Bevagna è segnalato tra i Borghi più belli d’Italia, un circuito di 271 destinazioni di eccellenza il cui tratto distintivo è la bellezza, il patrimonio architettonico, l’arte, la cultura, le attrattive e la grande ospitalità. Situato al centro dell’Umbria, tra Assisi e Spoleto, Bevagna è anche lungo il percorso che va da Firenze a Roma, non lontano dalla via Francigena che per secoli ha visto poeti, letterati, artisti e filosofi viaggiare per l’Italia alla ricerca di arte, storia e paesaggi.
Bevagna offre l’eredità di un popolo antico dove il contatto umano rimane al centro della vita del borgo. Rimasta sostanzialmente in posizione marginale dal punto di vista economico, negli ultimi 20 anni ha scoperto una nuova vocazione turistica divenendo, con i suoi prodotti d’eccellenza (vino e olio su tutti), l’intatta atmosfera medioevale e la varietà delle strutture ricettive, il simbolo di una vita serena e semplice, oasi di pace e bellezza, lontana dagli eccessi della modernità.
Se si vuole mangiare a Bevagna ci sono tanti locali tipici, ma scegliere “La Bottega di Assù” significa calarsi in un’atmosfera magica da bistrot francese dove si possono gustare piatti del territorio da scegliere in un menù con poche ma squisite proposte, in un piccolo universo fatto di sculture, musica, stampe, fotografie, vini, libri e dipinti appesi alle pareti variopinte. Come accompagnamento a questi piatti non deve mancare il vino Sagrantino di Montefalco, con tutte le sue note profumate, che sembra arrivato in Umbria con i frati Francescani di ritorno dall’Asia Minore. Può essere gustato nelle sue declinazioni di Secco e Passito, oppure non possono mancare i vini bianchi come il “Grechetto” che in futuro si pensa possa rappresentare una nuova opportunità di sviluppo per il settore vinicolo.
Un altro ristorante da consigliare è “Il Monastero di Bevagna”, condotto dalla famiglia Martellini, dove degustare vini e piatti tipici della tradizione, alcuni dei quali preparati al tavolo. Qui si respira un’atmosfera sospesa particolare, raffinata e romantica, nella cornice di un ex convento risalente al XVI secolo.
Per degustare invece un olio di qualità si può fare una sosta al Frantoio Petasecca Donati, anche definito “Il Frantoio di Bevagna”, attivo sin dal 1962. Situato in una struttura a ridosso della cinta muraria medievale, ha sempre utilizzato le migliori tecniche di estrazione dell’olio, sino ad avvalersi di un moderno impianto di lavorazione delle olive completamente a freddo. L’impianto oleario produce oggi un olio extravergine di oliva di altissima qualità ed è certificato per la trasformazione di prodotti biologici e per DOP Umbria. Per chi ama il cicloturismo, l’Umbria è una regione che sta puntando tantissimo su questo settore e i risultati si notano. Gli itinerari sono tanti, come ad esempio la ciclovia del Tevere, quella dell’Ex Ferrovia Spoleto-Norcia o la ciclovia anulare del Trasimeno. Inoltre le linee ferroviarie Orte-Falconara (tra Spoleto e Assisi) e Foligno-Terontola (tra Foligno e Assisi) consentono dei bike tour abbinati al treno.
Un altro itinerario abbastanza lungo ma interamente pianeggiante, è quello che costeggia gli argini dei fiumi Marroggia, Teverone e Timia, fino a Cannara, per poi attraversare la Valle Umbra proprio dinnanzi ad Assisi. Utilizzando la bicicletta, meglio elettrica se si vuole contenere la fatica (per il noleggio consultate www.ciclovery.com), si può raggiungere costeggiando il Lago Aiso, il “Carapace di Arnaldo Pomodoro”, nato dal sogno della famiglia Lunelli (nota per la produzione di Ferrari Trentodoc), di vedere realizzata una cantina che fosse uno scrigno per il vino. Il “Carapace” è molto scenografico, essendo costituito da una grande cupola ricoperta di rame, incisa da crepe che ricordano i solchi della terra. Si tratta di un’opera assolutamente unica, la prima scultura al mondo in cui sia possibile vivere e lavorare, un luogo in cui arte e natura, scultura e vino dialogano sottolineando l’eccezionalità sia del contenente sia del contenuto.
Tornando nel centro storico di Bevagna, ci si imbatte in una miriade di botteghe di maestri dell’arte ed esperti artigiani che svelano i segreti degli antichi Mestieri Medievali, mostrando le fasi e gli strumenti di lavoro della produzione di carta bambagina, delle candele di cera d’api o dei dipinti e tessuti di seta (www.ilmercatodellegaite.it). Si tratta di un vero e proprio tuffo nel passato per scoprire le tecniche e gli strumenti di lavoro di un tempo. Ma non solo, per chi non rinuncia allo shopping e vuole regalarsi un capo in cashmere, ci sono anche laboratori che li producono artigianalmente. Tasselli, ad esempio, produce dal 1970 capi in cashmere, con una ricerca dei filati più pregiati e del design che lo rendono, insieme alle tecniche di realizzazione, uno dei laboratori più originali dell’Umbria.
Chi ama l’arte e la storia, non può invece mancare una visita del Palazzo dei Consoli del XII secolo (dove risiede oggi il Teatro Torti), così come delle chiese di San Silvestro, di San Michele Arcangelo e della chiesa della Madonna della Neve che sorge sulle rovine di un tempio romano.
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