Passiamo delineare quali sono le caratteristiche e i punti di forza dell’offerta turistica dell’OTR Bellinzona e Alto Ticino?

«Ci sono due parole che riassumono in modo compiuto i principali asset strategici per la promozione del territorio di competenza dell’OTR Bellinzona e Alto Ticino: cultura e natura. Cultura vuol dire in primo luogo, ma non solo, Fortezza di Bellinzona, esempio straordinario di una struttura difensiva tardo-medievale posta in un punto strategico del passaggio alpino. Il complesso dei castelli, delle mura e del sistema di fortificazione di Bellinzona può essere annoverato fra le più mirabili testimonianze dell’architettura fortificata medievale dell’arco alpino. Non a caso il 30 novembre 2000, i tre castelli con le mura di cinta e la Murata, sono entrati a far parte del Patrimonio mondiale dell’UNESCO. Castelgrande, Montebello e Sasso Corbaro, furono realizzati per controllare il passaggio dalla valle del fiume Ticino, l’accesso ai passi alpini e i traffici commerciali da e per il S. Gottardo. Dopo ricostruzioni, restauri e migliorie recenti, si presentano oggi nel massimo del loro splendore e costituiscono la principale attrazione turistica della città».

E per quanto riguarda la natura?

«Mi piace ricordare che con i suoi 1.600 km di sentieri ufficiali, il Bellinzonese e le Valli comprendono il 40% circa del complessivo patrimonio escursionistico del Ticino. Sentieri che percorrono in lungo e in largo la Valle Leventina, la Valle di Blenio,  la Riviera e il Bellinzonese stesso  costituendo  un vero paradiso per chi vuole percorrerli a piedi oppure in bicicletta. A ciò si aggiungano 11 percorsi di grande interesse naturalistico studiati e attrezzati apposta per gli appassionati della mountain bike».

Con quale strategia intendete promuovere queste risorse escursionistiche?

«Al fine di valorizzare al meglio questo straordinario patrimonio, come OTR Bellinzona abbiamo deciso di individuare, realizzare e promuovere una serie di itinerari tematici che si innesteranno tutti lungo un asse che da nord a sud attraversa tutto il nostro territorio e che corrisponde allo storico percorso della Via Francisca del Lucomagno, antica via romana-longobarda che da Costanza, nel centro Europa, porta a Pavia passando dalla Svizzera. La Via può essere percorsa tutto l’anno, a piedi o in bicicletta, grazie al fatto che il passo del Lucomagno in Svizzera, con i suoi 1915 mt di altezza, è il più basso dell’area alpina e difficilmente presenta condizioni avverse ai camminatori. Alcuni tratti sono inoltre attrezzati per renderli accessibili alle persone a ridotta capacità motoria».

Avete già individuato alcuni di questi sentieri tematici?

«Certamente. Mi piace citarne due che sono già in avanzata fase di realizzazione. Il primo è il Sentiero tematico Salamandra Vagabonda che si snoda lungo un percorso circolare di montagna, in gran parte su rete ufficiale, ed è adatto a famiglie con bambini e a persone curiose. Lungo i circa 5 km è possibile scoprire l’antico nucleo di Selvapiana, il caratteristico nucleo di Scarp, i ruderi del Castello di Serravalle, i torchi, i grotti, le cappelle, i particolari vigneti nelle Ganne di Ludiano, e molto altro ancora.

Il secondo riguarda invece il ripristino del Mulino di Corzoneso (e dell’area circostante), che è stato inaugurato nel 2022. Il mulino, in funzione fino ai primi anni del Novecento, serviva perlopiù per macinare segale e frumento, è ora di nuovo perfettamente funzionante e può essere messo in funzione a scopo didattico o in occasione della tradizionale sagra».

In che modo e con quali iniziative gli imprenditori turistici presenti sul territorio hanno affrontato, dopo due anni di pandemia, un’estate finalmente libera da restrizioni?

«Nel corso della pandemia gli operatori turistici attivi sul territorio hanno dovuto scontare le conseguenze delle chiusure e delle restrizioni, ma appena la situazione lo ha consentito si sono avvantaggiati di un consistente flusso turistico domestico, in precedenza in buona parte indirizzato verso altre destinazioni, soprattutto internazionali. Ne sono conseguiti periodi di marcata affluenza con una clientela che i nostri operatori si sono impegnati in ogni modo a fidelizzare, promuovendo offerte, pacchetti e iniziative speciali tese a rendere continuativo nel tempo il desiderio di soggiornare nel Bellinzonese e nelle Valli. Il buon andamento delle prenotazioni e delle presenze registrato nel corso di questa estate conferma la bontà delle scelte compiute e la tenacia dei nostri imprenditori».

Uno dei grandi temi all’ordine del giorno è quello della transizione verso un’economia sostenibile e rispettosa dell’ambiente. Con quali iniziative il vostro territorio si prepara a rispondere ad una crescente richiesta di turismo “green” e a basso impatto ambientale?

«La sostenibilità è un tema che sta a cuore a tutta la regione di Bellinzona e Valli. L’OTR Bellinzona e Alto Ticino opera nel rispetto di tutte le procedure volte al risparmio energetico, alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti, e tutte le sue iniziative sono all’insegna del rispetto ambientale, economico e sociale. Un campo in cui siamo particolarmente attivi riguarda la promozione di una mobilità sostenibile scegliendo mezzi di trasporto a basso impatto ambientale. Per esempio i convogli del Treno Gottardo, in servizio sulla linea ferroviaria panoramica del Gottardo sono prenotabili attraverso la rete informatica dedicata.  Per la scelta dell’alloggio, sul territorio sono presenti strutture ricettive con un riguardo speciale verso l’ambiente, dall’hotel tradizionale fino alle capanne alpine e infine, rispetto alle varie attività outdoor, sul territorio è presente un’ampia scelta di proposte sostenibili adatte a tutti gli interessi. Non da ultimo, alla sostenibilità si lega un importante progetto di digitalizzazione per offrire un servizio di qualità che permetta di essere vicini ai turisti orientati sempre di più sul web per scegliere le mete delle loro vacanze».

Accoglienza e ospitalità sono due questioni di grande rilevanza nella promozione di un territorio. Quali iniziative avete messo in cantiere?

«Per ovviare alla relativa carenza di strutture alberghiere nel nostro territorio siamo impegnati a promuovere con varie iniziative la domanda verso appartamenti, rustici, chalet e case secondarie, una tendenza in costante crescita che però, in rapporto all’enorme potenziale di questo tipo di alloggio, soprattutto rustici e case rurali che opportunamente riadattate rappresentano un valore ambientale inestimabile, è ancora contenuta. In tal senso continuiamo a rinnovare l’invito a tutti i proprietari di case secondarie a mettere a disposizione del turista le loro strutture durante i periodi nei quali queste non sono da loro stessi occupate. Un analogo discorso può essere fatto nei confronti dei camperisti che durante la pandemia hanno riscoperto in numero rilevante il nostro territorio e che ora vogliamo positivamente continuare ad accogliere, regolando e attrezzando nel miglior modo possibile la loro sosta».

Quali sono i principali eventi e le manifestazioni previste per l’autunno nel Bellinzonese e Alto Ticino?

«È impossibile fare un elenco per la ricchezza di iniziative che fioriscono a Bellinzona e nelle Valli, tra eventi culturali, sagre e rassegne gastronomiche, feste popolari che richiamano decine di migliaia di visitatori, e poi manifestazioni sportive, visite guidate, escursioni alla scoperta di aspetti diversi del nostro territorio. Per una panoramica completa è consigliabile consultare il sito dell’OTR Bellinzona e Alto Ticino, alla sezione eventi».