Rendez-vous, ecco il motto con cui Svizzera Turismo, GastroSuisse e HotellerieSuisse hanno chiamato a raccolta tutti gli amanti della buona cucina elvetica.
Amici, colleghi e famiglie hanno l’opportunità di  ritrovarsi -finalmente! – e festeggiare sedendo ai tavoli più belli dei ristoranti del Paese, che ne rappresentano tutta la varietà culinaria e geografica. Prenotabili da oggi su un’unica piattaforma, questi tavoli promuovono la Svizzera come destinazione culinaria.
“Questa prima proposta gastronomica nazionale – fanno sapere gli organizzatori – dall’inizio della pandemia è un ritorno in grande stile dell’industria alberghiera e della ristorazione svizzera dopo un periodo estremamente difficile.

Le cifre della crisi dovuta alla pandemia

La pandemia ha lasciato tracce profonde: secondo l’Ufficio federale di statistica, nel 2020 il solo settore gastronomico ha visto calare il numero di dipendenti di quasi 30mila persone, giungendo a una media annua di 237 897 (-11,6%). Grande è stato perciò il sollievo del settore e della popolazione svizzera quando, a fine maggio 2021, il Consiglio federale ha deciso ulteriori misure di allentamento per l’industria alberghiera e della ristorazione. Inoltre, dall’11 giugno, sta discutendo la possibilità di eliminare il limite del numero degli ospiti seduti in terrazza. L’arrivo delle temperature estive è il momento giusto per annunciare il ritorno della gastronomia svizzera con un’offerta nazionale.

Rendez-vous

La campagna «Rendez-vous» promuoverà circa 80 tavoli fra i più belli del Paese. Lo scopo è attirare nuovamente l’attenzione sulla gastronomia svizzera e far aumentare le visite al ristorante.

Secondo quanto riporta il «Riflesso economico 2021» di GastroSuisse, infatti, oltre il 70% delle persone intervistate dichiara di andare meno spesso a mangiare fuori rispetto a prima della pandemia. «Un sondaggio internazionale di Lightspeed rivela però che è tuttora viva l’esigenza di vivere esperienze gastronomiche. Il 60% degli svizzeri intervistati da Lightspeed desidera ritrovarsi nuovamente al ristorante con amici e parenti. Questo ci rende fiduciosi» ha affermato il direttore di GastroSuisse Daniel Borner.
E Claude Meier, Direttore di HotellerieSuisse, ha aggiunto al riguardo: «Gli ospiti hanno aspettato parecchio per poter tornare a godersi la straordinaria varietà della gastronomia svizzera nei ristoranti. Siamo lieti di dare loro nuovamente il benvenuto – nel rispetto delle misure di protezione vigenti – con il lancio in grande stile di questa iniziativa». Per il Direttore di ST Martin Nydegger è evidente che il settore alberghiero e della ristorazione è una forza trainante per il turismo: «La qualità dell’offerta gastronomica è sempre più importante nella scelta della destinazione di vacanza. Rendez-vous evidenzia come l’industria alberghiera e la ristorazione svizzera abbiano mantenuto la loro vitalità e creatività nonostante la pandemia. Sono carte vincenti decisive per promuovere la destinazione Svizzera».

I ristoranti

Chi prenota un ristorante, spera sempre di avere il tavolo migliore del locale. La campagna Rendez-vous garantisce proprio il tavolo più bello e trasforma l’incontro al ristorante con amici, parenti oppure colleghi in un’esperienza culinaria. Oltre 150 ristoratori si sono candidati all’iniziativa, proponendo un concetto di sicurezza per il proprio tavolo e circa un’ottantina sono stati selezionati. L’offerta è molto diversificata quanto a luoghi e fasce di prezzo: dall’antica barca in legno sulle rive del lago della Gruyère (FR) si passa all’atmosfera artistica della casa di Segantini a Maloja (GR), a un tavolo massiccio in pietra sul fiume Peccia (TI) o a un letto nel ristorante zurighese di tendenza (ZH), ma c’è anche il tavolo che si trova su una vecchia linea ferroviaria circondata da alberi, prati e vagoni del passato a Travers (NE).

Tutte queste offerte sono disponibili su MySwitzerland.com/rendez-vous: l’esperienza gastronomica va prenotata online tramite il partner di prenotazione Ticketino. Per garantire ai ristoratori l’affidabilità della prenotazione, Ticketino richiede un contributo forfettario di 50 franchi al momento della prenotazione, che sarà poi detratto dal conto il giorno dell’esperienza culinaria. È possibile cancellare la prenotazione fino a 72 ore prima, in questo caso verranno trattenuti 2.50 franchi.
In singoli casi è consentito modificare la prenotazione.

Grazie al sostegno di ST, GastroSuisse e HotellerieSuisse, i ristoratori non devono pagare commissioni alla piattaforma di prenotazione. Questa condizione ha permesso a ST e le due associazioni ombrello di assicurarsi la partecipazione di un gran numero di aderenti alla campagna. «Soprattutto, però, desideriamo gratificare con un’offerta straordinaria gli ospiti nazionali e (presto) internazionali per la lunga attesa e per la loro fedeltà alla gastronomia svizzera» sottolinea Martin Nydegger.