manifesti digitali e spot televisivi. Nel corso dell’estate si continuerà con varie attività, tra cui collaborazioni con le principali testate nazionali e – se la situazione epidemiologica lo consentirà – eventi in presenza a partire da giugno.
Parallelamente, si continua a lavorare su progetti strategici importanti come la digitalizzazione del Ticino Ticket, il progetto DESI, la sostenibilità, lo sviluppo del segmento Mountain Bike e molti altri».