Primo, si diceva, panorama ineguagliabile sul Lago di Lugano e sulle Alpi, dal Gran Paradiso al Monte Rosa, dal Cervino alla Jungfrau, dal San Gottardo al Bernina, mentre a Sud si spazia sulla Pianura Padana, insomma, nutrimento per gli occhi. Secondo, meraviglioso motivo la struttura del Fiore di Pietra, un edificio dal fascino singolare, concepito dall’architetto Mario Botta a pianta ottagonale, con petali che racchiudono uno spazio centrale suddiviso in vari ambienti, sfruttabili per meeting, esposizioni e ristorazione. Ed eccoci il terzo motivo, il ristorante con le sue grandi vetrate che consentono alla vista di spaziare a 360°. A noi questa volta interessa il ristorante appunto, un ambiente moderno e luminosissimo, con cucina a vista dove dirige la sua brigata lo chef Luca Bassan, cuoco di lungo corso con ottime e anche stellate esperienze alle spalle. Una persona concreta che alla vista ispira subito fiducia e che si esprime così: “La mia cucina deve essere essenziale nel gusto, senza stravolgere cioè il gusto originale di ciò che si vuole proporre”. Sembra un’affermazione semplice, quasi lapalissiana, ma sono le cose semplici fatte bene che sono difficili, come ad esempio preparare un piatto indimenticabile di pasta al pomodoro, oppure un perfetto uovo in cereghino! Insomma la cucina di Luca è essenzialmente regionale, con ingredienti come i Büscion della signora Marisa Clericetti che li produce proprio sul Generoso, il maialino, la polenta del Muilino di Bruzella, una cucina che tuttavia ama fare qualche puntatina verso il mare. Sulla carta delle vivande sta scritto che al ristorante Fiore di Pietra l’esperienza culinaria è “slow”, come in effetti dovrebbe essere sempre, anche se purtroppo ai nostri giorni non può essere sempre così, presi come siamo da mille cose. Tuttavia la premessa “slow” significa avere un po’ di indulgenza per l’attesa, poiché le pietanze sono preparate al momento con grande passione e professionalità. Dunque come antipasto il filetto di manzo in alta quota è stato battuto al coltello e aggraziato da una polvere di funghi porcini, lattuga, rosmarino, cipolle rosse, maionese allo zafferano e chips di polenta. La puntatina verso il mare si è avuta con il primo piatto di spaghetti di pasta fresca al nero di seppia, moscardini, pomodorini e granita di formaggio di capra. Per il piatto principale siamo tornati sulla terraferma dove ci attendeva la tenerezza del reale di vitello in cottura dolce, con le sue animelle panate, crema di cavolfiori e verdurine. Per la chiusura del pasto il virtuoso pasticcere Paolo Poletti ha proposto la sfogliatina tiepida con composta alle mele e gelato al fior di panna. La carta dei vini è stata elaborata grazie ai preziosi consigli di un maestro della sommellerie, Paolo Basso, già campione mondiale di questa encomiabile professione. Su questa carta figurano parecchie tra le migliori etichette ticinesi di vini bianchi e rossi nonché alcune della Romandia. A tutto pasto abbiamo voluto degustare dello stesso Paolo Basso Wine Il bouquet di Chiara, Merlot DOC del Ticino 2016, un vino non impegnativo e di gradevole beva. Un doveroso plauso va alla cordiale e premurosa brigata di sala.

 

Ristorante Fiore di Pietra

Monte Generoso Vetta

6825 Castel San Pietro

Tel. +41 (0) 91 630 51 11

www.montegeneroso.ch