«I primi di ottobre si è svolto l’ottavo Forum Mondiale sul Turismo Gastronomico dell’Organizzazione Mondiale del Turismo-UNWTO, a San Sebastian in Spagna, dove è stato sottolineato che il turismo enogastronomico continua a crescere, le destinazioni sono chiamate a sviluppare piani strategici che tutelino e valorizzino le produzioni locali e autentiche; il patrimonio enogastronomico va tutelato, ri-valorizzato in tutte le sue espressioni e comunicato attraverso narrazioni per contrastare l’omogeneizzazione del gusto e che educare è centrale e bisogna formare tutti gli attori delle filiere del turismo e dell’agricoltura, i consumatori, le comunità locali.

Temi che da 17 anni, grazie a S. Pellegrino Sapori Ticino vengono discussi perché sempre di più i turisti mostrano un forte e diffuso desiderio di scoprire e vivere le esperienze enogastronomiche e i territori di produzione.

Sin dall’inizio lo scopo del Festival è sempre stato quello di produrre comunicazione sul mondo dell’alta cucina e oggi, con orgoglio, posso dire che ci siamo riusciti.

Il grande amore per la mia regione mi ha portato a sviluppare un’idea per promuovere il territorio ticinese come destinazione turistica, subito accolta da un gruppo di Grandi Alberghi e ristoranti che decisero di mettere a disposizione la loro professionalità per dar vita alla manifestazione, accomunati da un obiettivo comune: sostenere e mettere in luce un territorio attraverso l’ospitalità d’eccellenza con l’idea che l’alta cucina potesse essere determinante, portando in Canton Ticino tutto il meglio dell’enogastronomia internazionale per collaborare con alberghi e chef ticinesi.

Non si parlava ancora tanto di stelle, anche se c’erano già ristoranti importanti, non si percepiva ancora che l’elemento gastronomico sarebbe diventato fondamentale nella scelta della destinazione e in pochi consideravamo la ricchezza enogastronomica del nostro territorio. Non si immaginava quindi che il territorio ticinese sarebbe diventato una delle regioni con più stelle al mondo in rapporto agli abitanti. Oggi posso dire che SPST è diventato una casa per grandi chef e un luogo per incontri dove si è sviluppato un percorso gastronomico unico, che ha visto come protagonisti circa oltre 300 serate stellate con più di 470 stelle Michelin e 4.700 punti GaultMillau, grazie anche al sostegno di Ticino Turismo e le OTR di Lugano e Ascona Locarno.

L’enogastronomia ha un ruolo fondamentale nel promuovere una destinazione e unendo i due settori fondamentali del turismo, l’industria alberghiera e quella della ristorazione abbiamo sviluppato una occasione di grande promozione sia per la Svizzera che per il Cantone, soprattutto verso un turismo più esigente e con maggiori capacità di spesa. La manifestazione è diventata così un luogo di scambio di idee e un osservatorio privilegiato di tendenze. Al centro delle serate, nei menù proposti dagli chef stranieri, si portano all’attenzione alcuni temi importanti, come etica, sostenibilità e territorio.

I grandi chef possono diventare i capifila di un grande movimento che vede coinvolti tutti gli attori interessati per sostenere il ruolo fondamentale del cibo come strumento di salute e di piacere, allo stesso tempo. Anche i prodotti locali hanno una grande importanza. La rivalutazione dei cosiddetti “prodotti tipici” è divenuto un aspetto centrale viste le notevoli ricadute economiche, sociali e turistiche sui territori. Anche l’aspetto educativo del cibo è centrale per S. Pellegrino Sapori Ticino. Il coinvolgimento quindi delle scuole e dello Stato è fondamentale.

Altro aspetto importante della manifestazione è il rapporto con i produttori locali di vino, sempre presenti alle serate. Il binomio cibo-vino è infatti un altro motore efficace per attirare un turismo consapevole e gourmet.

Il pensiero ora va al futuro, con l’intenzione di continuare a programmare grandi nuovi appuntamenti. Dopo Berlino, quest’anno il Festival ha varcato i confini nazionali presentandosi a Parigi e finalmente sento che c’è un grande gioco di squadra!

Ora vorremmo proporre a Svizzera Turismo e ai nostri partner, un piano d’azione per i prossimi 3/5 anni dove raccontare le nostre eccellenze enogastronomiche integrando la cultura e il territorio nei mercati turistici di riferimento come la Germania, l’Italia, gli Stati Uniti e i Paesi del Golfo.

La Svizzera è conosciuta da sempre per la grande tradizione alberghiera e in questo giocano un ruolo fondamentale gli Swiss Deluxe Hotels, che con i suoi 39 alberghi e 1,3 milioni di pernottamenti, sono nostri partner strategici e fondamentali da oltre 10 anni, hotels che danno a loro volta una grande importanza alla gastronomia con i loro oltre 30 chef stellati.

La Svizzera, e il Ticino, hanno tutte le carte in regola per essere un riferimento enogastronomico a livello internazionale, d’altronde, il primo grande chef moderno della storia è stato a metà del XV secolo Maestro Martino della valle di Blenio. Dobbiamo solo presentarci uniti».

S.Pellegrino Sapori Ticino 2023