Lee Wolen, oggi trentatrenne, è nato e cresciuto a Cleveland, nell’Ohio, ed è chef e partner del Ristorante Boka a Chicago. Riconosciuto tra i più interessanti chef stellati degli Stati Uniti, le sue abilità culinarie sono spesso state riconosciute attraverso premi a livello internazionale. Da quando ha assunto la conduzione della cucina al Boka nel 2014, è riuscito ad ottenere una stella Michelin per due anni consecutivi.
Nel 2014 e nel 2015, Lee Wolen è stato incoronato “Chef of the Year”, e nel 2016 ha vinto il “Masters Competition Culinary”, il più alto riconoscimento per un giovane chef di talento.
Dopo gli anni di apprendistato con diversi maestri dell’alta cucina, in particolare con Raymond Blanc del Manoir aux Quat’Saisons a Oxford e con Ferran Adrià del El Bulli sulla Costa Brava, ha avuto un’esperienza professionale come sous-chef con Daniel Humm presso il famoso e apprezzato ristorante a tre stelle Eleven Madison Park a New York.
Lee Wolen ha sviluppato il suo personale stile culinario, che si traduce in un buon equilibrio di sapori e prodotti stagionali. Non è un cuoco che ama proporre ricette estremamente elaborate e complesse, considera anzi molto importante che la sua cucina sia comprensibile da tutti i palati: dopo le esperienze in Inghilterra e in Spagna ha capito che il suo desiderio era servire piatti che fossero capaci di stupire senza effetti speciali, rispettando sempre la regola di utilizzare solo ingredienti stagionali e sapori facilmente riconoscibili.
Ma il lavoro di Lee Wolen è appena iniziato. Ci sono ancora tanti traguardi che lui e la sua brigata vogliono raggiungere, come ad esempio l’aumento della popolarità di Boka anche verso un pubblico più ampio, di persone che desiderano sperimentare una cucina raffinata in un modo divertente, invitante e unico.
Lee Wolen è molto legato alle sue origini: «Mia nonna è probabilmente la persona che più ha influenzato la mia carriera. Alcuni dei miei primi ricordi si riconducono a noi due che guardiamo insieme un programma in televisione con Lidia Matticchio Bastianich, oggi cuoca più apprezzata d’America, che partendo dal nulla è riuscita a creare un impero». Ma ha poi lavorato in tutto il mondo, in particolare a Chicago e a New York, che conosce molto bene: «È un momento storico particolare per Chicago, la ristorazione in questa città sta diventato sempre più importante ed esiste una comunità affiatata di chef che si sostengono a vicenda. New York rimane invece la città con l’asticella più alta alla quale tutte le altre città d’America s’ispirano che offre tra l’altro il miglior cibo etnico del Paese. Per chi volesse venire a Chicago, oltre a Boka potrei consigliare altri ristoranti e luoghi interessanti. Ad esempio Nico Osteria è un ottimo ristorante italiano che frequento volentieri nel quartiere Gold Coast, con una vasta scelta di piatti di pesce, ma se desidero prodotti stagionali di qualità per il mio ristorante mi rivolgo al Green Market, un mercato situato a Lincoln Park. Ci vado ogni mercoledì con il mio cane Mocha e incontro direttamente i contadini che mi propongono i prodotti che hanno a disposizione quella settimana. Un altro ristorante che consiglierei è GT Fish & Oyster: lo chef executive è il mio amico Giuseppe Tentori e propone anche lui pesce fresco di qualità, ostriche e frutti di mare».
Grazie Lee Wolen per gli ottimi consigli a chi volesse volare oltre oceano senza rinunciare ai piaceri del palato.
DIDASCALIA foto HOTEL
Suvretta House St. Moritz, Hotel che ha ospitato Lee Wolen