L’Organizzazione turistica regionale del Mendrisiotto e del Basso Ceresio è stata costretta a chiudere i suoi uffici già un mese fa, era infatti il 16 di marzo quando le restrizioni volute per limitare il contagio da coronavirus hanno previsto la serrata. Ma il servizio telefonico non è mai venuto meno e l’ente ha continuato a rispondere alle richieste dei turisti e degli albergatori, grazie al servizio che i dipendenti prestano nella formula home-office.
E allora ecco che tutti hanno deciso di rimboccarsi comunque le maniche e, se non era possibile fare progetti a breve termine, hanno iniziato a farne a medio e lungo termine e a mettere in pratica la loro professionalità per non farci dimenticare la magica bellezza di questo territorio. Nuove pagine per i social media e per il sito web, diventano così importanti per l’utente che può attraverso questi mezzi preparare una futura visita nella regione.
E soprattutto il continuo lavoro per portare avanti il progetto dell’albergo diffuso sul Monte Generoso. A questo scopo è stato creato un video che preparare il futuro visitatore alle emozioni che il Monte gli offrirà, ma anche per regalare subito a tutti noi qualche minuto di svago e incredibili panorami, che non siano sempre solo quelli che possiamo osservare dalla finestra di casa.

Ora è partita anche l’organizzazione del lavoro pratico: il 20 aprile infatti, grazie alle nuove indicazioni cantonali, la squadra di manutentori potrà tornare sui sentieri, curarli e metterli in sicurezza. Lavorare sui progetti futuri per l’ente non è stato facile non soltanto per l’impossibilità di programmare il tempo presente ma anche perché – come tutti – anche l’Organizzazione turistica regionale ha risentito della grave crisi economica e al momento la sua capacità di investimento e praticamente nulla. Ma tutt’altro che nulla è invece la voglia di continuare a progettare, di comunicare con i soci, i comuni, gli albergatori, i campeggiatori, i B&B e i ristoranti.
È partita la diffusione della Welcome card 2020/2021 ai proprietari delle residenze secondarie.

E poi c’è tutta l’organizzazione nuova, quella cioè che cambierà a causa delle norme che verranno applicate nei primi mesi dopo la fine dell’emergenza: il distanziamento sociale in primis e la necessità dei presidi sanitari come le mascherine e guanti. Insomma, anche negli home-office di lavoro ce n’è….