Osservando il bilancio del turismo ticinese, si nota con piacere che dati, mercati e prospettive fanno archiviare il 2025 come un anno di consolidamento per il comparto turistico cantonale. I dati ufficiali sulla ricettività indicano una tenuta complessiva del settore e confermano una traiettoria di crescita avviata già nel periodo post-pandemico. Nel complesso, i pernottamenti in Ticino hanno sfiorato quota 8,6 milioni, con una componente alberghiera che ha superato i 2,5 milioni di notti.

Secondo le rilevazioni diffuse nell’ambito della Statistica della ricettività turistica (HESTA), le strutture alberghiere hanno registrato nel 2025 un totale di 2’510’079 pernottamenti, pari a un incremento del 3,7% rispetto all’anno precedente. Un risultato che, pur senza segnare balzi eccezionali, testimonia la solidità del sistema e la capacità della destinazione di mantenere attrattività in un contesto internazionale complesso.

Il bilancio del turismo ticinese 2025 conferma una fase di consolidamento: crescono i pernottamenti, tengono i mercati chiave e le prospettive restano positive.Mercati esteri in evidenza, Svizzera stabile

La composizione della domanda conferma la centralità del mercato svizzero, che rappresenta circa il 60% delle notti alberghiere. Nel confronto con il 2024 si osserva una crescita contenuta ma positiva (+1%), mentre rispetto al 2019 l’aumento raggiunge il 6%, segnale di una domanda interna che ha recuperato e superato i livelli pre-crisi.

Sul fronte internazionale spicca ancora una volta il mercato statunitense. Le notti generate dagli ospiti provenienti dagli Stati Uniti risultano in aumento dell’11% rispetto al 2024 e quasi del 50% rispetto al 2019, facendo degli USA il mercato con la crescita più marcata nel medio periodo. Buone performance anche dal Regno Unito (+14% su base annua), mentre gli altri mercati europei mostrano un andamento generalmente positivo, con l’eccezione della Francia (-1%) e dei Paesi del Golfo (-7%).

Nel complesso, il numero di arrivi ha raggiunto 1’218’930 unità, il livello più alto dal 2008, rafforzando l’immagine di una destinazione capace di attrarre flussi diversificati.

il turismo in ticino tavola rotonda ticino welcomeUna tendenza che si consolida nel tempo

Guardando a una prospettiva più ampia, l’analisi per quadrienni evidenzia come il periodo 2022–2025 rappresenti il migliore dal 2010 in termini di notti alberghiere, con una media annua di circa 2,49 milioni di pernottamenti. Un dato che suggerisce una crescita non episodica, ma strutturale.

In questo contesto, il direttore di Ticino Turismo, Angelo Trotta, ha sottolineato come i risultati del 2025 confermino il rafforzamento della posizione del Ticino nel panorama turistico internazionale, grazie sia alla stabilità del mercato svizzero sia al dinamismo di alcuni mercati esteri strategici.

Campeggi e affitti brevi contribuiscono alla crescita

Segnali incoraggianti arrivano anche dai campeggi. Dopo il rallentamento del 2024, i dati provvisori per il 2025 indicano una ripresa con circa 1,04 milioni di notti, in crescita del 4,5%. L’analisi storica mostra come questo segmento abbia conosciuto un’evoluzione particolarmente positiva a partire dal 2010.

Il bilancio del turismo ticinese 2025 conferma una fase di consolidamento: crescono i pernottamenti, tengono i mercati chiave e le prospettive restano positive.Per quanto riguarda gli affitti di breve durata, comprese camere e appartamenti veicolati tramite piattaforme come AirBnB, le prime stime parlano di circa 1,13 milioni di pernottamenti, in linea con l’anno precedente. Anche questo comparto contribuisce a mantenere elevato il volume complessivo delle presenze sul territorio.

Prospettive incoraggianti per i prossimi anni

Le previsioni a breve e medio termine confermano un clima di cauto ottimismo. Uno studio pubblicato nell’ottobre 2025 da BAK Economics prevede un aumento dei pernottamenti alberghieri in Ticino del 2,3% nel 2026 e del 4,3% nel 2027, nonostante un quadro geopolitico e macroeconomico caratterizzato da incertezza.

Promozione e visibilità internazionale

Nel corso del 2025 l’attività promozionale si è articolata in oltre 200 iniziative su nove mercati, con un’attenzione particolare rivolta a Stati Uniti, Germania e area BeNeLux. A marzo è stata lanciata la nuova campagna di marketing “Devi averlo vissuto”, incentrata sull’esperienza autentica ed emozionale della destinazione.

Nel suo primo anno, la campagna ha generato oltre 35 milioni di contatti marketing e circa 2,4 milioni di visualizzazioni sui social media, affiancata da campagne di affissione nelle principali città svizzere e da azioni digitali mirate. Complessivamente, nel 2025 il Ticino ha beneficiato di oltre 300 articoli e servizi mediatici, con una copertura stimata di 1,1 miliardi di persone a livello internazionale. Per il 2026, il focus comunicativo sarà orientato alla valorizzazione delle cosiddette “perle nascoste”.

Il bilancio del turismo ticinese 2025 conferma una fase di consolidamento: crescono i pernottamenti, tengono i mercati chiave e le prospettive restano positive.Ticino365: primi riscontri positivi

Un primo bilancio positivo emerge anche per la strategia Ticino365, lanciata ufficialmente in ottobre con l’obiettivo di rafforzare l’attrattività del periodo tra novembre e febbraio. I primi mesi di attuazione mostrano segnali incoraggianti, grazie a eventi come Winterland e a nuove aperture invernali nel fine settimana, tra cui quelle al Monte Tamaro.

A queste si affiancano conferme rilevanti, come l’accessibilità invernale delle Isole di Brissago e il funzionamento dei principali impianti di risalita. Sulla base di questi primi risultati, è ora in fase di elaborazione un piano d’azione condiviso con le OTR, volto ad ampliare l’offerta e a coinvolgere in modo più strutturato i partner locali.

Nel complesso, il bilancio del turismo ticinese 2025 restituisce l’immagine di un settore solido, capace di adattarsi e di pianificare lo sviluppo futuro su basi concrete, confermando il ruolo strategico del turismo per l’economia cantonale.

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Ticino Turismo – Milo Zanecchia

Turismo nel Luganese, un 2025 in progressione costante