Ovidio, uno dei principali poeti dell’epoca romana, ha narrato ne «Le metamorfosi», la sua opera più conosciuta, il cambiamento degli eroi che, grazie alle loro imprese, da uomini sono diventati divinità raggiungendo le stelle, non può essere quindi una semplice coincidenza il fatto che il ristorante META di Paradiso, originariamente nato appunto come Metamorphosis, stia vivendo un cambiamento dopo aver raggiunto la Stella, quella Michelin.
«Il periodo immediatamente successivo al conseguimento della Stella e dei 16 punti Gault Millau è stato certamente entusiasmante, ma ci ha fatto focalizzare principalmente sull’attività del ristorante gastronomico – racconta Evelyn Mantegazza, direttrice di Meta World -. Dopo questo assestamento è arrivato però il momento di alzare ancora di più l’asticella, per aumentare ancora di più sia l’offerta che la qualità di tutte le nostre realtà».
Proprio per questo il Meta World si è riorganizzato, con molte interessanti novità: da quelle ancora in cantiere ma che presto vedranno la luce, come il nuovo menù di Meta Med Fusion, che celebrerà così a dovere i suoi primi 10 anni di vita, a quelle che molti clienti hanno già potuto vedere… e gustare!
Il Patio, l’elegante bistrot di Palazzo Mantegazza, è stato infatti rinnovato. Non solo nella proposta, ma anche nella filosofia, come conferma la direttrice Mantegazza: «La qualità dei piatti e del servizio che ci ha sempre contraddistinto sarà valorizzata dalla firma e dal tocco personale del nostro chef Luca Bellanca, che ha curato personalmente il menù».
«La creazione della carta del Patio è stata per me molto più di un’attività collaterale – spiega chef Bellanca –, ma un viaggio nella storia del META. Non a caso, oltre a una selezione di piatti della tradizione reinterpretati in chiave Med&Fushion, saranno proposti tanti piatti che hanno caratterizzato la nostra cucina stellata, come i fusilloni con ragù d’anatra, pistacchio e arancia, il rombo alla mediterranea o le nostre immancabili tartare gourmet. Il tutto in un contesto che cambierà spesso, tenendo conto della stagionalità, per stuzzicare la curiosità della nostra clientela».
L’idea del team del Meta è quella di differenziare la proposta tra il pranzo al bistrot e la cena al ristorante stellato, che vivono ovviamente di dinamiche ed esigenze diverse, mantenendo tuttavia un filo conduttore tra le due realtà. «Grazie al rinnovato concept del Patio, a mezzogiorno saremo molto più snelli e “modulabili”, per venire incontro alle necessità di chi in pausa pranzo vuole mangiare bene e non ha molto tempo a disposizione ma anche di chi invece magari ha invitato dei clienti e richiede una certa qualità, con anche la possibilità di selezionare un vino dalla nostra carta, altra novità del bistrot», spiega Bellanca. Il quale conferma che «supervisionerò con molto entusiasmo la nuova direzione intrapresa. Mi troverete spesso a “spadellare” in cucina: sarà un piacere ritrovare i clienti che venivano a pranzo al META».
«La voglia di proporre una nuova visione, a 360 gradi, su tutte le attività del nostro mondo, dagli eventi alla ristorazione, non poteva farci comunque scordare della nostra storia, fatta sì di successi ma anche di tanto lavoro alimentato da una grande passione – conclude Evelyn Mantegazza -. Con Il Patio riviviamo le tappe di un percorso ormai decennale, del quale siamo particolarmente orgogliosi. Non vediamo l’ora di condividere queste emozioni con tutti voi, vi aspettiamo!».